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Messaggi 1-105

1- Io sono Colui che sono!

21 giugno 1975

Mie creature!

Io sono Colui che sono!

Voi in terra passeggeri, siete coloro che sarete, se lo vorrete se saprete dare e amare, potrete essere!

Io sono colui che amate, sono colui che vi è indifferente, sono colui che combattete!

Amatemi per essere!

Io sono amore e per voi voglio amore tra di voi.

Sappiate perdonare, Io so perdonare!

Sappiate sopportare, Io seppi sopportare!

Io sono amore, ma anche giustizia. Vi chiederò ciò che avrete fatto e ciò che non avrete fatto, vi chiederò se avrete dato di più di quanto avrete ricevuto.

Vi chiederò se mi avrete amato amando il vostro prossimo o se vi sono stato indifferente, ignorando l’amore.

Vi chiederò se avrete odiato, questo vi chiederò!

L’odio! La mia sofferenza. Sono morto anche per l’odio là sulla croce.

L’odio fa grondare la mia croce di sangue!

Mie creature combattete l’odio, esaltate l’amore, vivete

in me!

2- Le parole più forti sono quelle dello spirito.

27 luglio 1972

Creatura diletta, il tuo angelo e il tuo consiglie­re hanno voluto farti parlare con questa mia voce potente e silenziosa, che sa parlare dentro di te.

In verità ti dico che le parole più forti sono quelle dello spirito. Troppe cose vedete, vedrete e avete viste sulla terra che possono sempre più attaccarvi alla terra e farvi rinnegare la vita celeste.

Sono esse le prove che vi vengono poste in mille forme diverse. Poiché dovete, nel bene, nel male, nella gioia, nel dolore passare sempre attraverso un fuoco purificatore, il fuoco che vi tempra e se riuscite ad uscirne non arsi, ma temprati, vostro sarà il Regno celeste.

Spesso lo spirito giovane e lieto di un ragazzo non può darti spiegazioni profonde, poiché solo ora fa parte della verità e vive la verità, la conosce e ne fa esperienza.[……]

La vita non è statica, ma va e andando gli eventi si

evolvono e i cambiamenti che vedi coi tuoi occhi nella natu­ra devi, saperli vedere col tuo animo negli uomini.

La più importante cosa sulla terra: la vita degli uomini alla conquista del Regno celeste e si conquista attraverso le più strane vie.

Non importa ciò che puoi comprendere, importa ciò che tu fai e farai, ciò che sei e sarai per essere.

Diletta creatura, come ogni mia creatura, hai il mio bene e la forza del tuo spirito che ti farà essere.

3- Hai avuto il tuo dono e usalo per donare.

20 Settembre 1972

Io vengo da te, come da tutti, chi mi sente, chi no.

Chi mi accoglie nel cuore e fa del suo cuore un nido d’amore per me e chi non mi sa udire.

So della tua ribellione_e della domanda che sempre ti poni e poni a me e al Padre, ma è un bene e non un male il tuo dolore, perché tu sei una creatura del Padre tra quelle più amate e chi più è amato più è provato e premiato.

Perché non dovrei parlare al tuo cuore? Io che parlo al cuore di tutti?

Quante azioni vengono fatte per un mio suggerimento e quanto male viene evitato dalla mia parola!

Hai avuto il tuo dono e usalo per donare.

L’hai avuto per intercessione e per grazia.

Tu non sei orgogliosa e lo sai accettare con umiltà e da questa umiltà ti viene il tuo dubbio, non dalla mancan­za di fede.

La fede anche se nascosta a te stessa è sempre stata in te e ti ha sempre fatto agire con chiarezza.

Per questo sei una creatura amata, come tutte le al­tre che sono passate, che passano e passeranno per il grande fiume.

Il cuore degli uomini ha sempre un posto per l’amore
e per lamore verso di me. Basta un cenno vostro e Io vi
vengo incontro, vi spiano la strada e tutto quello che vi
prometto è promessa per il grande bene.

Le cose terrene vengono a provarvi. Non prometto cose passeggere.

Le mie promesse e i miei doni sono già del cielo.

Finché sarete della terra i doni spirituali che conserverete, Io ve li dò, i beni passeggeri ve li presto come vi presto le creature che amate per prendermele quando voglio e poi ridarvele in cielo.

Tu non puoi comprendere cose più alte di te.

Devi imparare a subirle chinando il tuo capo e confidando in me.

Chi mi apre il cuore avrà il mio cuore, chi a me si affida avrà la mia fiducia, chi sa amare gli altri attraverso me avrà me.

4- Ora siete per essere.

27 Settembre 1972

Quest’amore per le mie creature è entrato nei vostri cuori e l’avete fatto vostro.

Vi conosco da sempre e vedo dentro di voi e vedo cosa passa, dentro di voi. Vi sentite più staccati dalle co­se che prima vi opprimevano e sapete accettare quello che prima vi pesava. Questo è l’amore mio entrato nei vostri cuori. Non sapete quanto può fare per voi, ma già lo intuite.

Io parlo ai vostri spiriti e i miei doni sono per i vostri spiriti. Le cose di materia le avete in uso, ve le presto, ma i doni spirituali ve li lascio per maturarvi e per migliorarvi.

Vi conosco da sempre e sempre vi riconoscerò, fate parte di me, come ogni altro essere fa parte di voi e tutti vengono a formare la gloria.

Un dono di fede, che resterà in voi quando sarete veramente.

Ora siete per essere.

L’amore che vi porto vi farà essere.

Per essere bisogna vivere con il mio cuore.

Il vostro cuore deve sentire i battiti del mio e allora sarete.

5- Noi siamo già in comunione.

18 Ottobre 1972

Come vengo nella tua anima posso venire nel tuo cuore, ma l’atto di contrizione può esserti utile.

Queste mie parole sono per te e per L.

Importante per voi è la ferma decisione di migliora­re e di non cadere più in quello che sentite non giusto dentro di voi.

Se Io ti parlo tu parla a me e affidati a me e lascia che sia Io a suggerirti quello che al momento giusto sarà giusto per te e per L. fare.

Io sono già nei vostri cuori, vi ho prestato un Ange­lo e da quando l’ho ripreso voi vivete nella preghiera più dolorosa e Io che sono in voi, vi conosco bene, vi conoscevo e riconoscerò quando vi renderò l’angelo. Va tranquilla e domani e dopo e dopo ancora, sempre tu e L. affidate a me tutto di voi, sarò Io a suggerire, Io a parlare, voi mi sentirete e Io vi parlerò sempre per il bene vostro.

Non pensare da sola hai il mio cuore nel tuo.

In me confida e non temere, Io ti darò al momento giusto sempre il giusto consiglio e giusto ordine.

Potrò venire fisicamente in voi, come vengo a voi attraverso l’amore.

Noi siamo già in comunione.

Questa sera ti parlo col mio cuore sul tuo.

Tu sei sempre un po’ spaurita e stupita di queste co­se più grandi di te. Sei una mia creatura e sei del Padre come lo è L.

Io vi unisco ancora una volta perché dovrete sempre stare uniti per amore dell’angelo e per reciproco amore.

Domani vi verrà il consiglio giusto, lo sentirete nei vostri cuori.

Andate tranquilli.

Chi a me si affida avrà il mio Regno!

6- Nel dolore vi parlo.

10 Dicembre 1972

Affidatevi sempre a me e ricordate le mie parole: Chi mi ama avrà il mio Regno e nel mio Regno troverete chi avete con tanto dolore perduto, temporaneamente.

Mi serviva e lo amavo e lo amo. La sua missione è qui.

I pochi anni terreni che avrebbe potuto avere in più come vostro desiderio terreno a cosa lo avrebbero portato?

Non potete domandare ciò che non esisterà, ma guardatevi attorno.

Vedete un felice?

Se la felicità passeggera tocca le creature, già sanno e temono che non durerà.

La felicità di vostro figlio è eterna.

Vi ha mostrato la via dell’Eternità.

Questa nostalgia che non vi lascia mai Io la comprendo e ve la cambierò tutta in gioia.

Siate uniti sempre, tenetevi sempre per mano e venite, venite verso di me con confidenza e fiducia.

Nel dolore Io vi parlo.

Vi ho prestato un ragazzo Angelo, come per un onore, a voi lo avevo affidato e lo ritroverete tutto vostro.

Allora ve lo donerò, non sarà più un prestito.

Allora ognuno di voi apparterrà all’altro.

7- Ogni figlio apparterrà a chi lo ha generato.

19 Dicembre 1972

Ogni creatura mi appartiene e vivo nel suo cuore.

Non temere chiamami quando più forte senti il bisogno di essere confortata.

Il tuo dolore è preghiera, ma è anche grazia.

Nessuno vi appartiene, le creature sono mie finché sono di materia, dopo vi saranno rese vostre e ognuno di voi apparterrà all’altro per formare la gloria.

Ogni figlio apparterrà a chi lo ha generato.

La famiglia voluta dal Padre come esempio di società in terra e di unione celeste non finisce, dura perché è istituzione a immagine della Sacra Famiglia.

Tu sarai eternamente figlia, moglie e madre,

Il sacramento è incancellabile e tu a L. sei stata unita due volte. Non temere nulla che avrai una vita migliore, simile a quella felice di un giorno. Un giorno felice viene dato a ciascuno, un giorno almeno senza pensieri per poterlo ricordare e così immaginare cosa potrà es­sere poi la grande felicità. Non importa se tu non mi hai pregato, ne mi preghi con vuote parole, mi preghi in amore verso gli altri e mi preghi col dolore che, per grazia, hai dal Padre ricevuto.

Conta la preghiera in quanto sentimento, contano i rosari e le messe ascoltate, certo, ma sempre soltanto se affiancate dal sentimento.

Ciascuno ha il suo modo di pregare e Io tutto accetto come lo accetta con grazia il Padre mio.

Conta il bene sotto ogni forma. Lo potete distinguere avete il discernimento e dovere per rivelazione.

Ho permesso come lo ha permesso il Padre che tu avessi il conforto, dell’unione spirituale fatta materia attraverso lo scritto. Scritto a lettere d’oro. Parole di ar­cangeli, eletti e santi in spirito.

L’ho permesso perché così doveva essere. Non chiedere di più.

Continua la tua missione voluta dall’alto incompresa dal basso.

Spesso sei incredula per umiltà e mancanza di conoscenza, non per mancanza di fede. La tua forma di fede è forma di morale. La tua etica ti ha sempre fatto agire nel bene, senza attenderti un bene futuro.

Hai sempre avuto fiducia e questa fiducia ti è venu­ta a mancare di fronte a quella che ti è sembrata ingiustizia e castigo. Perché castigo? Nessuna colpa hai com­messo e per nessuna colpa così grande castigo in terra verrebbe dato. Il castigo, non viene dato in terra. In terra c’è la prova.

Più è dura più santifica e innalza.

Voi avete avuto una dura prova e altre prove meno dure perché siete amati e sopra voi è amato vostro figlio, che ha avuto breve felice vita terrena perché eletto e risparmiato al dolore.

In cielo vive vita gloriosa e attiva, opera e come sapete fa parte della divina milizia.

Siatene orgogliosi di un giusto santo orgoglio.

Quanti genitori che sembrano felici hanno figli destinati, per loro volere, a perdersi! Questo sarà il vero dolore! Non il vostro!

Voi avete un dolore passeggero poiché siete voi stessi passeggeri. Sapete che passerà con voi, voi passerete come creature di materia per poi essere. Essere senza dolore, ma in vita celeste di verità.

Lontani i giorni del mio terreno passaggio.

La mia nascita, la mia oscura vita, fino al noto periodo del dolore e della Resurrezione! Voi tanto sapete di questa mia vita, che a molti appare come leggenda o come storia senza il divino!

Il divino ha fatto sì che dal legno martirizzante nascesse l’amore per il mondo e per il mondo nascesse la Redenzione!

Il mio sacrificio è valso per molti, è stato per molti inutile.

Ho visto con dolore questa inutilità sul mio calvario.

Scinde dalla mia volontà il male, il male e fatto dagli uomini che hanno fatto cattivo uso della libertà.

Noi vogliamo il bene. Noi Trinità, grande mistero per i terreni, vogliamo il bene degli uomini!

Il male è stata la mia sofferenza.

La mia sofferenza ha per simbolo le spine della mia
corona.

Credi e non stupire se a te affido i miei pensieri eterni.

Sei una mia creatura e tu che comprendi quello che è in spirito e carne una creatura che ci appartiene, puoi comprendere l’amore che ti porto.

E’ lo stesso che si rinnova in tutta l’umanità e che viene portato innanzi tutto alle creature nate da quest’umanità.

Questo si chiama individualismo, ma è anche amore dato come esempio dell’amore divino. Così non stupirti se l’Amore che ho per te è grande come quello che ho per L. e per A.

Voi tutti siete figli miei e tu che conosci l’amore verso tuo figlio, prima come dedizione e pazienza, dopo con lancinante dolore, puoi comprendere anche il mio dolore sul Calvario vedendo quanti figli perdevo.

Vieni a me con fiducia Io ti parlerò. Aspetta a rivelare queste mie parole.[…]

Sono briciole d’amore fatte parole, tu come pochi hai avuta la grazia dintenderle e perciò sei un poco più alta di tutta quell’umanità in lotta per cose che non valgono.

Ti parlerò sempre con amore.

Briciole d’amore divino fatte parole per una mamma che soffre il dolore della grande Mamma!

8- In questa notte nascevo in terra.

Notte di Natale 1972

Creature della terra che andrete nell’eternità, in questa notte nascevo in terra per tornare all’eternità e perché voi mi seguiste nell’eternità che vi ho donato.

Ti parlo come sempre, tu mi sai udire.

Per darti fede e forza ti parlo.

Avevi bisogno di aiuto e Io te l’ho dato sotto forma di arcane voci e infine con la mia voce.

Dentro di voi c’è sempre la mia voce.

Il segreto della vita che passa è sapermi sentire e la vita passerà per voi, in qualsiasi circostanza, serena.

Sapete che alla fine della vita terrena vi attendo per manifestarmi a voi, voi vivrete di me.

Io sono nel cuore degli uomini, vivo in ogni uomo, ogni uomo vive in me.

Io sono nella natura, nella luce, nel sole, nella notte stellata e nell’onda marina. Io vivo in ogni cosa e ogni cosa vive in me.

Non ti ho lasciata sola nel dolore!

Ti ho tesa la mano perché tu mi trovassi attraverso le voci che dall’alto ho permesso di farti udire.

La vita esiste oltre la vita che passa, ci saremo tutti ad accoglierti. Tutti i miei arcangeli e gli angeli, tutte le creature più amate ti attendono.

Tu hai la creatura più amata in luce di gloria.

Non essere più ribelle, accetta e non piangere.[…]

Questo è un dono divino mio per non vedere più le tue lacrime.

Ho permesso una cosa rara, incredibile agli uomini, facile per me.

Tutto può accadere se lo voglio.

Ho voluto farti un dono. Dono di parole di fede viva.

9- Beati coloro che danno senza saper di dare.

27 Dicembre 1972

Il principio della grande fine!

Disastri, pianto, diluvi e terremoti, ma non sarà ancora la fine!

Beati coloro che non vedranno questa fine perché già passati dalla vita terrena!

Beati coloro che piangono, le loro lacrime saranno tutte asciugate!

Beati coloro che soffrono, la loro sofferenza sarà resa loro in gioia!

L’Apocalisse sta cominciando…e vi saranno disastri, lutti, terremoti, ma non sarà ancora la fine!…

Beati coloro che danno senza saper di dare, ma con bontà e senza un fine, a loro tutto sarà reso.

Beate tutte le mie creature che fanno del mio creato un ponte per giungere alla beata riva!

Beati i poveri, beati i ricchi che donano, beati gli ammalati che soffrono con accettazione. Il loro dolore sarà cambiato in sollievo!

Tutto ritorna in terra e in cielo. Ci furono uomini che lasciarono testimonianze di me, ci sono e ci saranno uomini che lasciano e lasceranno testimonianze di me.

Tu sei una di queste testimonianze viventi in questa epoca di spiritualità e di materialismo.

Non devono andare perdute queste parole, specialmente dopo la tua strada terrena. Tutto questo sarà dopo necessario.

Sarà il momento delle testimonianze mie attraverso creature umane.

Il mondo tremante avrà nella sua bufera i piccoli fari delle vostre parole da me dettate. I miei pensieri scritti da voi.

Tutto è per un fine, niente è soltanto perché è, ma perché deve andare a frutto. Tu sei una mia strada scel­ta attraverso tuo figlio per sua intercessione e mia grazia. Queste non sono parole vuote. Sono verità di grazie. Sono promesse che manterrò. Ogni creatura ha la sua funzione, tu hai questa: lasciare la mia voce e le altre voci a testimonianza di fede.

Dopo di te tutto sarà raccolto, di te si parlerà. Non sei mai sola. Senti le voci, le voci elette di elette creature beate!

Continua senza timore, scrivi tutto ciò che senti, resta umile e semplice, ma consapevole del tuo privile­gio che hai avuto in dono da me per grazia donata al tuo arcangelo. Vivi al di sopra della vita e continua ad agire seguendomi, mai precedendomi! Seguimi, lasciati guidare. Ti guido Io, il Pastore, piccola pecorella bianca, la prima del mio gregge!

10- Sei stata scelta per da­re una luce.

1 Gennaio 1973

E’ cominciato un anno, uno dei tanti periodi transitori che sono posti sulla terra per la grande Armonia!

Ogni cosa è l’esempio di un’altra e tutto è ruota girante nell’infinito e tutto è per farvene intuire la meraviglia.

La vita va avanti in terra e vi porterà cose nuove.

Tutto ciò che è stato descritto avverrà. Tu, Giuliana, hai avuto rivelazioni e hai avuto la tua forma di aiuto fatta di grazie, che Armando non voleva lasciarti in terra senza la sua voce. Voce lieta di risata felice!

Le voci dei miei soldati sono tutte voci piene di risate, voci limpide e nello stesso tempo buffe, voci di ragazzi in crescita, voci di freschezza e gioiose. Qui la vita va avanti in gloria e dall’alto noi vediamo la terra in verità. Passaggio, prova! Tragedie e gioie labili.

Al sicuro sulle mie nuvole, al sicuro sul mio cuore vivono i felici. Michele, il mio primo generale, i suoi soldati, che sono soldati del Padre, i grandi soldati dello spirito, i miei soldati, sono al sicuro dal male e contro il male lottano!

Cose che tu sai, piccola creatura, pecorella del mio gregge, che devi seguirli e vivere per la mia voce e le Sante voci. Devi compiere il tuo dovere soltanto scriven­do ciò che ti viene detto attraverso lo spirito. Dopo, nel tempo prossimo e futuro sarà importante, per ora tu scri­vi e non pensare e non chiedere. Sei stata scelta per da­re una Luce e prima questa luce tu hai avuto per il tuo spirito e perché troppo forte il tuo dolore terreno non volevo fosse.

Il dolore per te è stato per alto volere! Dare luce al tuo spirito col dolore. Hai fatto sacrificio del più amato, che in alto, vivente di gloria, ti vede e sa, lui un felice!

Tornerò a parlare al tuo cuore, oggi e domani sempre vivrà unito al mio.

Oggi in terra, domani in Alto. Et pax hominibus bonae voluntatis!

11- Carità è dare, dare, dare.

5 gennaio 1973

Voi che portate l’amore nel mondo, Io vi conosco da

sempre!

L’amore che portate è il bene che sapete donare agli

altri in parole e opere.

Voi che portate l’oro, l’incenso e la mirra!

Voi, re Magi, che donate agli altri il meglio di voi stessi, come fecero i Re, che donando le loro cose preziose a un umile bambino Re, furono esempio del saper donare!

Carità è dare, dare, dare.

Queste voci, da molti e diversi esseri del cielo, sempre hanno detto: dare e carità.

Paolo, il mio Paolo, Francesco che dava in gioia e parola, Tsing che ha dato la sua ricca e comoda vita per la religione cattolica, la più vera, la più santa e responsabile. Verità dogmatiche!

Cose spesso che possono sembrare leggenda all’uomo che vive in terra senza_ l’incanto della fede. Molti sono i miei canali preferiti. Esseri umani santificati e purificati dal dolore, esseri di pura fede, fiori, piante, animali, luce e ombra. Tutte le strade portano al Padre.

Attraverso strade diverse ognuno, se vuole, può arrivare tra le Sue braccia e dimorare nel Suo cuore.

I miei canali sono le arcane voci che ti parlano.

I miei canali sono i miei arcangeli, che ti proteggono, i miei canali saranno uomini e donne, che mandati da me per ascoltare me attraverso te faranno delle mie parole tesoro!

12- La pena d’ogni creatura è il dolore mio sulla croce.

13 Gennaio 1973

Mie creature, ogni cosa che chiedete per conoscenza ve la rivelo con parole umane. Le parole vi vengono dal Padre per grazia.

Elia, nato da donna fu uomo e angelo.

Ogni giusto dalla creazione fino alla fine dei tempi avrà il suo Regno nel mio Regno, sebbene attraverso vie diverse.

Il premio della mia presenza, della presenza del Pa­dre e della luce dello Spirito Santo, sarà eguale per ogni giusto, che la avrà attraverso vie diverse.

Ogni mia creatura parte dalla sua strada da me tracciata, dal Padre e dallo Spirito Santo e da lui vissuta per mio volere, per volere del Padre e dello Spirito Santo, con la sua libertà d’azione, ma col nostro alito di vita in lui infusa fino al premio o alla pena.

La pena d’ogni creatura è il dolore mio sulla croce. Ogni uomo che soffre mi dà dolore.

Io voglio soltanto il bene di ogni mia creatura. Sono presente in voi come sempre dal giorno che vi ho creati fino alla fine del vostro tempo terreno e dopo sarò con voi presente e visibile.

Siete mio respiro siete miei figli.

Chi più di altri vi può comprendere se non chi vi ha creati?

Che voglio da voi? Che mi sappiate amare e comprendere.

Chiedo comprensione ai miei figli.

Chi mi comprende attraverso un cielo stellato e ne rende grazie, chi attraverso una creatura da amare, chi desidera conoscenza più profonda e testimonianza, ma sempre per una fede più forte, mi comprende già e mi ama.

Chiedete e Io parlerò. Sono anche per questo vostro, come voi siete miei. La verità è di tutti se sanno chie­derla. Tutto ciò che è stato scritto è verità. Le grandi verità dello spirito!

Chi le comprende e le vuole approfondire arriva più in alto già dalla terra e vive già inondato dalla mia luce che sarà poi la verità. A voi dico in verità queste parole, portatele nei vostri cuori là dove Io sono, esisto ed esisterò. Ogni uomo è lui è tutti è Dio.[……]

Chi ha avuto il dono di grazia dell’Eucarestia “questo è il mio corpo e questo è il mio sangue” deve passare attraverso il mio corpo.

L’atto di forza di Giovanni fu dono dello Spirito Santo. Per chi non sa, per chi non è nella regola, ma vive nel giusto, Io porto la mia parola e pertanto possono passare attraverso il mio corpo e il mio sangue. E’ giusto quello che voi due pensate (L. e M.), Io posso raggiungere l’uomo giusto che mi sente in modi diversi, ma sempre raggiungerlo e avrà me in ispirito e in corpo.

Per molti non per…. tutti, gli altri sono quelli che vidi e per i quali piansi sul legno della croce.

Per quelli che Io chiamo molti, per quelli non soffrivo, per i molti ebbi pur nel dolore la gioia di vederli salvi per sempre e per loro Io mi sacrificai per volere del Padre e per mio volere.

Mi sacrificai anche per coloro per i quali ebbi sofferenze, gli altri.

La vita vera sarà di molti.

13- Il tuo compito è scrivere.

15 Gennaio 1973

Creatura, piccola pecorella, il tuo compito è scrivere e non fare altro per ora. Quando senti le arcane voci getta il dubbio che tuoi siano i pensieri e scrivi tutto, tutto quello che senti.

E’ per te per ora, per voi, un aiuto a voi e dopo sa­rà per altri, che le parole di Luce e di rivelazione mai devono andare perdute.

Tu ora sai che il tuo ragazzo, la tua carne, il tuo fiore vive salvo e glorioso. A te resta il desiderio carnale di vederlo in materia. Chi è ancora della materia considera prima d’ogni altra cosa la materia. E’ così perché è normale, ma tu che sei già di spirito più degli al­tri considera la spiritualità. Solo quando sarai giunta a questa maturazione di spirito potrai renderti conto della Grazia che ha avuto il tuo fiore e dopo per Grazia, quella a voi donata dal Padre mio, da me e dallo Spirito d’Amore, che come la Luce anima e vivifica i mondi. Se il tuo fiore, Noi la Trinità, lo avessimo lasciato in terra più a lungo e non prescelto, i vostri destini e le vostre azioni sarebbero state diverse. Vi sareste nutriti più di materia che di spirito.

L’eletto, il prescelto, l’amato, mandato in terra per breve tempo, solo per servire e tracciare per altri la via del Cielo!

Quanti esseri ha potuto così maturare e migliorare per il tempo al di fuori del tempo: l’eternità! La vita di Verità, la vita che non passa! Per questo voi siete stati mandati in terra! Non per restare, non per fare solo cose di materia! Godete in terra il mio sole, la mia natura, le piccole cose d’ogni giorno, ma con distacco. Col senso sempre di cose passeggere! Il breve tempo del­la vita in terra ha da servire per il cielo.

Queste parole quando andranno per il mondo di materia toccheranno molti spiriti e saranno fonte di salvez­za. Ora vivi la tua vita di passaggio e d’attesa in pas­saggio e attesa sereni. Senti le voci arcane che ti danno forza e serenità. Dopo sarà fatto il mio desiderio, tutto avverrà per mio volere. Tutto quello che abbiamo. Lo scritto, Io con la mente, tu con la mano andrà per il mondo e opererà. Ora ti voglio serena, vivi unita ad Armando come sempre, non nel ricordo sterile, ma nell’opera sua che tu in basso continui e con lui collabori.

Io ti comprendo e ti so, perché ti ho creata, vedo in te e ti lascio fare come sempre, quello che tu meglio senti.

Non preghi con parole, ma sempre mi hai parlato, spesso in collera, spesso in ribellione, spesso con astio e ora con Amore!

Siamo arrivati dove volevo tu arrivassi!

Eccoti a me unita, il tuo cuore batte col mio.

Lo Spirito d’Amore vive nel cuore, lo Spirito d’Amore penetra nel cuore degli uomini, la Sua luce arriva ovunque, negli angoli più bui e li rischiara. Agli uomini re­sta solo la volontà di tenere i loro cuori aperti, il re­sto sta a noi!

Aprite i vostri cuori alla speranza e alla fede e all’amore , il resto vi sarà donato da noi, Io, il Padre e lo Spirito d’Amore.

14- La speranza è il piccolo faro che illumina gli spiriti nell’attimo più buio della loro esistenza nella ma­teria!

17 Gennaio 1973

Creatura, vedi che tu che ti senti spesso sterile e inutile hai potuto dare un po’ di luce? Un po’ della mia luce a un uomo mandato a te da me, perché tu attraverso me potrai con parole doro dargli forza e fede.

Vedi pecorella che tutto si muove? I miei canali, gli uomini che sempre si conoscono tra di loro per mio volere, perché un filo lega gli uni agli altri sempre per mio disegno.

L’arcangelo sorride, con lui collabori con lui dai fede e speranza!

La speranza è il piccolo faro che illumina gli spiriti nell’attimo più buio della loro esistenza nella ma­teria! Sono Io che ve la dono.

Io che non vi abbandono mai nel dolore. E neppure
nel gaudio.

Io vi mando il dolore per un bene, ma nel dolore vi mando la speranza.

Io sono la verità e la vita!

Tutto vi dò per il bene vostro e quello che a voi pare un male è ancora un bene. Non potete arrivare al di là della materia, non potete comprendere. Credetemi almeno, questo vi chiedo.[…]

Ti ho scelta, ti vedo, ti vedevo e ti ho preparata.

Attraverso l’indifferenza, con la bontà, con la lealtà, infine col dolore sei arrivata.

Ti aspettavo e ti ho aperte le braccia.

In verità ti dico: Sono Io la Vita, sono Io la Verità, sono Io l’Amore.

15- Tutto vi verrà preparato e portato alla giusta ora, al giusto momento.

19 Gennaio 1973

La scelta fu fatta da me sul legno della croce.

In quel dolore vidi ogni creatura in corpo e spirito, vidi le azioni di ogni creatura soffrii e gioii per esse!

Scelsi così quelli che dovevano portare nel mondo il mio amore attraverso me e in tutti i tempi e per ogni tempo.

Uomini, donne e anche ragazzi e anche bambini!

Tante sono le strade dell’amore che attraverso me vi

portano a me.

Io dovevo scegliere! E’ un mio diritto e anche un mio dovere questa scelta! E voi scelti per portare l’amore nel mondo lasciate che vi guidi. Vivo in voi e in voi agisco.

Voi che nel cuore avete una divina scintilla, che per

voi agisce, non fate niente da soli!

Tutto vi verrà preparato e portato alla giusta ora, al giusto momento. Voi affidatevi a me e in me confidate.

Voi che agite in basso uniti agli arcangeli che dall’alto con me vi guidano. Voi avete la mia vita e la mia verità.

Ve la donavo quando stavo soffrendo, ve la donavo e l’affidavo a voi, che siete mia somiglianza e immagine, per il dono della bontà e della carità e dell’amore che vi ho voluto dare.

Voi siete i miei discepoli, i miei apostoli, perché c’è ancora bisogno di apostoli, non basta per gli uomini tutto ciò che è stato fatto e scritto. Gli uomini vogliono testimonianze vive!

Io mando voi, mie vive testimonianze per portare la fede, che è la sola forza delle creature e il solo mezzo per portarle a me.

16- La fede è incanto, è forza e melodia.

19 Gennaio 1973

Io in verità vi dico che tutto questo verrà letto e meditato, tutto avrà lo scopo e l’utilità che Io desidero per gli uomini di domani che sgomenti dinnanzi a confusione e senza guida avranno bisogno di parole di fede per la loro ricerca.

Quando l’uomo è solo, senza più aiuti ne fiducia in coloro che dovrebbero come miei seguaci e ministri portare Fede e conforto, allora l’uomo sente che deve cercare questa forza. E troverà così queste mie testimonianze, la mia parola!

E alla mia parola presterà fede e dalla mia parola avrà sollievo nel cammino verso l’eternità, che per ognuno essendo a provarlo ha sempre difficoltà e dolori.

Allora nel tempo in cui gli spiriti comprenderanno le voci che vengono dall’alto, poiché il cerchio che si sta chiudendo ha i vertici uniti e come nel principio della terra, quando l’uomo comunicava col Padre così sarà alla fine.

Senza stupore, con naturalezza l’uomo accetterà le Nostre voci perché forte ne sarà il bisogno.

Colui che vive senza la Fede come vive?

Dentro di se ha il vuoto, si stordisce con cose di materia per non avere pensiero alcuno e poi…

La fede è incanto, è forza e melodia.

Io ve la dono uomini del futuro attraverso un canale amato e attraverso tutti i miei canali che tramite me arrivano ai vostri cuori.

17- Sono io che vi mando uomini a chiedervi bene e amore.

20 Gennaio 1973

E’ un uomo inviato da me per avere da voi il bene che a voi ho mandato.

Ogni uomo è legato all’altro e ognuno di voi non deve mai chiedere, ma dare. I doni d’affetto o di parole non andranno perduti resteranno nel cuore di quell’uomo e in voi resterà l’opera di bene compiuta a dare forza per al­tre opere di bene.

Sono io che vi mando uomini a chiedervi bene e amore e rifiutandoli a loro rifiutate amore e bene a me.

Creatura ti farò dono dell’insegnamento del “mio Quaderno1“, tu lo potrai comprendere, ampliare e spiegare.

Lo potrai vivere meglio.

Tu non pensi molto, anzi non pensi quasi e questo è un bene.

Così mai la tua mente raffredderà il tuo cuore e potrai agire di slancio sempre ogni volta che ti manderò creature mie.

Le manderò a te che sei mia, poiché tutti posseggo.

Armando l’ho voluto perché era necessario e poiché era mio, dopo sarà tuo, è una promessa bada, significa che ti porterò a lui e con L. sempre in unione di spirito oltre la materia.

Io vi ho voluto unire per tenervi più saldamente legati sul mio cuore.

1 Opuscolo anonimo, senza data e luogo di stampa. L’autore è Luigi Gaspari.
18- Io posso darvi tutto, anche la visione, anche la certezza.

20 Gennaio 1973

Se voi aveste sempre creduto in me e nella mia forza, nel mio amore più non avreste avuta che la sofferenza del temporaneo distacco dal fiore della vostra carne, ma la Fede viva vi avrebbe fatto vedere la verità della sua vita gloriosa e la verità dell’eternità, sola cosa importante all’uomo. E allora non avreste chiesto a me e al Padre, in ribellione, il perché di quello che a voi pareva il più gran male.

Se avevate la fede viva avreste avuta 1′accettazione.

Sia fatta la Sua volontà! Vi sareste detti e sapendo che è sempre per un bene vostro, avreste avuto subito la risposta al vostro dolore. Tuttavia Io comprendo la nostalgia per una gioventù piena di promesse per la speranza di una vita terrena continuata in voi attraverso lui!

Tutto comprendo e so, ma poiché ogni cosa per l’uomo deve essere guadagnata a voi ho dato il modo di guadagnarvi l’eternità felice con la nostalgia. E’ il peso che vi ho dato per provarvi e per questo peso molto e molto vi verrà dato in cambio.

Io posso darvi tutto, anche la visione, anche la certezza.

Vi ho già dato molto con le mie parole e con le voci degli eletti spiriti d’amore che sono venuti a voi solo perché Io l’ho permesso.

19- Sarete tutti angeli in corpo e spirito, ma un corpo simile a quello di materia, ma non in materia.

20 Gennaio 1973

Il vino che berrò con i discepoli e i discepoli sono tutti coloro che portano la mia voce nel mondo, sarà il calice dell’unione in spirito.

Sarete tutti angeli in corpo e spirito, ma un corpo simile a quello di materia, ma non in materia poiché la materia è corruttibile e così non sarà il corpo eterno. Sarà l’unione in spirito eterno, unità d’amore, sarà la verità di vita.

Le vostre domande accetto e rispondo a voi che domandate poiché è bene poter aprirsi lo spirito avendo avuto il dono di quest’unione terrena di parola.

La virtù di guarigione suscitata da un uomo era miracolo.

Con altre parole di scienza spesso viene spiegata ai tempi d’ora questa virtù, ma ancora esiste negli uomini di Fede pura.

La virtù è forza di fede, dono miracolo in ogni campo di questa virtù, nell’azione, nella spiritualità, nella bontà.

Ogni virtù è dono dello Spirito d’Amore.

Parole di leggenda la mia storia per molti, per altri di verità vera, come di verità vera si tratta.

Ogni parola deve essere luce per voi, che avete la forza della fede da noi donata. Rendere grazie di questa fede, per ognuno di voi raggiunta attraverso vie volute da noi per darvi grazia!

In verità vi dico che sono Io la vita.

La pace non è della terra, il fuoco illumina e prova. La prova è della terra, la pace è del cielo.

Poche parole di luce bastano a illuminarvi. Fuoco per provare. Sulla terra si vive in prova e prova non in pace, lo vedete voi stessi se conoscete la storia della terra.

Mai e mai in terra ci fu pace, mai in terra ci fu giorno senza una guerra piccola o grande.

La pace ve l’ho sempre promessa nel mio Regno, non ve

l’ho mai promessa in terra non per mia, ma per vostra volontà.

Con queste alte verità vi dico che la pace in terra dipende dall’uomo, non da me, ma Io non darò pace agli uomini avendo ad essi data la volontà del bene e del male e non avendone mai fatto giusto uso possono avere in terra l’Eden?

Meditate le mie verità rendendone grazie per la conoscenza, che però vi rende più responsabili poiché dandovi questi lumi da voi voglio più che da altri.

Con queste parole vi lascio per ora.

Pax in excelsis Deo.

20- Le vere ricchezze sono quelle spirituali.

22 Gennaio 1973

Eccomi pronto alla domanda che ti vorrai porre e che servirà per te, per L., per tutti ora, quelli a voi vi­cini e dopo andrà per il mondo, quando voi sarete vera­mente.

“Voi che siete in contatto con la menzogna degli uomini!” (quaderno dell’amore)

Voi che vivendo nel mondo vivete spesso nella menzogna nel compromesso e nella malafede, avete il dovere e avete il diritto di smascherare tutto ciò che non è chiaro, tutto ciò che non è limpido ne leale.

Molti uomini vivono in menzogna, facendo della lo­ro menzogna il loro modus vivendi per arrivare a ciò che non raggiungerebbero se vivessero nella Verità. Nel commercio, nella politica soprattutto l’uomo vive di menzogna e con malafede, predicando e promettendo cose che sa che non avverranno.

Questo mi addolora e vedo che è sempre stato così e sempre sarà così, perché è più facile ottenere da altri uomini, tra i quali anche coloro che sono nella Verità, le cose che stanno a cuore per diventare in terra ricchi e potenti. Quale potenza? Quale ricchezza? Sic transit…

Le vere ricchezze sono quelle spirituali.

Il resto quello a voi dona la Provvidenza del Padre, la mia e vigilata dallo Spirito d’Amore, quella non vi verrà mai a mancare, se ne farete il giusto uso. La ricchezza in terra non è della terra, ne del Cielo.

Spesso è prova, spesso falsa conquista. Agire in lealtà e sincerità, se pur con violenza è bene quando, dopo aver chiesto a me il modo d’agire, lo metterete in pratica. E uno dei tanti atti d’amore poiché è più faticoso parlare e discutere che tacere.

In certi casi tacere è voler ignorare e non voler salvare. Parlate e agite sempre dopo la mia risposta poiché a volte potreste essere voi a sbagliare per non aver compre­so il gesto altrui e il modo di fare altrui è potrebbe ve­nire dal vostro pensiero e dal vostro carattere il suggerimento ad agire, non da me. Dopo avermi parlato e dopo aver intuita la mia risposta, allora potrete e dovrete sempre agire con opera e parola contro la menzogna e la malafede.

In verità vi dico che allora le vostre parole saranno le giuste e opereranno sempre, se vostre attraverso me.

I falsi miti che imperano nel mondo sono tanti, la politica che attraverso false promesse porta alla lontananza e poi alla negazione dell’Eterno. La politica marxista è negare me, è negare Noi, la Trinità, ma bisogna parlar­ne a coloro che partono da questa politica in malafede e trascinano chi non sa discernere e ne fanno strumento del male.

Non soltanto il marxismo nega la mia esistenza, poiché promettendo all’uomo il bene di materia e l’eguaglian­za è già negare IL mio volere!

Ogni uomo deve avere la sua vita perché Io lo voglio per i miei precisi scopi e nessuno sarà mai eguale all’altro, poiché ognuno parte da un punto diverso.

Questa è la peggiore politica da combattere.

Per questo la mia corona di spine stringe più forte il mio capo, per questo Fatima, per questo il pianto di mia Madre.

Ma tutto ciò che è politica è malafede e nessuna forma di politica ha mai portato a me.

La politica è la forma di materialismo più evidente della terra.

Una sola sarebbe la politica giusta quella di amare e tutto cambierebbe, quella della verità. Cose non della terra.

Non c’è verità nella politica, ne bontà, ne amore.

Tuttavia ogni popolo deve essere retto e    governato,

ma se ogni uomo fosse buono e amorevole verso  gli altri

non ci sarebbe alcun bisogno di questo. A voi  la politica dell’amore al di fuori d’ogni altra.

In verità vi dico che solo l’amore può governare il mondo nel bene.

21- La morte terrena è il principio, la liberazione della creatura dopo la prova.

24 Gennaio 1973

Creatura, mia dolce pecorella, è vero che ognuno di voi al distacco fisico da chi più ama piange per se stesso perché non vede la gioia di chi ha perduto, né vede la Verità e resta muto stupito e piangente di fronte a ciò che è per l’uomo naturale e non soltanto in tarda età, ma in ogni momento della vita terrena: la nascita all’Eternità che non è morte. La morte è ben altro, la morte è la non visione! La morte è la mancanza della mia luce.

La morte terrena è il principio, la liberazione della creatura dopo la prova. E le creature che voi piangete,[…] sono creature elette e vive, nate presto alla Verità e alla Luce per portare a voi Verità e Luce.

In verità Io vi dico: il pianto non deve essere per loro. Piangete per voi, ma sempre con la speranza che Io vi dono un futuro di vita e di Verità e d’unione eterna.

Creatura queste parole sono per te. […]

Sono parole di luce che vengono a voi attraverso la mia Luce, la più forte e più viva.

Sono promesse di grazia, voi che piangete perché non potete vedere la gioia dei vostri più amati.

Vostri e miei. Nostri tanto amati.

22- Col dolore sei arrivata alla purezza.

24 Gennaio 1973

Il programma stabilito da me per te è questo che in due parti si divide, come ho diviso in due parti la tua vita tagliata in due parti dal dolore. La prima parte della tua vita di mamma per dare affetto e insegnamento d’amore alla tua creatura e per portarla poi fino a me, a me serviva, per ingrandire la schiera di Michele sempre mi servo di pure giovinezze in fiore.

La seconda parte della tua vita è la vita dolorosa del rimpianto e della nostalgia che ti hanno però portata a me e alla fede, non per tua volontà, ma per mia grazia. E questo fa parte del mio programma per te: dare agli altri la fede che ho dato a te.

Sempre attraverso me che ti ho scelta fra tante e tante creature perché col dolore sei arrivata alla purezza, ma anche nella gioia sei sempre stata pura. Per que­sto ti ho scelta e miracolata.

Ti so e so che non verrai meno al tuo dovere e Io non ti mancherò mai.

Ti domanderai perché fra tante madri dolenti tu sei la prediletta?

Sei come mia Madre che fu dal Padre mio prediletta. Perché poche donne hanno la purezza di spirito, la lealtà, il coraggio e la forza che tu hai.

Perché ti prediligo malgrado i tuoi difetti umani? Perché ti so aperta al bene e perché prediligo Armando.

Il mio programma è mandare a te altre mie creature alle quali attraverso te parlerò. L. ti sarà di aiuto perché appartenendo solo a te vivrà con te come te. Il filo che lega ogni creatura all’altra è l’amore.

Quel filo è il mio programma. Legare le mie creature col filo invisibile dell’amore.

In verità ti dico che l’amore muove l’universo, le stelle, i mondi, le creature e gli uomini.

23- Chi è prescelto da me per portare l’amore nel mondo è protetto da me e non deve mai essere sfiorato dal male.

24 Gennaio 1973

La bontà deve essere attiva poiché restando allo stato passivo non agisce e allora questa bontà non è e l’uo­mo che possiede questo tipo di bontà è come se ne fosse privo. Io chiamo buoni quelli che danno la loro bontà. Che agiscono che operano in bontà. Non chiamo buoni coloro che non operano, non agiscono nella bontà, poiché la loro bontà resta inutile a loro stessi e agli altri.

E’ pertinente anche con i cattolici che accettano il compromesso, è pertinente con tutti coloro che accettano sia nella religione sia nelloperare, sia nel lavoro. In ogni cosa non voglio il compromesso, ma la lealtà, poiché solo partendo dal bene si arriva al bene. La strada non cambia è una.

Chi è prescelto da me per portare l’amore nel mondo è protetto da me e non deve mai essere sfiorato dal male di chi non accetta le mie parole che gli vengono attraverso voi.

Io sono inesorabile con chi non accetta me in loro e loro in me.

Le vittime non le potrò perdonare perché ho dato a loro la possibilità, attraverso voi, di avere me e mi hanno rifiutato.

Tutto il mio Quaderno1 deve essere spiegato, meditato e compreso.

Io darò il modo di comprenderlo a chi vorrà comprenderlo, con le mie spiegazioni, mandando loro l’intuizione e la Grazia.

Come potrei darvi ingiuste interpretazioni?

Sono mie le parole del libricino sono mie le spiegazioni, Giuliana pur essendo ragionevole e ragionante non potrebbe comprendere cose non della terra.

Le cose che ti vengono dettate sono cose che possono sembrare semplici, spesso ovvie, ma portano sempre il grande segreto della vita terrena e della Vita di Verità, sono cose della terra e oltre la terra.

1 Opuscolo anonimo, senza data e luogo di stampa. L’autore è Luigi Gaspari.

24- Facendo la mia volontà già siete arrivati.

25 Gennaio 1973

Il pensiero è, la mente lo riceve e il cuore lo fa suo.

Il pensiero è la scintilla che accende la mente e dopo passa nel cuore.

Il sentimento è nel cuore, la bontà è nel cuore, la mente spesso limita sentimento e bontà.

Il pensiero è istinto, la mente ragionante lo lavora, il cuore lo accetta e lo fa suo.

Quando voi tutto a me affidate e tutto mettete a mia disposizione con fede e umiltà, fate la mia e non la vostra volontà, allora siete pronti per avere da me il sug­gerimento.

Solo allora potrete sentirlo, la vostra mente potrà solo allora percepire il mio pensiero e il mio desiderio fatti vostri.

Come distinguere il mio dal vostro pensiero? metten­do tutto di voi a mia disposizione, donandovi a me con fiducia.

Facendo la mia volontà già siete arrivati a me, dando a me la vostra vita, le vostre azioni e le vostre decisioni.

Così mi sentirete, sentirete nel vostro il mio pensiero e agirò in voi per voi e per il vostro bene che spesso non sapete ancora qual’è.

Io so cosa voglio per voi, Io solo e amandovi e volendo il bene vostro lo potrò fare questo bene a voi e per voi, quando sarò in voi, quando mi avrete aperto il cuore e mi avrete fatto entrare.

25- La ricchezza che è prestito e prova, il dolore che è prova temporanea come la gioia.

26 Gennaio 1973

Paolo, il mio Paolo, la carità, ispirato dal Padre ha sempre parlato per voce del Padre mio, dal giorno che sulla via di Damasco cadde folgorato dal Santo Spirito d’Amore che gli cambiava la vita terrena e da quel giorno Pao­lo seppe vivere senza vivere!

Le parole ai Corinzi nella sua prima lettera stanno a far comprendere questo. La vita in terra dev’essere all’alto rivolta e per questo tutto accettare poiché tutto viene per il Grande Bene.

E i beni di materia e le persone, e le ricchezze e il dolore e la gioia passano dalla terra, non restano.

Così ognuno deve saper vivere già staccato da ciò che più sembra a lui importante. Le sue creature, che poi sono prima mie, la ricchezza che è prestito e prova, il dolore che è prova temporanea come la gioia.

Vivere già del cielo, giammai della terra.

Queste sono parole del Padre mio che le disse attraverso Paolo.

Grandi parole di grande sapienza là dove c’è il segreto per poter accettare la terra con i suoi beni e i suoi mali.

26- Io non rifiuto mai la mia parola a chi la vuole sentire.

31 Gennaio 1973

Creatura, come parlo a te ad altri parlo e parlerò.

I miei canali!

Piccole creature, le più care, sempre attraverso le sofferenze o il dolore mi avete desiderato e poi sentito!

Io non rifiuto mai la mia parola a chi la vuole sentire.

Sempre sulla terra ci sono state creature dolci, piccole e umili che Io ho prediletto e ho fatto sì che la mia voce giungesse agli altri attraverso loro. Voi che avete la mia voce avete la mia grazia.

Spesso non la potete comprendere poiché avendola avuta per una sofferenza o per un dolore, più forte in voi è il dolore o la sofferenza, tanto da non potervi far gioi­re della vostra Grazia da me ricevuta.

Per questo vi dico in verità di cercare di vedere al di là della vita terrena, voi che già vedete al di là, ma di vedere meglio la Grande Verità, che potrà annullare dolore e sofferenza.

Voi miei piccoli canali che portate l’amore nel mondo con la mia voce che attraversa il vostro spirito!

Il vostro spirito è tutta Luce quando vive con me.

Io in lui e lui da me illuminato vi darà la giusta luce per mostrarvi l’Eterno!

La vita terrena è un dono per gli uomini, un dono per

arrivare a me, non un dono a sé.

Un modo di partire alla conquista del cielo è di nascere in terra, e nulla più ha da essere.

Piccoli miei canali tutti sofferenti o nel corpo o nello spirito!

Rendete grazie della sofferenza e del dolore. Vi hanno data già in terra la visione del cielo.

Già sapete ciò che vi aspetta, già potete gioirne.

Chi non mi vuole sentire non avrà che il vuoto, non avrà serenità e non avrà amore per gli altri.

Questa è la mia pena! Per chi non mi sente, per chi non mi ha, per chi non mi ama.

La verità è nascosta a coloro che vedono soltanto ciò che vedono.

Vedere al di là è il dono che vi ho fatto, miei piccoli canali e vi esorto a mostrare ad altri, quelli da me mandati, a vedere al di là la grande verità.

27- I miracoli sono mie testimonianze per dare agli uomini la   fede.

1 Febbraio 1973

I miracoli sono mie testimonianze per dare agli uomini la fede.

Vedendo con i loro occhi quanto avviene senza poter­lo umanamente comprendere e spiegare, non possono coloro che spesso furono increduli, non sentire dentro ai loro cuori la fiamma della fede.

E credere e migliorare attraverso ciò che solo Io posso fare per gli uomini e solo il Padre mio, solo lo Spirito d’Amore.

Nessun uomo può fare ciò che non gli è dato di fare umanamente.

Un tempo lontano facevamo miracoli visibili a molti, dopo quando all’uomo doveva bastare la mia storia, furono i miracoli per i singoli e adesso che si devono aprire i cuori e le menti umane a rivelazioni, avrete miracoli rivelatori.

Padre Pio fu un mio miracolo rivelatore, ma non han­no voluto molti accettarlo e crederlo, solo chi lo ha avvicinato e solo chi è stato miracolato ha fatto tesoro e fede di ciò che ha visto e udito.

I miei piccoli canali sono altri miei miracoli, prima per pochi dopo per molti, quando le mie parole andranno lungo la via da me voluta. I miracoli qualche volta sono guarigioni che non vengono per miracolare il guarito, ma sempre per dare testimonianze mie.

Anche questi miracoli spesso vengono scambiati per fatti fisici seppure senza spiegazione scientifica, che tu sai ormai che la scienza arriva solo fino a dove arri­va la mente umana di materia.

La scienza è materia il miracolo è la mia voce. E questa mia voce è giunta in miracolo a te perché tu possa avere forza nel tuo dolore. Neppure dolore dovresti provare, soltanto attesa di gioia. Sei una creatura umana e da te non posso e non voglio pretendere tanto, tu che cambieresti volentieri questo miracolo con ciò che hai perduto!

Ti comprendo, ma ti voglio far comprendere che la vi­ta che passa non è, e quella che ti attende sarà sempre.

I miracoli sono sempre per la vita che vi attende anche se sembrano per la terra.

28- Io amo chi mi ama non chi mi teme.

2 Febbraio 1973

E verranno giorni tristi e verranno giorni di paura! Per gli uomini increduli così crederanno. Chi crede non ha paura, chi crede è già fuori da tutto quello che passa! In verità vi dico che per l’uomo riuscire a credere al punto di vivere al di fuori della terra è già segno di santi­tà.

Diversa è la santità vista dall’alto, poiché anche un essere che può sembrare non buono, non paziente, non penitente, può essere migliore di quanto può sembrarlo uno che fa del suo timore in me fede e religione.

Io amo chi mi ama non chi mi teme.

Per arrivare ad amare me bisogna passare attraverso le più difficili strade che sono la sofferenza e il dolore.

Nel dolore e nella sofferenza l’uomo si ribella a me, ma essendo Io sempre nel suo cuore, aspetto in un angolo buio di quel cuore l’attimo in cui la ribellione si cam­bia prima in accettazione e dopo in amore per me.

Perché Io vado incontro a chi soffre anche in ribellione e arrivo sempre a portare chi soffre tra le mie consolanti braccia e allora parlo al cuore dolente e faccio le mie promesse d’una futura gioia.

Quelle promesse Io le mantengo.

Io non dico parole inutili, Io non dico che cose che manterrò, Io non parlo se non dopo aver guardato nell’angolo più buio dei cuori.

Voi siete arrivati a me perché ho guardato nei vostri cuori.

Non sarete mai più soli.

Gli uomini che vivono con me non avranno mai bisogno degli altri uomini. Saranno gli altri uomini che avranno bisogno di voi per poi vivere in me.

29- E’ per sua grazia da Noi donata, mai a castigo viene il dolore umano.

2 Febbraio 1973

Sono morto in croce per voi per potervi poi chiede­re lo stesso sacrificio, non già la morte dolorosa, ma ogni sacrificio vostro lo posso chiedere di diritto dopo essermi sacrificato per voi.

Il sacrificio dell’essere umano per avere dopo la gloria può essere diverso da uomo a uomo.

Lavoro, miseria, distacco di persone amate, malattie, pensieri e pensieri …

Quanto dolore dobbiamo dare all’uomo!

E’ per sua grazia da Noi donata, mai a castigo viene il dolore umano.

Io vi chiedo di guardare il mio sacrificio per poter sopportare il vostro in serenità.

Io vi chiedo di amarmi poiché Io vi ho dato tanto amore sacrificandomi.

30- Allora via il dubbio e via il timore.

5 Febbraio 1973

Creatura senti la dolcezza della mia voce non già udendola col tuo orecchio mortale, ma col tuo spirito eterno entrato per nostra grazia già in parte nell’eternità in unione d’amore a tuo figlio, il nostro arcangelo lieto.

Eccomi a te per una grazia, eccomi a parlarti come sempre. Eccomi a parlare al tuo spirito come sempre.

Senti l’unione di spirito che ti viene più forte attraverso il mio corpo e il mio sangue ?

E’ per te, è con te come con tutti coloro che mi san­no amare.

Attraverso il tuo dolore purificante e con la grazia e col desiderio e con l’amore hai potuto arrivare in alto tanto da poter udire, non già col tuo orecchio, ma col tuo spirito le voci spirituali felici, eterne, unite a te dall’amore che lega l’universo, come la Luce che lo rischiara, l’amore è ovunque e tutto unisce.

Non temere, chi viene a te è sempre colui che ti ama, è sempre un essere fatto di luce e amore, con la sua voce vera di spirito felice, ti parla tuo figlio, ti parlano uomini che in terra passarono, soffrirono, ebbero purificazione e poi gloria, ti parla il principe degli arcangeli e ti parlo Io Re in umiltà degli uomini e dell’universo, ti ha parlato la mia Santa Madre, il simbolo della maternità, che tanto ti sa comprendere.

Allora via il dubbio e via il timore.

Ogni voce che parla al tuo spirito è voce di puro e felice spirito.

Credi e da questo tuo credere devo trarre la tua forza e il tuo distacco dalle cose passeggere e fare un nido d’Amore alla tua serenità, da Armando desiderata, da me per lui e per te e per L. donata.

Scrivi sempre quando senti la mia voce nel tuo spirito, ogni mia parola è Luce, è Verità, è Vita.

31- Per ogni uomo una strada.

6 Febbraio 1973

Per ogni uomo una strada.

Più difficile, più erta, più sassosa, più forte è 1’Amore mio per quell’uomo.

Le mie strade da me per voi tracciate sono volute da me perché vi amo.

Più amore dò a voi più amore darete a me.

Quello che vi viene attraverso il dolore che è amore, ve lo mando perché vi amo, non perché vi abbandono e vi castigo.

In ogni mia creatura c’è tutta la creazione, ogni mia creatura è un mondo.

Tutto quello che avete è un mio dono, il bene, il dolore, l’intelligenza, i sentimenti e tutto quello che vi fa esistere in terra è ancora un mio dono, l’aria, il cielo, il sole e la natura, le cose che vi dò per potervi fare esistere in terra sono ancora miei doni.

La morte terrena è un dono e il più grande dei miei doni è l’Eternità.

L’eternità è il dono del Padre mio e dello Spirito Santo.

E’ il dono della Trinità all’uomo la vita terrena, che poi non è vita di verità, ma di prova e di passaggio, non è che un breve temporaneo giro dell’uomo che deve conquistare la vita di Verità.

Eternità, dono fatto all’uomo da chi lo ha creato, la vita di verità, la visione di tutto, la vita che resta, al di fuori del tempo, d’ogni spazio, d’ogni limite.

Al di fuori d’ogni timore la libertà!

Noi pur avendo donate all’uomo queste meraviglie di vita, abbiamo all’uomo donato il tempo per meritare il nostro dono.

Ogni uomo può raggiungere l’eternità se lo vuole.

Il nostro dono è la visione, il nostro dono è l’universo in suo potere.

Sarete uomini i più vicini a me, voi uomini vivi.

I morti saranno tali perché non avranno visione e non saranno padroni dell’universo.

Gli angeli avranno come hanno sempre avuto il posto da me donato.

Gli angeli che in terra passarono come ragazzi e bimbi saranno vicini a me, vicini a voi, in voi.

La Comunione dei santi, degli angeli, degli uomini di buona volontà sarà l’eterna armonia, che è il più grande dono. Che è tutto, che è il posto sul mio cuore, che è il posto tra le braccia del Padre mio, che è il posto nella Luce dello Spirito d’Amore.

32- Pochi chiedono cose dello spirito, ma queste sempre vengono date.

9 Febbraio 1973

Creatura, senti la mia voce e intuisci un mio sorriso.

Ti vedo più serena, più fiduciosa, così sorrido, sorride Armando e tutti quegli eletti spiriti che sono venu­ti a te, per mio volere, a consolarti con il loro affetto nelle ore più buie della tua esistenza terrena, sorridono e ti fanno corona di Luce.

La corona di Luce è l’aureola che noi vediamo attorno a te.

E’ il tuo dolore, è la tua speranza, è la tua bontà.

Sei spesso ribelle, ma Io preferisco in te ribellione che timore.

Sei spesso pigra, hai debolezze umane e qualche volta vivi ancora di cose della terra, ma spesso sei già in alto con gli eletti spiriti! Fai già parte del mondo al quale poi apparterrai e ti apparterrà.

Il mondo di eternità da noi donato agli uomini!

Il dono più grande per dare la vera felicità, la sola.

Non è strano che Io parli a te quando non parlo a milioni di creature? Non è strano. Tu hai voluto sentirmi.

Tu non ti sei arresa al distacco fisico, hai voluto, hai sperato e hai trovato il modo di penetrare nel mondo di spirito, con la tua volontà, con l’aiuto di Armando e per Nostro volere.

E’ stata la tua fede nascosta, è stato il tuo dolore, è stato 1′amore. L’Amore mio che non ti ha lasciata nel dolore, ti ha data la speranza.

Tu hai chiesto e Io ti ho esaudita.

Chiedete e vi sarà dato!

Tutti lo dimenticano o chiedono cose che anche se sembrano un bene non lo sono, tutti chiedono cose per un mondo passeggero.

Pochi chiedono cose dello spirito, ma queste sempre vengono date.

Sappiate vedere le cose che vuole lo spirito, non quelle della materia e Io sempre vi verrò incontro!

Tu lo hai saputo fare, hai me vicino e il mio cuore.

Creatura, Io ti dò le risposte da altri richieste non già perché tu senti il bisogno di sapere cose che a te non servono poiché a te basta sentirmi, ma è sempre per testimoniarmi attraverso te, perché tu sia creduta e perché tu sia rispettata che rispondo a chi ti vuole provare.[………]

Il peccato contro lo Spirito Santo non è uno! Molti peccati offendono e addolorano lo Spirito d’Amore.

Ogni peccato contro l’amore.

L’odio verso gli uomini, la vendetta, il dare falsa testimonianza, il non credere volutamente negando il divino e tutto il male fatto trasgredendo i comandamenti, che pur essendo stati dati nel primo dei tempi sono tuttora validi poiché sono Legge, ma possono anche essere avvertimento e possono anche essere amore.

I peccati sono quelli fatti volutamente dall’uomo che avendo discernimento può distinguere il bene dal male.

Il Cristianesimo è grande per la mia discesa in terra, Io unico figlio del Padre di tutti.

E’ grande perché ha grandi testimonianze di fede attraverso tutti i tempi e per mezzo di tutti i Suoi Santi.

E’ grande perché essendo religione d’amore, poiché Io scesi in terra, vissi e mi sacrificai per amore sempre e da sempre volli fare in modo di aiutare fino in fondo le mie creature.

Dio, il Padre mio, ha permesso le debolezze in seno alla Chiesa come in ogni sua creatura secondo la libertà del bene e del male. La Chiesa è formata da uomini. Nessun uomo è perfetto.

Le debolezze degli uomini consacrati sono dal Padre mio compatite se sono lievi.

Il consacrato per conoscenza e fede è più responsabile dell’uomo che vive nel mondo.

Il sangue d’Abele è l’umanità dolente.

L’eredità del Padre mio è una; ama il Dio tuo e il tuo prossimo. Abbraccia tutto.

In ogni mia creatura c’è tutta la creazione…

Quando il mondo fu creato, fu creato per un gesto d’amore, fu creato col cuore di Dio e col Suo amore.

Essendo Dio a immagine e somiglianza dell’uomo, creò l’uomo a esempio del mondo, poiché l’uomo vive come la natura nel tempo, fa la sua prova terrena che è un arco, come è un arco la vita delle stagioni, degli anni, dei mondi.

In ogni creatura si specchia il mondo.

33- Il dono più grande che il Padre mio, Io e il santo Spirito d’Amore facciamo agli uomini è la fede.

13 Febbraio 1973

Il dono più grande che il Padre mio, Io e il santo Spirito d’Amore facciamo agli uomini è la fede.

E’ un dono per la vita terrena e soprattutto per avere la vita oltre la vita.

La via di verità che è il dono dato agli uomini per diventare in unione agli altri spiriti puri e a Noi, la Trinità, i padroni dell’universo fatto per l’uomo.

La vita che vi ho dato oltre la vita!

Siatene degni, siate pronti sempre alla possibilità di entrare liberi in questa vita che vi attende.

Dono di fede!

Io vi ho donata la fede per la salvezza.

A chi l’ho donata per intuizione, a chi per purezza e a chi attraverso la santificazione del dolore.

Tutti voi uomini siete lavoratori della mia vigna! Tutti voglio sul mio cuore!

Vi apro le braccia e vi aspetto alla fine della vostra giornata.

34- Chi mi sente ha già aperta la visione del suo futu­ro, ha maggiori doveri e ha me al fianco.

15 Febbraio 1973

Creatura, non temere Io vengo sempre a te perché so­no in te.

Come a ogni mia creatura a cui è stata data la scintilla della creazione hai in te chi ti ha creato.

Chi mi sente ha già aperta la visione del suo futu­ro, ha maggiori doveri e ha me al fianco.

Io sono veramente nel cuore dell’umanità, gioisco e soffro per l’umanità e vivo con l’umanità.

Ore…. difficili attendono quest’umanità, tutto ciò che è stato rivelato avverrà.

Tu aspetta, presto ti verrà detto con chiarezza la tua missione. La tua strada.

Tutto è legato dallo stesso filo: il mio libricino, Fatima e le parole di luce che vengono da ogni parte della terra, come vengono a te dettate da voci inudibili a orecchie umane, ma sentite da cuori umani, ne sono un com­plemento e serviranno dopo, un dopo molto prossimo!

Scrivi aspetta e ascolta mia pecorella.

Va avanti, non parlare troppo di queste parole, ascoltale tu, sono tue.

35- Sono venuto per tutti e sono venuto per te.

17 Febbraio 1973

E verrà un uomo chiamato Gesù, sarà il Redentore, non tutti lo vorranno riconoscere, sarà offeso, sarà martirizzato, sarà crocifisso…

Quell’uomo ero Io, sono venuto per tutti e sono venuto per te.

Per te mi sono manifestato per darti la speranza.

Non devi mai più essere incerta, ne credere che non

sia Io a parlarti. Perché non dovrei farlo se sono amore?

Perché Io conosco ogni uomo passato sulla terra, ogni uomo che sta passando e tutti quelli che passeranno, non dovrei avere per ognuno il modo di dare questo mio amore?

A chi ho dato il dolore voglio dare la ricompensa e spesso già in terra, una ricompensa fatta di parola, di conforto e d’affetto.

Tu non mi conoscevi, ora mi conosci e cominci ad amarmi.

Io non pretendo l’amore per me, lo voglio dalle mie creature alle altre mie creature e quest’amore arriva fino a me.

Chi mi conosce come tu cominci a conoscermi mi potrà amare e dopo amare il suo prossimo.

E’ questo che vuole il Padre mio dagli uomini e non è facile!

In poche parole si arriva al tutto! Al sacrificio spesso d’una vita in terra che per amore del suo Dio e del suo prossimo, mettendo avanti a se gli altri, rinuncia a molto sempre in terra, in Cielo avrà molto.

Ogni lacrima, ogni rinuncia, ogni sacrificio saranno resi in gloria. Nulla Io dimentico!

La vita umana non ha importanza sulla terra se non per bene agire. La mia voce si fa sempre sentire a colui che bene agisce anche se non mi conosce, Io aspetto per farmi conoscere e per farmi amare. Il tempo esiste solo in terra, il tempo da me donato a ognuno per la sua prova! Il tempo perché ognuno possa fare qualche cosa che lo possa innalzare fino a me! Breve tempo terreno! Vi dò il tempo per maturare il vostro spirito non già il tempo perché possiate godere degli agi terreni, non già il tempo per fare della terra un Regno.

Queste mie parole che potranno stupire il razionale, non stupiranno chi vede la vita oltre la vita! Voi avete già visione della vita oltre la vita e per questo ti ho preparata goccia a goccia, piccole rivelazioni e dopo ti ho cominciato ad aprire un po’ il mio cielo dove hai la parte di te più viva: Armando. Come potrebbe essere un altro che non è il tuo Dio a parlarti di un cielo che esi­ste solo per merito suo! Stai certa, non temere e non ascoltare il dubbioso, il razionale, il materialista.

L’eternità non è fatta di materia, ma di spirito e tu sei, per mia grazia, penetrata in questa eternità.

36- Quando chi soffre è della terra non può comprende­re le cose del suo futuro.

19 Febbraio 1973

Creatura tu scrivi ciò che Io detto, non hai bisogno di chiedere, poiché Io leggo in te e sempre saprò darti la risposta che il tuo spirito desidera avere.

Io comprendo la tua ribellione e il senso di vuoto, il senso d’ingiustizia che tu provi, è umano e chi può essere più triste di una madre? Non credere che per me sia facile dire a chi soffre: avrete il mio Regno e tutto riavrete! Quando chi soffre è della terra non può comprende­re le cose del suo futuro. Ma Io te le prometto e la mia è una promessa di grazia.

Difficile per chi vive in terra vedere oltre nel dolore, tu vedi la tua solitudine e soffri di nostalgia.

Tutto passerà, passeranno i tuoi giorni e arriverai alla meta.

Tu temi i giorni che ti attendono? Perché? Non li conosci e non sai quanti siano e allora perché temerli?

Sono l’arco che ti portano a me, l’arco che ti porta

ad Armando.

I giorni che ti attendono sono la via del cielo.

37- Tu sei protetta da spiriti d’amore, spiriti puri, eletti.

21 Febbraio 1973

Creatura mia, come tutto cambia e    si evolve, così Noi che ti abbiamo portata a sentire le voci altissime, ti abbiamo fatta fare una strada da Noi voluta sempre per
dare fede e testimonianza!

Ora la tua missione è dare fede e forza attraverso le Nostre voci e per arrivare a questo ti abbiamo prima mandati alti spiriti eletti.

Armando sempre ti parlerà, è ancora tuo, ma gli uomini che in terra passarono non sempre in bontà e in purez­za, non possono venire a te con lo spirito pronto a comu­nicare con te liberamente.

Tu sei protetta da spiriti d’amore, spiriti puri, eletti che formano una barriera tra te e chi non ha vissuto in purezza e ancora non si è purificato. E’ un aiuto che ti danno coloro che ti amano, Armando, Micael, i suoi soldati armati con spade d’oro, con l’amore al posto del­l’arma, poiché l’amore è la più forte arma in mano al Santo.

Così farai sempre fatica quando vorrai, per compiacere chi te lo chiede, comunicare con essi ancora in prova e purificazione.

Il tuo compito ora è dare mia testimonianza_e attra­verso le mie parole potrai dare aiuto.

E a te daranno sempre aiuto!

Un sempre terreno che finirà in terra con te, oltre la terra, alla felice unione quando avrai sapienza e visione di tutto l’universo fatto per ogni essere umano, ricorderai questo aiuto e ne renderai grazie.

Ti comprendo ora, ora sei della terra e i tuoi sentimenti di madre sono più forti.

Accetto anche la tua ribellione, è amore verso tuo figlio e per lui amore per me.

Piano piano sarai più serena e più consapevole.

38-  Non amo fanatismi, non amo chi cerca con fanatismo di fare l’apostolo.

24 Febbraio 1973

Tu, mia creatura, che come tutti hai la scintilla del divino, fanne buon uso.

Io ti parlo perché mi hai cercato, Io ti aiuto perché tu mi hai chiesto aiuto.

E’ molto facile ottenere se si chiede con fede. Mai arrendersi, mai disperare.

Nelle giuste richieste c’è la comprensione e l’amore

per me.

Io comprendo e dò amore a chi mi sa parlare.

Il mondo è sempre stato tormentato, ora più che mai,
ma sempre nel mondo ci fu il bene e ci fu il male.

In questi tempi il male è grande, ma ancora esistono

esseri puri che nel bene operano.

Non amo fanatismi, non amo chi cerca con fanatismo di fare l’apostolo, preferisco chi fa, chi agisce nel mio amore anche soltanto per istinto e senza il pensiero di un premio futuro. Non amo il giudizio sugli altri dato con sicurezza da tante creature che non sono quegli altri.

Solo Io posso giudicare voi dovete amare. Io giudico, ma con amore.

Le azioni degli altri uomini voi le vedete al di fuori e non sapete perché le fanno. Come gli altri uomini ve­dono al di fuori le vostre e non le giudicano mai come le giudicate voi stessi.

Queste parole non sono per te G. ma sono per dopo, per chi giudica il proprio fratello non da fratello, ma da nemico.

Queste parole quando verranno lette (dopo) serviranno.

Io non amo chi dà giudizi, Io amo chi cerca di comprendere.

Tu ti chiedi cos’è la politica. E una cosa creata dall’uomo per governare, che non porta in alto, che tuttavia è necessaria, ma come ogni altra cosa è contaminata. Dal bene viene il bene, dal male il male. Ogni for­ma di politica viene fatta da esseri umani. Questo ti può far comprendere se l’uomo è buono tutto va nel bene! Se e nel male tutto va nel male. Tuttavia essendo ogni uomo un mondo, ogni uomo agisce in modo diverso dallaltro per nascita, istinto, circostanze, pensieri. Così nessuno può mai dire dell’altro con certezza cose che solo se fosse l’altro potrebbe dire.

In verità vi dico: amare e accettare! Compatire e voler comprendere.

39- Abbiate fede in me, sappiate accettare le prove che vi mando.

27 Febbraio 1973

Creature mie, nate dal mio amore per voi, abbiate fede in me, sappiate accettare le prove che vi mando perché vi voglio bene e affidate a me tutto di voi.

Basta ogni mattina della vostra giornata un pensie­ro rivolto a me e un pensiero rivolto a me ogni sera e sempre quando sentite il bisogno o il desiderio rivolgetevi ancora a me.

Soprattutto prima di cominciare e finire il vostro giorno terreno che è uno dei vostri passi verso l’Eternità.

Ogni giorno un passo, ne potrete rifarlo quel passo, ne potrete annullare il bene, ne il male di quel giorno-passo lungo e brevissimo per potermi ritrovare in vi­ta di Verità.

Alla fine della vostra strada Io vi aspetto e voi in me ritroverete la pace, la gioia e la verità. Chi giunge a me di corsa, pochi giorni, veloci passi giovani e sicuri, gli eletti, lenti passi incerti nella lotta per la vita in terra gli altri e altre strade, altri passi lenti lunghi o veloci…….tutti dovrebbero portare a me.

Il mio desiderio è che nessuno si perda lungo la sua strada.

Il mio desiderio è che tutti arrivino a me.

Il mio sacrificio è stato perché voi mi possiate ritrovare alla fine della vostra strada.

40- Quando vedo la solidarietà, l’affetto, l’amore tra le mie creature esulta il mio cuore.

1 Marzo 1973

Quando vedo la solidarietà, l’affetto, l’amore tra le mie creature esulta il mio cuore.

Ricordo allora la scintilla di gioia quando sulla croce vedevo i migliori!

Questo è il vero modo di vivere in pace con tutti, in pace con se stessi.

Questa è una parte dell’armonia. Tendere la mano, sorridere e dare in azioni e gesti!

Questo è il mio modo di volervi vedere vivere.

Questo voglio da voi. In questi gesti d’amore e d’affetto c’è l’essenziale: la carità. Ama il tuo prossimo come te stesso.

Questo voglio Io da voi, il Padre mio, questo vuole lo Spirito d’Amore dagli uomini.

41- Voi dovete chiedere con chiarezza ciò che Io potrò darvi eternamente.

2 Marzo 1973

Quando mi chiedete cose per il bene del vostro spirito, per il bene vero e duraturo, Io sempre ve le dò con gioia piena. Io in verità vi dico: bussate e vi sa­rà aperto. E’ quando bussate che vi apro il cuore e il vostro desiderio lo faccio mio. Chiedete chiaramente! Non significa parlare a voce alta, significa sapere quello che si chiede.

Saper distinguere se è per l’esistenza di verità o se ciò che chiedete non porta che a cose di materia.

Voi dovete chiedere con chiarezza ciò che Io potrò darvi eternamente.

Le cose del mondo passeggero non sempre le dò a voi come le desiderate.

E sempre per un grande bene che vi dò e vi tolgo quello che voglio, ma sempre, sempre per darvi 1’eterno bene.

Affidandovi a me prima che al volere vostro, saprete sempre cosa chiedermi e cosa voglio da voi.

42- Vi ho dato me, vi ho data la mia immagine, vi ho dati i miei sentimenti umani, vi ho dato lo spirito, vi ho dato la libertà.

4 Marzo 1973

Lo spirito mio infuso nel primo uomo è lo spirito!

Il corpo che ho dato ad ogni uomo è il corpo.

Corpo e spirito formano l’uomo, che dovendo essere provato nella vita di materia, deve essere corpo e spirito per poi diventare puro spirito di luce col volto del corpo.

“Io so chi siete, so dove andrete”

Vi ho dato me, vi ho data la mia immagine, vi ho dati i miei sentimenti umani, vi ho dato lo spirito, vi ho dato la libertà.

Così voglio da voi la riconoscenza al Padre mio per tutti questi nostri doni. L’uomo è come un angelo e il suo posto sarà vicino a me, più vicino degli angeli. L’uomo è me, Io sono l’uomo. La comunione dello spirito di ogni uomo unito a me formerà la gloria.

L’uomo è la mia immagine. In ogni uomo vive la Trinità.

L’uomo creato per amore in un gesto d’amore dallo Spirito d’Amore è per poi essere soltanto amore. L’uomo è il simbolo della Trinità poiché è stato dalla Trinità generato. L’uomo è fatto di Dio da Dio.

In ogni uomo c’è la creazione e in ogni creatura tutto si rispecchia prima nel tempo, poi al di fuori del tempo.

Sopra ogni cosa vi chiedo di amare i vostri simili e questo amore per il vostro prossimo è anche amore per me.

Io vi dò la volontà d’amarmi attraverso le mie creature e vi ho dato per privilegio il modo di conoscermi e di amarmi.

Vi ho data anche la libertà, il discernimento, la prova, le occasioni e la vostra volontà. Voi non chiedete, ma affidatevi a me, fate la mia volontà e Io sarò sempre con voi.

Avete avute e avrete ancora parole di luce e grazia, date attraverso una mia creatura per intercessione di un eletto.

Per voi è più facile amarmi adesso che sentite la mia voce.

Non pretendo questo amore da chi non mi conosce.

Chi non conosce me non può amarmi come chi mi sente nel cuore.

Da coloro che non mi hanno potuto conoscere voglio almeno l’amore per il loro prossimo e attraverso quest’amore potranno arrivare a me.

Voi dovete dire “sia fatta la tua volontà” coscientemente, sapendo che la mia volontà è il bene vostro sempre e dovete rendere grazie per ogni cosa, il pianto, la gioia, la natura e la vita che vi ho data come la partenza per arrivare tra le mie braccia.

Vi aspetto là, in fondo alla vostra strada terrena, le mie braccia aperte e il mio cuore aperto.

Siete miei e Io sono vostro. State sereni, a me affidati e vivrete della mia gloria.

Spirito-pensiero

mente-azione

cuore-umanità
uguale Spirito pensiero

= spirito Santo
azione = Dio Padre

cuore umanità = Figlio

L’uomo diviso in tre parti e unico composto di tre parti è l’immagine della divina immagine essendo in ogni uomo lo Spirito, la Mente e il Cuore.

43- Voglio quel filo invisibile che lega gli uni agli altri: l’Amore!

9 Marzo 1973

Creature che state passando dalla terra! Mie creature! Che voglio da voi?

Voglio dall’umile, dal potente, voglio dal ricco, dal povero, dal sano e dal sofferente!

Voglio quel filo invisibile che lega gli uni agli altri: l’amore!

Voglio dal potente l’uso buono e saggio della sua potenza.

Voglio dall’umile la consapevolezza della sua umiltà vissuta in letizia.

Voglio dal ricco la carità in parola e materia, per questo Io dono la ricchezza non per il ricco, ma perché ne faccia dono con umiltà e con bontà, per dare mai per avere!

Voglio dal povero la riconoscenza verso chi a lui dà, giammai l’odio per chi ha, ma la gratitudine anche per una goccia di questo bene ricevuto.

Voglio dal sano la forza per soccorrere il sofferen­te.

Voglio dal sofferente la sopportazione e l’offerta della sua sofferenza come fosse preghiera.

E’ preghiera in terra la sofferenza.

Voglio da ogni mia creatura la gratitudine, l’affetto, la sopportazione per le altre mie creature.

Questo è il modo di arrivare a me.

Questa è la giusta via che porta a me, che porta al Padre mio, che porta allo Spirito d’Amore.

44- Tutte le azioni e i pensieri avranno un peso!

12 Marzo 1973

Mie creature, pecorelle di un lungo gregge, un gregge che come un fiume va, va verso l’eternità.

Quanti uomini sono passati lungo la strada terrena, ognuno col suo peso, con la sua prova e per arrivare a me!

Quanti si sono perduti, quanti mi hanno dato dolore!

Quante vite, quante storie!

Il tempo che esiste in terra è una misura per le ore

dell’uomo.

Al di fuori del tempo vivono gli eterni.

Nessun rimpianto per i giorni del tempo!

Gli eterni felici, non già chi deve purificarsi! Tutte le azioni e i pensieri avranno un peso!

Non sarò Io a giudicarvi, in voi sarà il giudizio, Io in silenzio aspetterò e per ogni mia creatura che torna tra le mie braccia tanto sarà il mio gaudio.

Il mio cuore dirà a ogni creatura: sei tornata a me, sei tornata da dove sei partita.

Lo stesso gaudio sarà per voi quando dopo di me, ritroverete quelli che vi attendono. Lo stesso gaudio come arrivare a me, sarà quando arriverete a loro.

Soltanto allora sarà la vita per voi, quando vivrete tutti uniti in me.

In verità vi dico che queste sono le grandi promesse dello Spirito.

45- Nascere alla Verità e alla Luce dovrebbe essere lo scopo del cammino umano.

13 Marzo 1973

E’ resurrezione la morte terrena!

Ogni creatura che ritorna alla vita nasce!

Nascere alla Verità e alla Luce dovrebbe essere lo scopo del cammino umano.

La meta!

Perché piangere quando un vostro vi lascia?

Soltanto col corpo fisico vi lascia giammai col pensiero, giammai col suo amore.

Sta vicino a me, e lì vi aspetta per riunirsi a voi al principio senza fine del vostro arrivo. Il vostro arrivo!

Tutta una festa, tutta un’armonia del cielo attende chi in terra ha fatto la vita del giusto. Chi ha sofferto, chi ha dato, chi ha amato.

Dalla terra al cielo non c’è distanza, il cielo è anche in terra per coloro che vivono già al di fuori della terra, ma sempre uniti in sentimenti puri a chi amano e ameranno in eterno.

Vivono anche la vostra vita, vigilano, vi tendono la mano, vi sorridono, care presenze invisibili a voi!

Tutto è realtà, la realtà che vi ho donata e che per grazia posso e voglio che già dalla terra ne siate partecipi.

Voi avete il sorriso felice del vostro più amato, il sorriso azzurro di un mio arcangelo vi sarà guida forza e sostegno.

Lui vi ha riportata la Fede.

Noi per lui!

46- L’universo è per l’uomo dopo, la terra è per l’uomo quando è corpo.

18 Marzo 1973

La creazione non fu evolutiva.

La creazione fu un gesto d’amore fatto nel tempo al di fuori del tempo.

Fu fatta per luomo e tutto ciò che fu creato è al servizio delluomo. Per la vita di materia che prepara lo spirito.

Al principio vi era il nulla e dopo fu il verbo a creare dal nulla e le piante e le acque e gli animali e gli elementi e infine l’uomo.

L’uomo scintilla divina a Nostra immagine.

L’uomo esempio del divino. L’uomo che ha in se i sentimenti, il cuore, il ragionamento. L’uomo è e sarà eternamente.

Il suo primo passo è la vita terrena. Dopo il volo.

Non vi fu evoluzione nell’uomo come uomo fisico. Da studi di grandi scienziati esisterebbero scheletri diversi ma simili a quello umano. Animali di specie finite, non uomini.

L’uomo fu il primo Adamo e dopo Eva e da loro nacque lumanità. In principio era il nulla, dopo vi fu il verbo.

Quando Dio Padre creò e lo Spirito d’Amore infuse nel primo uomo lo spirito, quello stesso che è infuso in ogni uomo, l’uomo fu.

L’universo è per l’uomo dopo, la terra è per l’uomo quando è corpo. Dopo gli appartiene l’infinito.

L’infinito è Dio, è lo Spirito d’Amore ed è l’anima mia che sono il figlio nato da Dio e vissuto da uomo. Io sono l’amore.

Il mio calvario fu per volere del Padre mio a mostrare agli uomini che la vita non è della terra, ma del cielo.

Io fui martire in terra, fui povero, fui deriso, non ebbi agi, né onori eppure sono l’unico risorto.

E’ per mostrare all’uomo che la vita non è che la sua prova e col dolore e con la ricchezza e con la gioia e con la sofferenza viene ogni uomo a provare perché dopo la sua risurrezione l’uomo abbia la gloria.

La quaresima è il tempo per l’uomo in terra di meditazione.

Di pensiero per il mio calvario.

Si specchia in ogni uomo la mia vita umana e ogni uomo sia sempre pronto ad accettare il calvario, sia esso in lotta col lavoro, col danaro, con la sofferenza fisi­ca e morale.

E sappia l’uomo da questo suo calvario trarre la fede che lo porterò sul mio cuore.

Il lavoro, la fatica, i timori, le perdite apparen­ti dei più amati, tutto sta a provare l’uomo e tutto a ricordargli che l’”Ecce Homo” ha sofferto ogni sua soffe­renza.

E la mia resurrezione sta a dimostrare che la vita di verità è oltre la vita in terra e che ogni uomo risorge e allora sarà il gaudio e allora sarà la verità e la vita!

Quando ogni creatura si unirà al Padre, quando si riunirà allo Spirito d’Amore e quando vivrà in me e in unione a tutte le mie creature. La musica sarà quella delle divine chitarre degli Angeli, il pane sarà quello per lo spirito e il gaudio sarà vero gaudio in un inno di gloria per rendere grazie della grande fonte di vita che passò dal primo all’ultimo uomo della terra, data per divino volere e per amore per ogni creatura generata dalla Trinità.

L’uomo è l’immagine del divino. L’uomo è e sarà.

In verità vi dico che per grazia vi parlo da uomo a voi uomini, Io col mio spirito d’Uomo-Dio sono voi e in voi.

Vi ho dato per amore il mio corpo e il mio sangue.

47- L’anima e lo spirito sono la stessa cosa, la parte

eterna dell’uomo.

20 Marzo 1973

Creature che state passando dalla terra, è giusto chiedere potendo averne risposta una maggiore conoscenza di cose che più d’ogni altra vi riguardano.

Sono le cose del cielo e dell’eternità le importanti, non già quelle che passano con voi.

Anima e spirito! L’anima e lo spirito sono la stessa cosa, la parte eterna dell’uomo.

Tuttavia potrei fare un breve discorso per distinguere spirito da anima.

L’anima è già con l’uomo da quando è uomo e dopo, liberata, è più spirito che anima, poiché lo spirito infuso nell’uomo dallo Spirito Santo è Spirito. E’ una spiegazione che non ha poi molta importanza, ma importa che questa spiegazione essendo da me donata, faccia sì che abbiate sempre e soprattutto cura del vostro spirito che vi anima.

Io non sono vendicativo…

Io non potrei essere vendicativo, non è di Noi-Trinità la vendetta, ne del giusto.

Nessuna ribellione può cogliermi di sorpresa poiché Io da sempre vidi ciò che in ogni creatura accade­va e accadrà.

Non mi vendico, giudico lasciando alle mie creature il giudizio sincero sul loro operato dopo il passo in terra.

Nella vita di materia mando e sempre per amore le prove, non per vendetta se male operarono, ne per castigo.

Io aspetto che in ogni creatura avvenga il giudizio più sincero e più intimo.

E dopo, sempre dopo la vita di materia che si compie la confessione sincera d’ogni creatura che essendosi dal corpo liberata, meglio può giudicarsi nella sua acquistata libertà.

Posso se è giusto difendere anche in terra le mie creature dal male che viene dato all’uomo dall’uomo.

Questo sì, ma sempre posso essere difensore giammai vendicatore.

Vendetta è odio, Io sono amore.

48- Quando sento i cuori che parlano al mio cuore ecco il mio cuore si apre e si fa vostro e vi accoglie.

22 Marzo 1973

La vita che passa come sabbia tra le dita e ogni giorno vi porta via un giorno, consideratela quella che è: pas­saggio-strada verso la vera casa, navigazione verso il porto.

Tuttavia Io vicino a voi e in voi e i vostri più amati già oltre la strada, già a casa (la casa del Padre!) vi guardiamo e vi seguiamo lungo la vostra via verso la meta, là dove tutto sarà gioia, pace di spirito e gloria!

Vi guardiamo vivere la vostra prima vita e Io che sono in voi, so tutto di voi dai grandi sentimenti ai piccoli e d’ogni cosa m’interesso.

So dei vostri gusti, dei fiori più amati, delle vostre preferenze su ogni cosa.

Tutte queste cose di materia vi sono state date per il giusto uso e per darvi gioie di piccolo conto, per distrarvi e per trovare me sempre in ogni cosa, un tramonto, un fiore e anche un cibo.

Tutto Io vi dò e tutto mi dovete.

In ogni cosa mi trovate ma dove Io amo essere ritrovato è davanti a un altare, nella dolce luce dorata che vi da l’irrealtà della mia realtà.

Nel tabernacolo, davanti al mio corpo e al mio sangue. Là vi aspetto, là da voi desidero sempre un pensie­ro e un saluto e una preghiera.

Non importa se la preghiera è silenziosa o se è detta a voce alta, non importa se la preghiera è supplica o se e protesta, Io voglio il colloquio!

Quando sento i cuori che parlano al mio cuore ecco il mio cuore si apre e si fa vostro e vi accoglie.

Vi aspetto sempre davanti a un altare, e nel silenzio di una chiesa deserta vi riconosco uno a uno da sempre.

Come vi riconosco uno a uno nelle chiese chiare di luce durante una funzione. La chiesa è la mia casa terrena.

49- L’uomo col dolore acquista spiritualità.

23 Marzo 1973

Tanto c’è da meditare sul tempo della quaresima, il tempo del dolore umano, poiché il mio dolore di uomo, è di ogni uomo che mi ha potuto, saputo o voluto conoscermi e riconoscere in me il Redentore.

Il dolore redime, il dolore è sacrificio, preghiera e può arrivare a essere santità.

L’uomo col dolore acquista spiritualità.

Io ho voluto il mio dolore per donarlo a voi tutti,
perché quando per grazia e per divino volere lo stesso
dolore, sotto tante e tante forme, bussa ai vostri cuori
tremanti, possiate comprenderlo e accettarlo.

Se Io, figlio di Dio unigenito, nato per morire sulla croce per voi ho accettato il dolore, dovete anche voi accettare il vostro e il grande e il piccolo e lo strazio e il peso della fatica e della rinuncia. E l’accettare ogni cosa da noi voluta per amore vostro.

Tanto dovreste meditare uomini nel triste periodo del calvario e poi gioire alla Pasqua di Resurrezione perché nella mia Resurrezione potete vedere la vostra e quella dei vostri più amati.

La visione del mio corpo di Luce risorto dovrà essere per ogni creatura il simbolo della sua speranza.

La speranza che vi farà vedere al di là di quello che passa, del dolore, della fatica, del gaudio fuggevole!

Al di là della vostra vita terrena esiste la Resurrezione.

Tanto anche su questo c’è da meditare per far sì che la vostra futura gioia vi possa già un poco appartenere.

Il viola è il triste colore della malinconia, ma
l’oro è il colore della luce dei miei altari che splendenti vi possono già aprire con la vostra preghiera davanti a essi, un varco per giungere già dalla terra al
cielo.

50- Ogni creatura che fa un gesto d’amore è un mio apostolo.

26 Marzo 1973

I miei apostoli non sono soltanto quei dodici, quel­li furono i primi, dopo attraverso i tempi della terra altri apostoli ci furono.

Santi uomini e donne che portarono nel mondo la loro bontà, in parola, in opera e anche in materia e sempre col loro sacrificio.

Apostoli, le creature più vicine a me, i miei consacrati, i migliori, quelli che mi conoscono e che credono in me, i genitori che come voi hanno dato la loro crea­tura al cielo, perché dopo la dolorosa santificazione del pianto meglio possono comprendere l’altrui pianto, i sofferenti nel corpo,  i sof­ferenti nello spirito, i miei apostoli, coloro che accettano il loro dolore per darne un bene agli altri.

Chi non passa attraverso il dolore non può comprenderlo.

Io non amo l’egoista, non amo l’arido. Amo di più colui che sbaglia credendo d’essere nel bene. Non chi vive al sicuro trincerato nel male che non fa per timore, e per non rischiare.

Ogni creatura che fa un gesto d’amore è un mio apostolo.

Andate per la vostra strada mie creature, guardando me davanti a voi, sempre un poco più in alto di voi e seguitemi, non sbaglierete mai.

Non giudicate, non temete mai di dare a chi secondo voi non merita.

Sta a me il giudizio, voi date. Ogni creatura meri­ta un bene dagli altri e questo bene operando fa la sua strada verso altre creature.

Non basta parlare bisogna agire. Non basta pregare
bisogna operare.

Non chiedetevi come e quando. Questo ve lo suggerirò Io, sempre, ogni volta che da voi voglio un gesto di
bene verso gli altri.

Non grandi cose, anche piccole cose possono dare Luce.

E presto sarà il tempo che dovranno essere conosciu­te le mie parole di Luce. Per adesso continua a scrive­re, ad ascoltare, a saper ascoltare la mia voce e le vo­ci.

Dopo opererai e avrai ancora parole e parole per il bene tuo e per il bene altrui. Io che vivo in ogni mia creatura in silenzio, scelgo alcune di queste per espri­mere le mie idee e la mia parola eterna.

A queste creature che prediligo dò sempre il modo di sentirmi e saranno esse spesso non credute, ma non dovranno temere nulla poiché Io con la Parola mando la prova.

51- Essendo la sofferenza nostro dono, chi conosce noi la Trinità, accetta con gioia questo dono.

29 Marzo 1973

Il dolore del mio calvario tutti i miei prediletti in vita terrena lo vivono sotto forme diverse e nello spirito e nel corpo.

Poiché Io volendo che i miei amati avessero dopo la
sofferenza e di corpo e di spirito, la stessa gioia che ebbi Io, fatto uomo, dopo la mia sofferenza di corpo e di
spirito, l’esempio della mia vita terrena per la loro vita terrena, da dove partire per arrivare poi alla Luce di
gloria.

Il contrasto dal buio alla luce! Più forte è il contrasto, più forte è il sentirlo! Il contrasto tra la sofferenza terrena dell’eletto e la grande gioia eterna! Ecco perché dono il dolore ai più amati!

Cose difficili, cose incomprensibili a chi pena e piange!

Profonda verità detta da chi è verità.

Chi soffre da Re deve avere dignità da Re. Deve ave­re conoscenza e deve sapere il perché della sua sofferen­za.

Essendo la sofferenza nostro dono, chi conosce Noi la Trinità, accetta con gioia questo dono.

Io voglio che le mie creature restino con me in vita terrena per restare dopo sempre con me.

Voglio che in questi tempi di cambiamenti, di veggenze di verità che saranno rivelate, lottino con me, con i miei arcangeli i miei amati.

Li voglio tutti pronti alla mia chiamata. Voglio che sentano più forte la mia voce, poiché è il momento dell’azione!

Questo vi dico in verità, voi apostoli sconosciuti al mondo, ma cari al mio cuore sanguinante.

Tutto ciò che è male crollerà, tutto ciò che è bene trionferà.

Per questo lottano in alto i miei arcangeli e in basso i miei apostoli.

52- Tutti dovrebbero essere fratelli in voi e in me.

30 Marzo 1973

Creature che vi ponete problemi grandi, Io amo darvi conoscenza e spiegarvi cose che vi possono essere necessarie nel vostro passo terreno.

Amare il prossimo è giusto, per il giusto è normale,
tuttavia l’uomo è imperfetto e spesso anche se giusto deve sentire la mia voce per essere più nel vero e nell’amore e nel giudizio verso i fratelli.

Chi sono i fratelli? Tutti dovrebbero essere fratelli in voi e in me, ma purtroppo non tutti sono fratelli in me e così neppure in voi. Per questo fu più dolente il mio calvario.

Per coloro i quali non vogliono la fratellanza, inutile tendere la mano, ma se in mezzo a questi uno è salvabile, sarò Io a farvi sentire la scintilla dell’amore per me e per lui!

Voi, prima amate e dopo esservi rivolti a me, come sempre, sentirete nel cuore la risposta se tendere la mano e dare le vostre parole o se piegare il capo e accettare con dolore il non poter fare niente per colui che è perduto, avendo scelto la via che non è quella da me indicata!

Per me è dolore e vorrei tutti salvi e per quello che posso fare Io, Io do la Misericordia, ma avendo data anche la libertà, molti hanno voluto rifiutare anche la mia misericordia.

Il vento è l’amore. L’amore ha mille forme e mille luci.

Vento, musica, sole, brezza lieve e voce.

Creature mie vi dò la mia benevolenza in questa notte del tempo della mia Passione.

53- La quaresima è il tempo dello spirito. E’ il tempo del

mio dolore.

2 Aprile 1973

Ho sentito i tuoi discorsi e le tue opinioni! Sebbene un pò drastiche Io ti devo dire in verità che preferisco il tuo modo aperto d’agire che le aride preghiere di chi mi teme e dice d’amarmi.

Io accetto l’amore per me anche attraverso le mie creature, quelle che credete vostre e che sono prima mie!

Voi le amate e quest’amore è anche per me e per questo comprendo e ho compreso le tue parole di ribellione.

Armando è mio e poi tuo e quando ti riunirai a lui sarà tuo e mio.

Queste parole sono per te piccola pecorella!

Il mio gregge è composto di tante e tante pecorelle, le
più bianche come sei tu, che mi hai sentito sempre con amore senza saperlo e senza volerlo, sono le più amate e provate!

Le altre più scure, più grigie, nere, tutte amo, ma tuttavia esiste sempre la predilezione, questo mistero per gli uomini!

Con questo non sentirti perfetta, ma se dici chiaro il tuo pensiero non è male e se ti senti più in alto di tanti e tanti sei nel giusto.

L. deve sempre comprendere e assecondarti, tu sei la sua strada che lo porterà in alto a te unito.

Io che vi amo e prediligo sono felice della vostra unione che sarà eterna.

Armando sorride!

E ora ti parlo come per dire al mondo il mio pensiero dopo averlo detto per voi soli.

La quaresima è il tempo dello spirito. E’ il tempo del mio dolore.

Uomini, perché dopo quasi duemila anni ancora non avete compresa la mia parola?

Sono Io la Verità.

Non le false verità della terra che sono la ricchezza, la fama, la gloria. Più ricco, più famoso, più glorioso sarà per me colui che vive bene operando conoscendo la verità!

Colui che in umiltà dona, che in umiltà vive e sente la mia parola.

Uomini che fate della materia un mito, perché non pensate che è solo un mezzo dato per breve tempo? Poiché breve è il passo terreno.

La quaresima è il tempo dello spirito che dovrebbe farvi pensare al dono che vi ho dato: la mia vita.

E da questo pensiero dovreste trarne l’amore e la comprensione per me e per gli uomini.

Perché ho sofferto e non solo nel corpo dilaniato e crocifisso ma anche nello spirito umiliato?

Per portarvi l’esempio della sofferenza e per portarvi a me.

Perché non mi seguite? Perché non pensate? Perché non sentite la mia voce?

Così si rinnova la mia sofferenza vedendovi così indifferenti alla vita dello spirito.

Così mi stringe il capo la mia corona e le sue spine entrano nella mia carne!

Uomini voglio da voi comprensione.

Sono quasi duemila anni che ve la chiedo!

54- Nella mia passione c’è tutto quello che sta a significare il dolore umano.

5 Aprile 1973

Nella mia passione c’è tutto quello che sta a significare il dolore umano. Le prove umane. Questo dovete considerarlo sempre quando pensate al mio calvario.

Ecco, io vado portando il peso della croce e questo per l’uomo è il peso della fatica nel lavoro, sia lavoro di braccia o d’intelletto; il peso per il pane quotidiano, sia esso portato su un piatto di coccio o sia esso porta­to su un piatto d’oro!

Ecco le mie piaghe: stanno a significare i mali del corpo o dello spirito. I dolori lancinanti della carne provata dalle dolorose malattie, la mutilazione sia essa donata a prova per nascita, sia essa donata dopo.

Il dolore spirituale, che è di tante e tante forme, in relazione alla spiritualità e alla sensibilità di chi l’ha avuto da noi donato o il dolore spirituale non donato da noi ma voluto dall’uomo quando proviene dai suoi sentimenti errati. Come l’invidia che addolora sempre l’uomo che la possiede, come le preoccupazioni che vengono all’uomo che se le crea avendo agito non nel modo giusto e a scapito degli altri, per avere cose che non gli spettano, ma che vuole ad ogni costo.

Il mio dolore nell’orto degli ulivi sta a significare la domanda di chi soffre e che si rivolge al cielo con una sola parola: perché?

I chiodi che trafissero la mia carne stanno a significare tutto il dolore del mondo.

Ma c’è un dolore più grande di ogni altro: il dolore per il distacco dalle creature più amate.

Ecco, questo dolore è quello della mia grande madre e sta a significare un dolore che a quasi nessuna creatura prima o poi e per diversi gradi viene risparmiato.

Il dolore di mia Madre culmina il mio calvario.

Mia Madre addolorata è l’espressione e lo spirito del dolore.

Eppure non ha mai chiesto: “perché!”

Questo dovete ricordare voi madri simili a Lei nel vostro dolore.

Ricordate che vi avvolge tutte nell’azzurro del suo manto.

55- Il mio “Vicario” lotta e combatte con forze più grandi e potenti della sua volontà.

7 Aprile 1973

Creature, anche la mia Chiesa ha attraversato sempre in ogni tempo difficoltà create dai suoi ministri.

In ogni tempo ci furono consacrati santi e uomini consacrati soltanto di nome, che prima di sentire me e la mia voce sentirono le voci dei loro sentimenti umani.

Se sbaglia la Chiesa che secondo l’uomo credente o meno, colpisce la fantasia e l’opinione dell’uomo stesso, credente o meno, poiché la Chiesa dovrebbe essere formata da consacrati spiritualizzati, al di sopra dell’uomo normale, staccati da tutto quello che può essere interesse e materialismo. Non sempre è facile mai è stato possibile.

Così sorgono dubbi, e per un mio consacrato che non agisce in perfezione in tante anime nasce il dubbio anche verso la mia esistenza. Tuttavia ricordate che la Chiesa è fatta di uomini in terra e gli uomini hanno difetti uma­ni come l’egoismo, l’interesse, la paura e tanti altri difetti insiti nelluomo che possono farlo sbagliare anche al di fuori della sua volontà.

Io in verità vi dico: udite le loro parole, fate vostri i loro consigli, seguite le loro funzioni e se un dubbio vi sorge sul loro comportamento, pregatemi di aiutarli. Non vedo bene il fatto di scrivere e scrivere sui giornali cose che creano ancor più fratture e dubbi. La mia Chiesa dovrebbe essere al di fuori della banale cronaca.

Il mio vicario lotta e combatte con forze più grandi e potenti della sua volontà, avendo avuto una difficile eredità e vivendo in un’epoca che Chiesa e politica marciano erroneamente affiancate.

Non sempre si può distinguere fino a che punto arri­vi la mia parola e fino a che punto si possa usarla per bocca di gente che se ne fa uno scudo per entrare e pene­trare nella mia Chiesa e nelle anime per poi portarle lontano dalla Chiesa e dalla spiritualità. E allora mie creature, pregate Noi, la Trinità per loro, per i miei consacrati affinché i loro difetti umani non soffochino i loro pregi.

Scrivere cose della Chiesa non è mai bene. Si arriva sem­pre a mettere dubbi nei cuori e a far giudicare. Mai giudicare!

Soltanto pregare. In verità Io vi dico che per la mia casa voglio il rispetto!

Voi che avete letto e conoscete il messaggio di Fatima non avete neppure il motivo di fare queste domande.

56- Chi crede in te e nelle nostre parole, avrà la mia luce e il mio aiuto poiché credendo in te crede in me.

8 Aprile 1973

Le parole di luce mandate sotto forma di preghiera da un ragazzo felice, soldato delle nostre milizie, sono parole che vi possono far comprendere che è sempre lui, ma più sapiente, più consapevole e maturo.

Gli spiriti felici che vivono inondati dalla Nostra Luce sono essi sempre eguali a quando passarono in terra e con gli stessi sentimenti verso coloro che hanno ancora in terra strada da percorrere per giungere alla meta.

Cos’è più bello del dolce passo tra la vita terrena e la vita di verità se non il farlo durante un sogno e poi raggiungere la Luce in fretta in fretta senza pena, se non quella per chi si ha lasciato a piangere in terra!

E quella pena, per chi già in alto vive, già avendo conoscenza di ogni verità, resta soltanto dolce attesa…

Creatura non saresti creduta da molti se tu raccontassi la tua storia di colloqui al di là della vita che passa, silenziosi colloqui, sentiti intuiti e ispirati. Dettati da voci vicine e lontane nello spazio e nel tempo.

Chi crede in te e nelle nostre parole, avrà la mia Luce e il mio aiuto poiché credendo in te crede in me.

E’ semplice comprendere volendolo. Io posso fare ciò che voglio per le mie creature. Piccoli canali che portate in terra la mia voce.

Presto dovrai parlarne, il tempo è breve!

Non temere nulla, pensa a quanto Io fui deriso, quan­to fui contrastato!

Tutti coloro che portano la mia voce e il mio amore nel mondo spesso non sono creduti! Quante creature non mi sanno udire perché mi ignorano, mi rifiutano! Se fossero tutti semplici e puri di spirito come i miei umili apostoli allora sì che la mia parola sarebbe udita!

Io sono ovunque e ognuno mi può sentire. Chi mi vuo­le sentire.

Molti non pensano a me, non mi amano, non mi conoscono. Io aspetto in un angolo buio che mi chiamino, che mi sentano, che vogliano conoscermi.

E allora per me sarà la gioia, quella che già vidi e che sapevo che mi sarebbe stata data da ogni uomo che sarebbe venuto a me.

Presto verrà il tempo in cui tu dovrai parlare delle mie parole di luce.

Sii forte, Io ti aiuterò. Ti dirò Io quando dovrai farlo. Il mondo è buio e voi miei piccoli fari di pura luce dovrete illuminare molte strade!

Con la mia verità e con il mio amore, con l’ombra della mia croce, con il mio sangue, con le mie piaghe, e con la mia luce di resurrezione.

57- Le mie pecorelle ritrovate mi faranno ritrovare altre mie pecorelle.

10 Aprile 1973

Le mie pecorelle ritrovate mi faranno ritrovare altre mie pecorelle.

Io amo chi ha vissuto, ha conosciuto e ha sofferto, poiché Io ho voluto per loro tutto questo, per farli arrivare a me.

Per farmi comprendere.

Non mi cerca ne mi comprende chi vive di cose di materia, chi vive di cose che passano, gioie che poi non esistono.

Mie pecorelle ritrovate, a voi ho dato il peso della mia croce perché voi riportandola a me ritrovaste il mio volto, risentiste la mia voce.

E’ per farvi tornare tra le mie braccia, è per salvarvi che vi ho prestata la croce.

Quanto mi è cara la mia croce, poiché molti ha potuto salvare!

E ciò che ho di più caro lo dono a chi più mi è caro.

Non piangete per la vostra croce, è la mia!

Rendetene grazie, vi ha maturati, vi ha spiritualizzati, vi porterà alla casa del Padre!

E allora comprenderete il valore di quel legno, il valore di quel peso che avete saputo portare senza sbagliare la strada.

E allora sarete tra le mie braccia.

Vi aspetto là dove mi renderete la croce.

58- Guardate sempre verso il mio cielo, la terra delude.

11 Aprile 1973

Creature mie, guardate sempre verso il mio cielo, la terra spesso delude. Non già la terra, ma l’opera degli uomini.

Voi andate avanti verso l’alto. Venite verso di me.

E’ osservando la natura che potete scorgervi il segno dell’eternità. Nelle azioni umane non c’è quel segno, se non sono degne azioni. C’è quello che mi addolora. Voi non giudicate, pregate me per loro.

Io ascolto i vostri pensieri.

So quanto rimpiangete quella fonte di gioia e di vita che fu in terra per voi Armando e ora è maggior­mente fonte e gioia di vita, ma eterna poiché voi operando con lui lo ritroverete come vi ha lasciato, subito al vostro arrivo eterno, subito alla fine della vostra strada terrena, lui vi aspetta vicino a me.

Saper vedere oltre la terra è un privilegio di pochissimi, già al di fuori del senso umano; già più di spirito che di corpo.

Saper vedere ciò che sarà, saper già intravedere la gloria che vi attende. E’ un dono che ho fatto a te G. e che primo a farne parte è L. poiché essendoti rimasto vicino gli ho voluto dare questa grazia.

Queste parole, per voi due soltanto, sono verità di fede.

Io non dico mai parole vuote, ogni mia frase è una verità che rivelo a voi per grazia. Questa grazia donata a voi deve farvi comprendere il mio amore.

Io non sono giudice ne castigatore, sono amore e luce.

Voi mie pecorelle che potete sembrare esseri uguali agli altri avete tra mille e mille creature un dono che vi innalza.

Fatene buon uso, la mano nella mano e i cuori uniti finché vi ritroverete uniti ad Armando nella mia Luce.

Quando sarete in dodici apostoli, come fu ai tempi dei tempi Io allora vi dirò di dare al mondo Le mie parole.

Non siete ancora dodici, vi dirò Io quando raggiunto il giusto numero, uniti opererete.

Ora scrivi, ascolta G. Ora seguila, amala e custodiscila L. e fai libro di parole di luce perché sia pron­to quando dovrà andare per il mondo. Già ti ho mandato creature bisognose di luce e di fede, altre ve ne mande­rò, ma perché vadano per il mondo le mie parole di luce ci vorrà l’unione per voi con gli altri miei apostoli.

Due a due operavano i miei apostoli, voi siete due, ma per i tempi che verranno il numero sarà quello che fu, poiché tutto si ripete nel tempo come si ripetono sull’albero le foglie.

Ora operate in due, dopo crescerà il vostro numero. Presto sarà il tempo giusto.

Il tempo dello Spirito.

Le mie parole saranno musica, saranno melodia per chi vorrà ascoltarle.

Per chi mi vuole, per chi mi ama, per chi mi cerca, per chi non mi conosce, ma potrà conoscermi.

Chi mi conosce mi ama.

Chi mi conosce si sente mio apostolo.

Chi mi conosce mi è fratello e figlio.

Chi mi conosce è me e in me. E Io vivo nel cuore di chi mi conosce.

Chi mi conosce mi ama.

59- Schiere di arcangeli, angeli e cherubini scendono in terra alla mia resurrezione.

13 Aprile 1973

Schiere di arcangeli angeli e cherubini scendono in terra alla mia resurrezione.

Festa del cielo, festa della terra, tutto un risorgere, tutto un ritornare, tutto un rifiorire!

Fra gli arcangeli che scendono in terra c’è lui, il vostro, che per mia grazia quel giorno vi sarà più a lun­go vicino.

La terra che scelse per me il Padre!

La terra chiamata Santa che ancora oggi vive del mio respiro e del ricordo dell’Evangelo!

Pasqua è primavera.

Si riallaccia al tempo che dopo passione e morte esiste la rinascita!

In terra dopo la stasi invernale della natura la primavera!

Tiepido il sole, e tutto un rifiorire.

E’ l’esempio della vita che non finisce, che va, che migliora quando arriva alla verità.

Vi ho donata la primavera perché comprendiate che tutto è a esempio nostro, e le stagioni che si rifanno al mio vivere da uomo, e la natura e voi uomini che siete me e in me.

Ovunque mi potete scorgere, ma spesso siete sordi e ciechi! Così non mi sentite, così non mi vedete!

Non vedete me nel sole! Non vedete me nelle stelle! Eppure tutto è in armonia con me come uomo e come Dio.

La creazione in armonia col suo creatore!

Dovrebbe bastare questo per far comprendere agli uomini dal più dotto al più semplice la grande verità:

Esisto!

60- Io sono l’amore e sono la comprensione e sono la misericordia.

15 Aprile 1973

Creature della terra che credete in me, che credete nel vostro creatore, nello Spirito Santo che vivifica i mondi e creature che mi rifiutano e creature che non mi cercate e creature che non mi avete potuto ne cercare ne conoscere. Io vi amo tutti. A tutti vorrei dare e dare, per tutti ho sofferto, per chi amandomi avrebbe sofferto in terra e per chi non amandomi soffrirà dopo la terra. E tu piccola creatura che scrivi le mie parole che passano da me in te come attraverso un raggio di sole che va a illuminare una piccola pianta e questa pianta col sole si fa grande, beneficando di quel calore, come tu benefici di questa mia luce-raggio di sole per diventare voce sempre più potente per gli spiriti che hanno e avranno desiderio di sapermi, di conoscermi, di amarmi.

A te non mando il dolore fisico nei giorni della mia passione. Per te, per grazia bada, ho scelto il dolore dello spirito che talmente ti ha spiritualizzata da farti vedere la verità soltanto come attraverso un vetro poco appannato. Io esisto, Io sono esistito come uomo, esisto come Dio nella Trinità, esisto come puro spirito vivifi­cante i mondi.  I mondi e i sentimenti delle creature hanno il mio spirito e la scintilla divina che Io diedi al primo mondo e al primo uomo. E il mondo-terra tremante avrà le mille voci che parleranno per me.

Per voi uno e tre, tre e uno e tre come uno e uno come due e come tre.

Il mistero della Trinità! Nell’uomo esiste questa Trinità.

L’uomo è l’essere a cui tutto è stato donato.

Nei giorni della mia sofferenza umana, quando Io Dio-Uomo la rivivo, con me la sentono e la vivono i miei più cari, più vicini a me. Chi in spirito, chi col dolore di materia-corpo.

Ricordo quel temporale! La terra tremò e tutto fu buio.

Gli uomini della terra avevano crocefisso l’Uomo-Dio. La via della croce. Ricordo il peso di quella Croce e l’attimo più umano, di tutta la mia umanità fu quando mi rivol­si al Padre mio dicendogli: “Padre perché mi hai abbandonato?” Fu soltanto un attimo ma sta a dimostrarvi che anch’io ebbi un attimo dì smarrimento.

E per questo attimo di smarrimento che perdono gli smarrimenti umani.

Per questo comprendo la ribellione nel dolore. E per questo G. ti ho compresa sempre e dopo, sempre per questo ti ho parlato. Se Io Uomo-Dio ho avuta quella debolezza da uomo è stato perché potessi dopo dare il perdono agli uomini per le loro debolezze.

Io sono l’amore e sono la comprensione e sono la misericordia.

61- L’attimo in cui l’anima di luce risorge al cielo è l’attimo in cui ogni creatura rende grazie d’essere nata dalla terra.

17 Aprile 1973

Creature mie, mie pecorelle, vi vedo vivere, vi vedo soffrire, vi vedo gioire, vi vedo sperare …

La speranza è la vostra àncora e speranza di beni oltre la terra.

La terra dove tutto finisce non può dare speranza, la terra, è la vostra strada per arrivare a Noi.

E in questi giorni di passione, Io che la rivivo, rivivo anche la gioia del risorgere.

Come spiegare a menti umane questa infinita gioia del cielo?

E questa infinita gioia del cielo da ogni giusto è stata e sarà provata.

L’attimo in cui l’anima di luce risorge al cielo è l’attimo in cui ogni creatura rende grazie d’essere nata dalla terra!

Soltanto in quel momento comincia la verità. E in quel momento ogni creatura renderà e ha reso grazie e grazie di tutto ciò che ha avuto dalla vita terrena. Tutto ciò che ha avuto in prova per la gloria.

Questo risorgere alla luce eterna non posso spiegarvelo in parole. Parole di luce sì, ma non ancora, non an­cora così luminose da potervi mostrare chiaramente la gioia del risorgere.

Cieli azzurri, suoni, campane, melodie, visioni di volti pianti, fine della nostalgia. E pace, pace infinita. Non già la pace che potete immaginare. La vera pace dello spirito che più non teme, più non desidera ma che possiede eternamente ricchezze mai in terra immaginate.

E Io là in attesa di ogni creatura che ritorna a Noi. Io, il più umano dei tre che siamo uno e due, Io che fui di carne come voi per dimostrarvi che si muore ma si rinasce, sarò Io, il figlio, il fratello Gesù a sorridervi per primo col sorriso eterno e ignoto a voi creature mie. Io sono il raggio di luce dalla terra al sole e che vi guida. Il pastore che apre l’ovile. L’amore che vi apre il cuore.

La passione è un crescendo di dolore, e dopo il culmine la gioia piena, eterna melodiosa infinità.

62- La festa più significativa per l’uomo è la Pasqua. Per l’uomo che dovrebbe essere consapevole.

Pasqua 1973

Eccomi a voi risorto!

Di luce fatto e di gloria!

La gloria dei cieli non è quella della terra!

Ben più grande!

La pace del cielo non è quella della terra! E’ la pace dello spirito libero!

L’uomo in terra destinato a finire sulla terra, scaccia spesso il pensiero del suo scopo terreno, l’arrivo al Padre! Così pensa pochissimo a tutto ciò che è più impor­tante… e lungo la via si perde per altri pensieri.

La festa più Significativa per l’uomo è la Pasqua. Per l’uomo che dovrebbe essere consapevole!

Eccomi risorto in un inno di gloria e ora dico a voi le parole che furono degli angeli: Gloria in alto dei cieli e pace pace agli uomini!

A tutti quelli che possono comprendere ciò che è la pace di verità e a tutti coloro che non la comprendono, Padre illuminali tu!

Eccomi risorto!

E con me risorgeranno e sono risorti tutti coloro che faranno e hanno fatta una giusta strada sulla terra.

Ecco la gloria. Ecco la gioia. Ecco la Verità!

63- A ogni creatura una prova, prima o poi nel suo tempo

terreno.

24 Aprile 1973

Creature mie,

finita la Pasqua passata la passione!

Così i giorni del tempo passano, si rincorrono egua­li e diversi per gli uomini, che spesso il tempo lo vorrebbero fermare per godere le cose che hanno avute in presti­to sulla terra. Badate in prestito! E queste mie parole sono per coloro i quali fanno delle cose del mondo il loro mito.

Povere creature che non sanno vedere oltre!

Oltre è la vita, non già nella ricchezza, nei divertimenti e negli agi.

Il giusto viene dato a tutti se ne sanno fare buon uso! Il più viene preso non dato, da molti che in questo più credono ci sia la felicità e il meno viene dato spesso a prova come tutte le altre prove.

A ogni creatura una prova, prima o poi nel suo tempo terreno.

Così dopo le parole di dolore e dopo le parole di gioia della passione e della resurrezione: ecco le parole per la vita pratica di ogni creatura umana.

Saper far buon uso dei doni avuti in prestito per la breve strada terrena!

Saper usar bene il meno il giusto e il più!

64- Al di fuori della terra il tempo non è, e non è la distanza, eppure vivono nella più ampia libertà di spazio i felici.

28 Aprile 1973

Il tempo che esiste soltanto in terra per segnare il vostro passo, in alto, al di fuori della terra, non è.

Tuttavia Io, creatura mia, quando vengo a te, con te e in te, mi prendo un poco del tuo tempo e lo faccio mio.

Al di fuori della terra il tempo non è, e non è la distanza, eppure vivono nella più ampia libertà di spazio i felici, colore che furono giusti in terra, coloro che fu­rono puri.

Per questo i puri, i felici, sono più vicini ai puri della terra.

In verità ti dico che questo per voi resta un mistero perché avete mente e carne umana.

65- Spesso le più strazianti, sono quelle funebri in cui gli angeli presenti e a voi invisibili, più sono lieti, più sorridono.

30 Aprile 1973

Creature che mi conoscete e che conoscete da tempo o da mesi la storia della religione e la bellezza e la verità delle funzioni, che a seconda delle circostanze, vengo­no celebrate davanti agli altari!

Io, in verità vi dico che quelle che per voi sono le più tristi, spesso le più strazianti, sono quelle funebri in cui gli angeli presenti e a voi invisibili, più sono lieti, più sorridono.

I funerali! Le onoranze a chi parte dalla terra! Se è stato un giusto o un puro colui che in silenzio assi­ste all’ultima funzione della sua strada terrena, è per Noi-Trinità una gioia e per gli angeli è gloria poiché torna a casa una nostra creatura!

Più pensierosi sono i miei angeli assistendo a una cerimonia di battesimo, di comunione o di nozze, poiché tut­te le creature battezzate, comunicate e sposate, stanno ancora passando lungo una via spesso difficile, spesso tor­tuosa e spesso peccaminosa.

Non sono ancora al sicuro coloro per i quali i presenti fanno voti di felicità, cosa che non esiste in terra, se non brevemente e mai completa, mentre spesso per colui che si piange in terra il cielo ha tutti i suoi sorrisi!

Assistendo ad una funzione lieta per gli uomini, voi fate voti perché chi si battezza, chi si comunica, chi si sposa, sappia sempre vivere nel bene e facendo la Nostra volontà, il resto sta a Noi-Trinità.

E assistendo ad una straziante cerimonia fate voti perché quell’anima libera sia subito dei cieli.

I cieli per chi arriva alla casa del cielo, alla celeste dimora, dove tutto è trionfo e armonia e pace e bellezza infinita, festeggiano sempre colui che torna.

E la festa è festa del Cielo!

66- Il tuo compito ora è scrivere parole di Luce che verranno    poi raccolte e lette da molti.

2 Maggio 1973

Creatura non è più questo il tuo compito, ma per grazia una dolce mamma può portare il saluto alle sue figlie e un ricordo al suo sposo.

Il tuo compito ora è scrivere parole di luce che verranno poi raccolte e lette da molti. Non tutti crederanno in queste parole, ma qualcuno troverà sollievo e certezza di fede in quello che Io attraverso te ho detto.

Tu comprendi, che come molti e molti attraverso seco­li non hanno creduto in me, non possono farlo ora. Credere in me attraverso te! Ma sempre ci sarà qualcuno che ti accetterà, qualcuno che saprà comprendere la mia voce attraverso una mia creatura sofferente.

Non sarà inutile il tuo lavoro, ne quello di L. e saranno utili le mie parole.

Tuttavia per dare una briciola di gioia a chi ricor­da un essere amato, Io permetto che attraverso te parlino esseri già purificati, esseri felici, già a casa. Come sempre ho permesso che venissero a te buone creature a illuminarti per portarti dopo a Micael e infine a Noi!

Ecco, ti mando la dolce voce di una mamma già a casa, già al sicuro, già tra le mie braccia, che prega per chi ha lasciato in terra, vicina a essi sempre col cuore.

67- Scelgo sempre gli indifesi per difenderli Io.

4 Maggio 1973

Io vi mando la luce, vi mando lamore.

Le mie parole che possono sembrare facili e piane sono facili e piane. Dovranno essere comprese da molti. Se qualcuno può pensare che quello che dico attraverso te, mia creatura, è cosa risaputa, legga ancora e ancora e troverà rivelazioni sempre, anche tra le righe che possono sembrare le più chiare.

Così devo parlare a voi e dopo agli altri attraverso te. Non già con parole difficili, non già con ermetismo. Chi dovrà leggere le mie parole dovrà comprenderle. Per questo ti ho mandata la Parola, la mia Parola che passando da me a te, dal mio cuore al tuo, farà sì che molti la faranno loro e impareranno a conoscermi. Così chi dovrà leggere le mie parole le comprenderà.

E’ finito il tempo di chi sapeva spiegare, è ora che ognuno comprenda da solo. E con queste parole raggio di Luce da Grande mente passate a mente umana molti che non hanno potuto amarmi mi ameranno.

Ho scelto te, come ho scelto altri come te, perché sarete creduti proprio per il vostro modo di vivere nella normale vita. Ho scelto te perché mi cercavi attraverso tuo figlio, ho scelto te perché non mi hai mai temuto. Ho scelto te perché in ribellione e in protesta hai saputo parlarmi e non negarmi bada. Ho scelto te perché ti amo.

Tra le mie braccia felice e salvo vive il tuo ragazzo, un mio soldatino, un soldato di Micael, vive ridente come ridente visse in terra, te lo tengo te lo custodisco fino a quando te lo renderò.

La vita oltre la vita è verità. A te ho dato il modo di vivere in vita oltre la vita. Non voglio altro da te, soltanto che tu viva oltre la vita e nella vita.

Scelgo sempre i semplici, i puri di cuore, i dolci sprovveduti: già staccati da ciò che sembra contare, già col pensiero nelle stelle sempre pronti ad inciampare nei sassi.

Scelgo sempre gli indifesi per difenderli Io, per proteggerli Io, per amarli Io.

68- Il mese delle rose è dedicato alla mia grande Mamma. Il maggio!

6 Maggio 1973

Il mese delle rose è dedicato alla mia grande Mamma. Il maggio!

Le corone di preghiera chiamate “Rosario” vengono da Lei accettate con gioia. Non soltanto le preghiere in parole, ma ogni buona opera si trasforma in rosa per la mia grande Mamma.

Io vi ho dato i fiori quale anticipo di meraviglie eterne. Nei fiori c’è tutta la bellezza dell’infinito. I fiori sono piccole creature Nostre, da noi donate a simbolo di cose migliori in un vostro eterno futuro e in ogni occasione del passo terreno, sempre vi sono i fiori a simbolo di tante parole e di tanti sentimenti.

Le rose d’ogni colore, dolci di delicate sfumature, furono i fiori preferiti da mia Madre.

Ai tempi di Nazaret, Mamma aveva un piccolo roseto e lo curava con amore, come se le sue rose fossero state sue piccole creature. E il suo roseto del cielo è fatto col pianto, col sorriso, con le azioni e con la preghiera di tutti i suoi figli, fratelli in me.

Fiori della terra, mandati dal Cielo per dare piccole gioie agli uomini, perché possano per qualche attimo respirare il profumo dell’eternità!

Rose della terra, siete il simbolo di mia Madre e di tutte le vere madri, i loro petali che cadono stanno a significare i sacrifici piccoli e grandi che fanno le mamme vere per i figli.

Creatura sei una rosa bianca.

69- La grandezza della creazione è in ogni cosa, sappiatela vedere.

7 Maggio 1973

La grandezza della creazione sta in ogni cosa, in ogni storia e in ogni evento voluto dall’alto.

Uomini sappiateli vedere con occhi e mente giusta. Sappiate distinguere ciò che è voluto dall’alto e ciò che è voluto dal basso. Così saprete la vostra strada già prima di percorrerla.

Accettando tutto ciò che viene dall’alto e sapendone vedere il bene sempre anche in quello che vi sembra un male, potrete passare attraverso la vostra strada in letizia. Il viaggio verso la meta.

E ogni viaggio ha fine.

E ogni cosa che avviene durante quel viaggio, passa, poiché il viaggio non è che un passaggio.

Queste semplici parole che andranno per il mondo, non sono ne chiare ne semplici poiché in esse c’è tutto il segreto del modo di vivere. Non è facile metterlo in pratica, vivere come se non si vivesse, vivere in attesa, in passaggio, no, non è facile e tuttavia chi riesce in questo è un grande saggio.

La grandezza della creazione è in ogni cosa, sappiatela vedere.

E sappiate vedere la grande verità che vi porto attraverso una mia creatura, Io il vostro fratello Gesù, Io la Verità, Io la Vita.

Molti non crederanno che le parole di luce siano mie. Eppure quante e quante mie parole furono dette in tutti i tempi da me attraverso mie creature!

Perché non mi sapete vedere? Eppure Io sono sempre in voi e con voi, agisco in voi se mi amate e se amate gli altri per arrivare a me.

Perché mi dimenticate tanto spesso? Perché non sentite la mia voce?

Il mondo s’allontana da me, dal mio mondo.

Il mondo è terra, il mio mondo è respiro, è cielo e armonia.

Io quando salivo al cielo splendente di gloria, tornavo al mio mondo col pensiero a tutti quelli che avrebbero potuto seguirmi attraverso gesti d’amore per gli altri, attraverso una vita giusta e santa.

Io non vi ho mai scordati uomini, miei fratelli.

70- Quello che fu scritto nei testi sacri avvenne, è avvenuto e avverrà.

7 Maggio 1973

Tutto quello che fu scritto è verità.

Quello che fù scritto nei testi sacri avvenne è avvenuto e avverrà.

Così l’Apocalisse.

Avverrà!

I tempi della fine sono già iniziati. I tempi degli uomini non si paragonano all’età degli uomini, ma all’età della terra e la terra è antica.

Tutto ciò che è di materia finirà. Tutto ciò che è di spirito resterà.

L’Apocalisse è verità.

La verità di quella fine preannunciata da Giovanni e vista da Giovanni.

E’ iniziato il tempo dell’Apocalisse.

Voi lo state vivendo.

Per questo si riuniscono i vertici principio-fine. Per questo si aprono gli spiriti co­me si aprirono al tempo in cui gli uomini udivano la rande voce del Padre mio.

Creature, questa rivelazione è molto grande.

E’ per amore che ve l’ho donata. E’ perché è giusto che sappiate che state vivendo il principio dell’Apocalisse.

In verità vi dico: tutto ciò che è stato scritto nei testi sacri si avverò, s’è avverato, si avvererà.

71- Io in verità vi dico a ognuno di confidare in me.

8 Maggio 1973

I miei piccoli apostoli che in terra stanno passando!

Molti ne esistono poiché il male è controbilanciato dal bene e ovunque c’è il male ma ovunque c’è il bene.

Creature che sembrano normali hanno in questi tempi parole di luce, creature dalle quali nessuno può aspettarsi queste parole, creature nelle quali spesso molti non credono!

Tu sei una di queste e non temere e non dubitare più.

Io ti ho data la mia voce perché credo in te e dopo
gli altri dovranno credere. Credere che ciò che tu scrivi
non viene da te, credere che questo sia possibile.

Tutti dovrebbero sapere che Io sono in ogni cosa e allora crederebbero che esisto anche attraverso i piccoli apostoli che portano l’amore nel mondo, quelli scelti da me, su quel legno nell’attimo più lancinante del dolo­re.

Sempre devo ripetere questo finché non sarà compreso.

Gli uomini non hanno colpa che in parte se non mi comprendono. Chi mi ha fatto conoscere agli uomini?

Cer­to la Chiesa, la liturgia, la preghiera, i testi sacri, ma non a tutti, non a tutti.

E come mi hanno fatto conoscere agli uomini?

Il mio volto è più dolce, Io sono più amico, Io in verità dico a ognuno dì confidare in me.

Così mi potranno conoscere come un fratello che unito al Padre e allo Spirito d’Amore vive, esiste soltanto per loro.

72- Lo studio delle cose del cielo è valido soltanto se si attiene alle interpretazioni dei sacri testi.

8 Maggio 1973

Chi può dalla terra conoscere i misteri dell’universo?

I misteri dell’infinito?

Quasi nessuno in terra, soltanto i pochi scelti da me, che parlano per me e possono avere rivelazione, non già chi non ha luce può dire ciò che avviene in alto finché non è più in terra ma in alto.

Per questo i pochi eletti, i pochi scelti spesso non sono creduti!

Lo studio delle cose del cielo è valido soltanto se si attiene alle interpretazioni dei sacri testi, nel saper dare a quei due testi, il vecchio e il nuovo, giuste interpretazioni, per il resto possono sapere cose del cielo piccole umili ignoranti creature, che hanno la mia predilezione e la mia luce.

E queste cose del cielo che talvolta rivelo alle mie dolci pecorelle, possono essere grandi rivelazioni che nessuno potrebbe comprendere attraverso mente terrena.

Soltanto con la mia Luce!

Così i miei angeli e la loro storia.

Non tutti gli angeli sono esseri di puro spirito dal­la loro creazione.

Nella grande lotta contro il male ci sono angeli di
puro spirito dall’eternità e angeli che in terra passarono come ragazzi, poiché utile è la loro breve esperienza terrena per poter comprendere e dare suggerimenti a chi è in terra.

I purissimi spiriti eterni non essendo mai stati uomini di materia, non sanno cos’è la materia. Anche Io per conoscere l’umanità, per conoscerne le debolezze fui dal Padre mio generato per essere mandato tra gli uomini.

Chi è più di Dio?

Così gli angeli non essendo più di Dio sono formati da purissimi spiriti eterni e da ragazzi puri di spirito vissuti in terra in tempi diversi dalla creazione in poi.

Anche negli angeli esiste l’immagine della Trinità Santa. Nella loro gerarchia esiste il pensiero e l’azione, esiste la mente ed esiste il cuore legati dallo Spirito d’Amore che li fa agire nella loro grande missione.

Lo Spirito d’Amore lega gli angeli di puro spirito eterno agli angeli ragazzi puri. I primi ordinano dopo aver pensato e i secondi agiscono in terra con le azioni di suggerimento e di salvezza.

Creatura ancora una volta, in verità ti dico che non sei tu a pensare ma Io a rivelare!

73- La storia della terra è lunga, è breve, è dolce, è amara come la vita umana!

12 Maggio 1973

La storia della terra è lunga, è breve, è dolce, è amara. Come la vita umana!

Voi creature mie, pecorelle di quel gregge che va, che va senza sosta verso l’infinito, siete voi a fare la storia del vostro mondo.

Così dai primi albori della terra fino all’ultimo tramonto della terra sempre saranno gli uomini a fare la storia del loro mondo.

Tuttavia in tutta la storia del tempo due soli libri sono di verità. Dopo altre voci, quelle dei miei piccoli sconosciuti apostoli portarono al mondo mie verità non sempre accettate, non sempre credute.

La verità di parola sta nei sacri testi e in ogni rivelazione che Io per volere del Padre mio e dello Spirito d’Amore, faccio parola di luce ai miei piccoli aposto­li portatori di croci.

Senza il peso di una croce l’uomo non è ancora sé stesso. Nel dolore l’uomo si rivela. E Io guardando nel cuore di quell’uomo vedo cosa gli ha portato il dolore e se gli ha portato amore Io gli dò amore.

Ascolto sempre chi mi parla, chi mi cerca.

Allargo sempre le mie braccia a chi chiede di me.

In verità, creature mie ancora della terra, vi dico di avere confidenza e fiducia in me perché Io vi amo.

Non tutto è dato agli uomini di conoscere poiché non è per la mente di materia la conoscenza. Vi rivelo cose che vi possono aprire i cuori alla grande speranza, vi mando la fede, questo si, ma non posso con parole umane descrivere le storie e le meraviglie del cielo.

Per ora vi dico di prepararvi, chi con lo scritto, chi con la Parola, chi con l’opera, in accordo, in armonia tra di voi.

Vi dirò sempre Io quello che dovrete fare, vi manderò sempre Io chi vi devo mandare. Affidati a me in amo­re e armonia.

L’armonia donata da noi a chi sa comprendere l’amore.

Non è strano che Io parli a creature della terra, ho sempre parlato.

E’ strano che le mie creature non sappiano intendermi.

Se io vostro fratello, unito al Padre mio e allo Spirito d’Amore, se Noi la Trinità siamo i creatori, sono il creatore, è il creatore dell’universo, esisto, esistiamo nell’universo, è per questo che voi siete parte di esso e di noi.

Così uomini sempre vi sono state dette parole molto spesso non udite, perché voi di materia udite ciò che la vostra materia percepisce.

Soltanto chi per dolore della materia si stacca, riesce a sentire le voci del silenzio.

E nel silenzio c’è ogni cosa, è nel silenzio che si dicono le parole allo spirito.

Così, miei piccoli apostoli che mi sapete sentire nel silenzio, vi ho scelti sempre tra quelli che vivono nel dolore e che hanno compresa la grandezza dello spiri­to sulla pochezza della materia.

In verità vi dico che Io vi spiano la strada.

74- E tutti i mali della terra saranno scordati quando si avranno i beni del Cielo!

14 Maggio 1973

Ogni mia parola è verità poiché Io sono verità, ogni mia parola è luce poiché Io sono luce, ogni mia parola è vita poiché Io sono vita.

E la verità e la luce e la vita non sono della terra ma del cielo, che è stato creato perché l’uomo di spirito puro ne faccia parte e goda della verità della luce e della vita.

Voi della terra spesso vi domandate il perché di tante e tante cose che vi sembrano ingiuste e crudeli al punto di dubitare di me, di Noi.

Eppure tutto vi sarà chiaro di luce e verità quando passerete dalla terra al cielo, quando avrete visione avrete conoscenza, non avrete più dubbi su di me, su di Noi, sulle ingiustizie e sulla crudeltà.

Beati coloro che soffrono.

Vale la pena di soffrire per brevi anni terreni per poi godere eternamente tutto ciò che è dei cieli.

E le sofferenze della carne e dello spirito saranno tutte dimenticate mentre non sarà dimenticato tutto ciò che è servito a portare l’uomo lontano da me!

E tutti i mali della terra saranno scordati quando si avranno i beni del cielo!

Io non sono ingiusto, non sono crudele, sono l’imponderabile!

La giustizia non è della terra come non è della ter­ra la pace, come non è della terra la luce.

Rendete grazie sempre per ogni cosa che possedete nel bene e nel male, rendete grazie di ciò che vedete e soprattutto rendete grazie voi che avete le mie parole.

Parole di luce che vi daranno luce, che vi spianeranno la vostra strada, che vi porteranno tra le mie braccia.

E non chiedete, non vi ponete dubbi. Da voi non li voglio. Da voi voglio fede, da voi voglio certezza, da voi voglio serenità e accettazione. Da voi voglio tutto quell’amore che Io vi ho dato!

75- L’unione è eterna e non s’interrompe, ne col distacco fisico, ne dopo.

15 Maggio 1973

Io vorrei sempre comprensione e amore tra le mie creature ma non è mai stato così!

I sentimenti meschini spesso prevalgono sui sentimenti buoni, li soffocano e tutto ciò che potrebbe essere limpido

s’intorbida.

Così la terra vive la sua storia!

Sentimenti umani che turbano altri sentimenti umani, poiché i puri soffrono di amara delusione quando vedono ciò che non credevano esistesse: un uomo a cui davano stima e che non è come credevano, un amico che non è tale, un parente che si aspetta cose di materia e vede le cose attraverso la materia!

Piccole delusioni della vostra vita! Tuttavia chi sa amare tolleri e perdoni e si senta un poco più in alto e un poco migliore di tutti quelli che hanno i buoni sentimenti soffocati da quelli meschini!

Così l’uomo deluso vivrà sereno al di sopra delle piccole cose che fanno male in terra.

I miei eletti, portati presto in salvo, a casa, tra le mie braccia, non hanno avuto tutto questo, Io non l’ho voluto per loro.

Per loro, per coloro che sono diventati angeli, spesso per molti di loro ho voluto soltanto serenità, illusioni intatte, pace di spirito perché così continuassero qui a casa tra le mie braccia.

A loro, a quelli che sono diventati angeli, non ho dato il dolore in terra ne la delusione che porta a rendere l’uomo disincantato.

No, creature mie, per i miei angeli, che sono passati dalla gioventù candida dalle illusioni intatte alla verità di candore e sentimenti puri, ho voluto tutto questo, per lo­ro deve essere così.

Agli altri, agli uomini della terra ho lasciato la lotta, la delusione, la meschinità. Non ai più amati, coloro che amo di più li voglio presto al sicuro, a casa tra le mie braccia.

E a chi al sicuro tra le mie braccia vi attende e vi guarda vivere dono sempre il modo di essere collegato in spirito e pensiero ai più amati in terra.

L’unione è eterna e non s’interrompe ne col distacco fisico, ne dopo.

Dopo i vostri amati miei eletti saranno ancora vostri e sempre miei eletti.

In verità vi dico che l’amore è eternità.

76- Che meraviglia il nostro cielo! Che sarà anche il vostro se lo vorrete.

16 Maggio 1973

Le nuvole, cosa sono le nuvole?

Spuma fiocchi aria condensata, sono anche molto di più, sono i sedili le culle i letti degli angeli che comodi sulle nuvole rosa si godono l’infinito, vedono cieli immensi, meravigliosi colori, sentono musiche divine, percepiscono cose della terra e del cielo.

L’uomo di materia considera tutto con parole di materia e le nuvole strati cumuli cirri a seconda della loro forma, sono per l’uomo le nuvole.

Gli angeli vanno dove vogliono e stanno dove a loro piace.

Sulle nuvole rosa a volte noi del cielo, Noi Trinità, vediamo dondolarsi sorridenti e felici i paffuti cherubini, vediamo dormire i serafini sulle nuvole bianche e vediamo gli arcangeli ridere e parlare tra di loro con voci di giovinezza dal tono diseguale e limpido, li sentiamo ridere con risate che sono soltanto dei giovani, forti e spensierate.

Che meraviglia il nostro cielo! Che sarà anche il vostro se lo vorrete.

Vediamo vecchie mamme non più vecchie, vediamo artisti che continuano la loro arte.

Io vi svelo un po’ di questo mondo armonioso per farvi ansiosi di conquistarlo.

Creature mie, in verità vi dico che l’infinito del mio Regno è meraviglia infinita.

77- Beato l’uomo che può dire alla fine della sua strada di aver potuto salvare anche una sola creatura!

20 Maggio 1973

Molti di voi siete i miei canali. Vi ho scelti sulla croce sapendo che cosa avrei visto dentro di voi al mo­mento in cui dovevate cominciare la vostra opera.

Beato l’uomo che può dire alla fine della sua strada, di aver potuto salvare anche una sola creatura! Di averla portata a me! Voi piccole strade da noi tracciate per portare la nostra luce, creature scelte sempre tra quelle più silenziose e umili, creature di spirito bianco, siete voi, i miei sentieri ombrosi, piccole strade attraverso le quali passo Io per manifestarmi. Attraverso voi!

Vi conosco bene e vi lascio fare, lascio a voi i vo­stri pensieri umani e le vostre ribellioni. E ben altro che conta in voi, ben altro! Io lo so e per questo passo attraverso voi!

Non tutte le creature hanno la fede. E’ di queste creature che voglio parlarvi oggi.

Voi sapete che la fede è un dono, una grazia. E chi non ha questo dono, questa grazia, spesso è migliore di tanti che in fede operano per timore.

Ecco, per questo esistete voi, piccole strade, per da­re aiuti di spirito a queste creature che non mi cercano, che non sanno cercarmi ma che se mi potessero conoscere mi amerebbero! Creature che amo e non voglio perdere! Così le affido a voi che sarete proprio per il vostro modo di vivere e di essere più creduti.

Li affido prima che a voi, piccoli ombrosi sentieri attraverso i quali Io passo, agli esseri felici che vivono la vita di verità, i puri spiriti eletti, che dopo averli cercati per le vie più misteriose li mandano a voi e voi accogliete sempre chi vi chiede aiuto di spirito, soltanto per lo spirito!

Le cose di materia sta a noi Trinità distribuirle, per nostro preciso disegno. Tutto avviene per nostro preciso disegno, e i giorni dell’uomo e le sue vicende e la sua storia. Ogni incontro tra gli uomini è ancora un nostro preciso disegno.

Vi vedo tutte, mie creature elette, con le vostre anime aperte perché Io possa penetrare dentro di esse.

Mi avete saputo accogliere e Io vi accoglierò dopo, quando sarete, così come voi fate ora con me.

In verità vi dico che affidati a me, opererete sempre più nel bene e le vostre anime saliranno sempre più in alto già dalla terra per arrivare prima a me. Al Padre e allo Spirito d’Amore e a tutti i vostri più amati poiché la solitudine non è del cielo ma del mondo.

78- Le cose della terra non sono mai per il cielo. E l’uomo non è per la terra, ma per il cielo.

22 Maggio 1973

Creature mie, da me create e così volute, sono Io l’erede del Padre e a me è stata affidata la vostra salvezza.

Salvi e felici tra le mie braccia sono già molti di coloro che prima di voi passarono, essi guardano la terra senza rimpianto poiché soltanto al di là della terra è tutto ciò che l’uomo può desiderare.

Ecco il mio e loro mondo.

Armonia, bellezza, cieli infiniti, infiniti affetti, via il timore, certezza, non più attesa incerta di cose  sconosciute e poi luce luce luce!

Non posso dirvi con parole umane cose troppo belle perché le umane menti possano comprendere!

Io sono l’erede del Padre mio, da lui ho avuto in eredità un gregge, il gregge umano mi appartiene.

E le pecorelle bianche e quelle grigie e quelle ne­re, tutte vorrei nel mio ovile alla fine della loro giornata. Qualcuna si perde, qualcuna non vuole entrare, al­tre vengono che già lungo la via sapevano dove sarebbe stata la loro meta.

Sapere qualè la meta!

Questo è per l’uomo fonte di salvezza! Guardare dritto verso la meta questo è per l’uomo fonte di certezza. Da tanti anni l’uomo è distolto da tutto ciò che lo può portare al bene. Falsi valori gli fanno perdere la giusta visione: i valori della terra!

E le cose della terra non sono mai per il cielo. E l’uomo non è per la terra, ma per il cielo.

Io vengo a spiegare agli uomini di questi tempi cose che già dai tempi dei tempi dovrebbero sapere. Semplici e chiare parole per chi non sa capire la semplicità e la chiarezza della vita terrena.

Due parole: fede e accettazione. Così tutto sarà semplice e chiaro.

E voi pecorelle tutte verrete all’ovile. E voi uomini tutti verrete alla gloria.

In verità vi dico che in me è il segreto del vostro cammino terreno.

In verità vi dico che vi sono padre e fratello.

In verità vi dico che Io l’erede del Padre mio, vi preparo l’ovile, Io il vostro pastore, il vostro salvatore, il vostro corpo e il vostro sangue.

In verità vi dico che siete parte di me e che vi salvo anche attraverso il mio corpo e il mio sangue.

79- Noi per l’uomo abbiamo creato il cielo.

25 Maggio 1973

L’uomo è nella terra ma non è della terra. Così de­ve vivere col pensiero di essere parte di un mondo che non gli appartiene se non temporaneamente.

La sosta per la sua prova. L’uomo sosta nella terra il tempo che gli viene dato e ciò che fa in quel tempo non deve farlo per la terra ma per il cielo.

Tuttavia essendo l’uomo venuto dalla terra con la sua materia che fu di terra, acquista mente terrena e vede in terra la sua meta.

La terra è un luogo di sosta.

L’uomo è anche di spirito e lo spirito non deve venir soffocato dalla terra-carne che lo chiude. Date libertà allo spirito! Fate che viva in voi più forte della terra-carne e allora potrete già vivere un poco sopra la terra ed essere nella terra ma
mai della terra.

In verità vi dico che noi per l’uomo abbiamo creato il  cielo.

80- Dalla terra al Cielo non esiste spazio. Lo spazio non è che in terra.

28 Maggio 1973

Creature, mie pecorelle, Io il pastore del lungo gregge! Un gregge che durerà oltre duemila anni. Non più di quel tempo, non più di duemila e qualche anno! Dopo altri mondi e altri greggi per far parte dell’universo!

Il tempo è breve per cambiare il mondo. E il mondo che va col suo lungo gregge verso l’eternità ha bisogno, bisogno bisogno delle mie mille voci!

Voi piccoli ignoti umili e sconosciuti apostoli che portate il mio amore, voi siete le mille voci!

Voi che non siete ascoltati che da pochi. Creduti da pochi, potete fare! Bastano quei pochi che credono in voi perché a loro volta vengano creduti…e l’amore si allarga come una goccia, come una macchia, come un’eco e va… Va verso la terra, va nel cuore degli uomini.

E le mie mille voci diventano un coro. E il coro sarà udito. E molti uomini diventeranno consapevoli di me e migliori!

Il mondo-terra va verso la meta. Dopo altri mondi, altri greggi. Io l’eterno pastore. Quando tutti i mondi fini­ranno, il grande giudizio!

Creature mie, pecorelle della terra! Vi ho svelato grandi cose! Il tempo è breve!

Fate presto, presto a portare le mille voci nel mondo. Presto le voci saranno un coro! Io in verità vi dico che le vostre mie mille voci formeranno il coro in terra, quello che canterà in unione al coro celeste.

Dalla terra al Cielo non esiste spazio. Lo spazio non è che in terra.

E ancora in verità, Io vi dico che la terra e il cielo sono una sola cosa se uniti nel bene. E l’armonia d’Amore unisce terra e cielo, uomini e angeli, puri e Santi.

In verità vi dico che vi ho scelti per formare l’armonia.

81- Il tempo è limitato perché tutti possano avere più Luce.

30 Maggio 1973

Creature della terra, mie creature, quante volte vi siete chiesti perché proprio voi siete nati in una certa epoca, non prima, non dopo e perché voi siete proprio voi?

So che tutti o quasi si sono posti e si pongono e si porranno queste domande e Io in verità vi dico che per ogni creatura che viene, che è venuta e che verrà a far parte dell’eterna armonia che inizia in terra per poi esiste­re veramente oltre la terra, per ognuna di queste creatu­re è sempre dal primo uomo creato e sarà fino all’ultimo scelto da noi Trinità il suo tempo e il luogo dove vivrà in passaggio, la terra, le usanze e financo la sua luce. Quella che dovrà illuminarlo. Tutto è scritto, segnato, tracciato, voluto. E in questo divino disegno l’uomo agisce di sua mente e di suo sentimento.

Creature della terra il tempo è limitato perché tutti possano avere più luce. Luce che illumini le loro menti, che non li vogliamo vedere così brancolanti nel buio della loro materia.

Sta anche a voi piccoli umili apostoli aprire le menti. Poiché il tempo è breve, molti dovete essere a parlare, a lavorare, a illuminare!

Dovete fare ciò che Io vi dico per il bene degli altri spiriti. Io voglio il bene degli spiriti.

Il corpo umano è soltanto la veste dello spirito che pur avendone l’apparenza, è fragile, è corruttibile, è destinato a finire! Lo spirito col volto del corpo umano, eterno per godere se quando agiva o agisce o agirà in un corpo, agiva agisce o agirà nel bene!

Io salvo gli spiriti e voi piccoli apostoli aiutatemi a salvare gli spiriti. Non vi dovete mai rifiutare, mai giudicare se chi dovete illuminare vi sembra o meno degno. Ogni creatura da noi Trinità creata è degna. Le mie mille voci! Le mille voci che parlano, che scrivono, che agiscono per me in me, con me!

Piccoli umili apostoli, toccati dal dolore, piccoli apostoli, uomini consapevoli di ciò che è la vita in prova! Voi dolenti prediligo e a voi mando la mia voce. At­traverso di voi!

Io passo attraverso il vostro spirito, penetro nella vostra mente, agisco nel vostro cuore!

In verità, in verità vi dico che dovreste gioire di quanto vi ho dato.

Io, a voi due genitori ho tolto tutto ma ho ridato molto e in verità vi dico che vi sto dando, che vi ho già dato e ancora vi darò la certezza di un grande futuro.

Armando vive in me e ancora è sempre in voi.

Chi è più vivo in terra, più pensato, più amato di lui?

Lui è più vivo perché vive la verità e la gloria, perché vive in me e in ogni vostro pensiero.

82- Nessuno appartiene a questa terra, ognuno parte da questa terra.

31 Maggio 1973

Eccomi a voi, eccomi pronto creature mie!

Il padre è di tutti i figli. Tra i figli ci sono i ribelli ma c’è il figliolo prodigo….

Adamo fu creato perché come primo uomo ebbe in se la scintilla dello spirito dell’umanità.

Eva fu il peccato, per dimostrare che l’uomo non ha in se il peccato ma ha le occasioni del peccato accanto a se.

Così Adamo è l’uomo creato a nostra immagine, Eva è la terrena occasione del peccato umano. L’uomo senza peccato non esiste perché non sarebbe uomo di terra, di fango, di carne.

Il peccato può avere il perdono finché l’uomo peccando non ne sia consapevole.

Nessuno appartiene a questa terra, ognuno parte da questa terra.

La terra è la partenza per l’eternità. Dal giorno in cui l’uomo nasce in terra parte per l’infinito.

Lungo o breve sia il passo terreno dell’uomo sempre è breve a confronto dell’eternità, pertanto l’uomo in terra è un’ombra. Le ombre della terra non appartengono alla terra ma al sole che le forma.

Io sono il Sole. A me, a Noi appartiene ogni uomo!

Io in verità vi dico che state passando attraverso
la terra per arrivare all’infinito che vi ho donato.

31 maggio 1973

In nome del Padre del Figlio e dello Spirito Santo, questa è voce di verità, ordini e consigli.

Vi spiego la strada che dovete percorrere, vi unisco tra di voi, vi ho scelti, per portare Me-Noi attraverso voi, per fare di voi le mie strade.

Le mie strade che portano a me altre mie creature.

Tutti Io vorrei salvi, ho pianto, ho sofferto per coloro che non si sono salvati, che non si salveranno.

Non è voluto da me il castigo ma dalla coscienza degli uomini avendo gli uomini avuta la coscienza. Ecco, il
mistero dell’uomo che si perde. Non Io, non noi lo abbiamo voluto.

Noi vogliamo la salvezza di ogni creatura perché ogni creatura è figlio del Padre, fratello in Cristo e respiro dello Spirito d’Amore.

Io, noi siamo Amore. Non siamo castigo, ne vendetta, tuttavia abbiamo donata all’uomo la libertà e per questo dono che ciò che è donato rimane a chi lo ha ricevuto, l’uomo fa sua la sua coscienza nel bene e nel male.

Ecco perché Noi-Trinità dobbiamo lasciare all’uomo il dono del premio o del castigo.

Tuttavia la misericordia e grande.

Io, figlio di Dio e vostro fratello ho vissuto da uomo per comprendere l’uomo e comprendere il peccato dell’uomo e la misericordia per l’uomo.

Tutto ciò che appare chiaro, cioè le mie parole, non è chiaro poiché vivere in terra secondo quello che Io ordino è molto molto difficile per l’uomo.

Anche in questo dono la misericordia.

Comprendo l’uomo che ama le cose della terra ma voglio che ami di più il mio cielo.

Il mio cielo è il vostro futuro, la terra è la vostra
strada per arrivare al mio cielo. Al vostro futuro che sarà poi presente e passato. Il presente il passato e il futuro si fondono nel non tempo.

La bellezza dell’infinito sta anche nel non tempo-infinito.

Vi manderò Io creature che avranno bisogno della vostra luce, voi aspettate, le riconoscerete sempre, riconoscerete me in loro, e loro riconosceranno me in voi.

In verità vi dico di ascoltarmi sempre attraverso il silenzio. Là Io vi parlo con parole allo spirito, le parole di verità.

La verità è silenzio.

83- Per rendere la donna eguale all’uomo ho data la madre al figlio mio.

31 maggio 1973

Messaggio del PADRE NOSTRO

Per rendere la donna eguale all’uomo ho data la madre al figlio mio, Io il Padre di tutti i figli, ho scelta per tutti i figli la grande Madre che è Madre in me.

Salvando ogni creatura dal peccato, mandai in terra il Sangue e il Corpo del figlio mio e donai questo figlio alla creatura più pura tra le creature.

La madre di tutti i figli e di tutte le madri, venuta a portare sulla terra il riscatto dal peccato di Eva.

Scegliendo Myriam ho scelto la grande Madre, la regina delle regine, la rosa delle rose e di queste rose ogni petalo è una madre in sofferenza.

Queste rose ornano i Nostri altari.

84- I morti sono coloro che ancora dovranno vivere e sono coloro che non potranno vivere.

31 Maggio 1973

I morti sono coloro che ancora dovranno vivere. E sono coloro che non potranno vivere.

Non vivono e non vivranno coloro che non hanno e non avranno me.

Non vivono coloro che essendo ancora nella carne non hanno ancora visione di me.

Coloro che sono ancora nella carne, non vivono ancora ma si preparano a vivere. E si preparano a vivere attraverso le loro azioni.

Le loro azioni sono chiare, sono limpide, i loro spiriti sono puri e vivranno!

I loro spiriti sono soffocati dalla loro materia, i loro sentimenti sono invidia, malanimo, avidità e moriranno!

La vita e la morte non sono della terra.

La vita e la morte sono oltre la terra.

85- I sacramenti sono per lo spirito, perciò eterni.

31 Maggio 1973

Creature, questa sera vi voglio parlare dei sacramenti.

I sacramenti sono per lo spirito perciò eterni poiché tutto quello che è per lo spirito è eterno come lo spirito stesso.

I sacramenti sono salute spirituale e come resta
in eterno il nome battesimale, restano in eterno tutti gli
altri sacramenti.

Il matrimonio unendo due spiriti prima che due corpi è eternità di unione di spirito.

In verità vi dico che conta sempre il primo matrimonio, coloro che si sposano una seconda volta sia pure con giusto sacramento avranno unione giusta in terra, mai santa in cielo.

Il divorzio non esiste come non esistono unioni non santificate dal sacramento o meglio esistono in terra in apparenza, non in sostanza. La sostanza è dello spirito.

Voi cristiani avete più conoscenza d’ogni altro fratello non cristiano eppure sempre fratello, pur sempre figlio, pur sempre nostra creatura.

Voi avete maggiori doveri, maggiore responsabilità poiché avete me, più degli altri Io sono vostro.

Cosi vengo a parlare dei sacramenti cristiani che
accompagnano l’uomo lungo la strada che porta a me, lo fanno più forte e più consapevole e lo fanno più mio. E Io mi
faccio più suo.

Il battesimo da noi donato perché lo Spirito d’Amore illumini la creaturina senza coscienza, per confermare poi con la cresima quest’illuminare divino!

E l’Eucarestia dono di grazia!

E il matrimonio che unisce due creature nella gioia e nel pianto, nella carne e nello spirito!

E dopo, l’estrema unzione che dà allo spirito l’ultima luce prima di liberarlo dal corpo!

E l’ordine che consacra a me i miei ministri!

Tutto questo sta a confermare che ogni passo dell’uomo ha bisogno della mia orma da seguire. Io sono la stra­da che porta a me al Padre mio e allo Spirito d’Amore!

Il mistero della Trinità che non è per umana mente, è grande, è meraviglioso. Agisce nel cuore degli uomini e li guida la grande Trinità, agisce nella mente e nel pensiero e l’uomo vive e vivrà veramente per merito della Trinità.

Creature mie, eccomi a voi, il mio cuore batte col vostro, unito al vostro, simile il palpito.

Cuore umano!

Anch’Io ebbi cuore umano per meglio amare gli uomini.

E per quest’amore vi ho donati i sacramenti che hanno la grazia di rendervi simili a me.

In verità vi dico che i sacramenti arricchiscono lo spirito, lo fortificano e lo santificano.

86- L’anima non ha età! L’età è del corpo.

2 Giugno 1973

Creature della terra, figli miei, fratelli, miei respiri!

Tante cose volete sapere, è giusto le volete sapere per il bene del vostro spirito, per avere aperto uno spiraglio sul vostro eterno futuro.

Ecco le mie spiegazioni, le rivelazioni che avete per grazia nostra.

Il battesimo era efficace finché era il rito da noi voluto.

Il bambino non battezzato può per grazia nell’ultimo istante della sua breve vita comprendere e avere in un attimo il desiderio di essere santificato e allora ecco la Misericordia scende su di lui.

E’ il battesimo dello Spirito d’Amore!

Non tutte le piccole creature, nell’attimo di coscienza da Noi Trinità donato, ecco sempre la misericordia, ec­co sempre la libertà, non sentono questo desiderio. E re­sta anche per loro quella libertà di scelta del bene e del male. Chi desidera, chi è indifferente e chi rifiuta. Poi­ché anche per grazia nostra, l’anima del bambino anche incarnato per poche ore o pochi giorni terreni, ha nell’atti­mo del suo distacco dal corpo, coscienza da essere adulto.

L’anima non ha età! L’età è del corpo.

Cose che nessuno in terra sa, avete una rivelazione. Ve la doniamo per grazia e perché possiate un giorno farne partecipi altri.

Chi più sa, più da aiuto se lo desidera, se lo sente e lo deve fare! Gli aiuti che potete dare voi agli altri sono le Nostre parole di Luce.

La luce che vi abbiamo donata in nome del Padre, del Figlio e dello Spirito d’Amore vi guiderà nel bene.

87- Ho dato ai più amati la prova ovvero la strada giusta per arrivare a noi.

3 Giugno 1973

In nome del Padre del Figlio e dello Spirito Santo!

Con questa croce va avanti il cristiano. E nel ricordo della croce che l’uomo accetta la sua prova!

A chi dono la croce per portarlo a me? Ai più cari, poiché ho visto nei loro cuori! E nei loro cuori ho trovato l’amore. Quest’amore l’ho fatto mio in loro e a loro ho dato più che ad altri.

Ho dato ai più amati la prova ovvero la strada giusta per arrivare a noi. Questa croce amatela e ricordate ogni volta che vi fate il segno della mia croce, il mio ultimo respiro su quel legno. Così imparerete ancora meglio a conoscermi e conoscendo mi amerete. E non sarà più vostra la ribellione, ne la protesta perché saprete!

Saprete che il peso che vi ho dato è per amore, saprete che vi sarà cambiato con quella gioia promessa che non è descrivibile finché siete della terra! Troppo grande per mente terrena! Troppo luminosa!

Tu mia pecorella, rosa bianca di Myriam, tu spesso ti domandi il perché di questa grazia, te l’ho donata perché non potevo vedere un dolore così grande e non potevo ancora portarti a me per evitartelo, così ti ho donato in terra per volere del Padre mio e dello Spirito d’Amore, un po’ di cielo per la tua speranza.

La mia grande e dolcissima madre ha intercesso presso di Loro per dare una gioia a tuo figlio, che non poteva godere della sua infinita gloria se tu e L. non avevate più speranza!

Ecco la strada che è arrivata così in alto. Il tuo dolore, tuo figlio, Myriam dolcissima e Noi Trinità.

Io posso fare e dare tutto. Io sono il miracolo! E a te ho dato una cosa che     ho dato a pochissimi attraverso tutti i tempi.

Guarda il cielo in una notte stellata, in mezzo a tante stelle lucenti una, una sola illuminata da Noi, quella piccola stella è come il tuo spirito, sei tu la stellina col cuore di mamma che ha saputo arrivare con la forza, la fede nascosta, la fiducia, seppur ribelle, fino al cuore mio.

Quel cuore umano che batte unito a quello di tutte le sue creature dolenti.

La volontà delle mie creature mi serve per poterle aiutare.

E alle creature troppo colpite do sempre una ricompensa già in terra.

In verità vi dico che siete creature amate più dal cielo che dalla terra, è questo un privilegio, poiché avendo in cielo chi più vi ama sempre aiuterà il vostro spirito e lo innalzerà.

E meglio sentirsi soli in terra, ma uniti a esseri già del cielo. Dagli esseri del cielo viene l’aiuto per lo spirito, da quelli della terra viene l’aiuto di cose
per la terra destinate a passare.

Come l’acqua del fiume passano le cose della terra nel suo tempo che non si ferma, che non ritorna.

Come la luce eterna restano le cose dello spirito.

Io sono la Luce e inondo la terra della mia Luce. Per questo sono in ogni creatura, sono nell’aria nel vento e nel cielo stellato, sono in ogni bellezza, sono il     vostro respiro, sono il vostro pane, sono le vostre
preghiere.

88- Io sono la misericordia, Io sono la comprensione, Io sono 1’Amore.

3 Giugno 1973

Io sono la vita e la verità.

Ogni mia parola di luce sia luce per voi, per il vostro eterno spirito. E lo purifichi e lo guidi e lo porti a me!

Io sono la misericordia, Io sono la comprensione, Io sono 1’Amore.

L. queste parole scrivile dietro al mio “ritratto”, sono preghiera e sono promessa. E scrivile sulla prima pagina dei nostri libri, che Io col pensiero e la sapienza, G. con lo spirito aperto per udire e scrivere, tu col tuo aiuto a lei e la tua fede rinnovata, manderemo per il mondo a portare altra luce.

Tutto questo è anche con l’aiuto di Armando, che ha aperto per primo lo spirito di sua ma­dre e le ha data la prima luce, fa parte del vostro lavo­ro in terra che lui fa in alto.

In verità vi dico che siete i lavoratori della mia vigna.

89- Se l’amore sulla terra esistesse come Io vorrei non ci sarebbero guerre, non servirebbe il denaro e la terra sarebbe come il cielo.

5 Giugno 1973

Creature, è dell’Amore che vi voglio parlare.

Di quest’amore tanto nominato, di quest’amore di cui tutti fanno vanto di possedere, di quest’amore che è tanto poco sulla terra!

L’amore è carità, la carità è dare prima agli altri che a voi stessi e con rinuncia. L’amore è nelle grandi e nelle piccole cose.

L’amore è in un sorriso, un gesto, un discorso, un dono, un aiuto di materia e soprattutto è aiuto di spirito!

Se l’amore sulla terra esistesse come Io vorrei non ci sarebbero guerre, non servirebbe il danaro, e la terra sarebbe come il cielo.

L’Amore è del cielo.

Tuttavia coloro che sono vicini al mio cielo, vici­ni a me e in me, coloro che soffrono coloro che sono puri di spirito, essi sentono e vivono l’amore e riescono in piccola parte in terra a creare col loro amore piccolissime oasi di cielo.

Ecco perché mando a te G. rosa bianca le mie parole di luce, perché tu con L., uniti a coloro a voi più vicini in ispirito e pensiero, a coloro che vi vogliono bene, a coloro che vogliono bene ad Armando, possiate creare le piccole oasi d’amore.

In verità Io unito al Padre mio e vostro e allo Spirito d’Amore vi dico che l’Amore muove l’universo. E la terra e il sole e gli spiriti e li porta a noi in un crescendo di gloria.

90-  Il sacerdote è in eterno poiché il grande sacramento dell’Ordine si imprime nel loro spirito in eterno.

5 Giugno 1973

Creature mie,

Melchisedec è un angelo e come tale non nato da donna.

Il sacerdote è in eterno poiché il grande sacramento dell’Ordine si imprime nel loro spirito in eterno.

Per questo i miei consacrati hanno il dono della salvezza, che viene loro donata col grande sacramento.

Avrà e ha avuto ognuno d’essi purificazione o gioia piena a seconda del loro operato, ma ogni mio consacrato ha la salvezza da noi donata come predestinazione.

Pertanto eccovi il grande mistero dei sacerdoti che avendo rinunciato con coscienza a tante cose della terra come la ricchezza personale, la famiglia, la paternità, hanno avuto questo nostro dono in compensazione.

In verità vi dico che il sacerdote è da noi prediletto e pur dando più responsabilità e più oneri a coloro che alla Trinità si donano per la vita terrena e oltre, ha la più grande responsabilità su ciò che gli è stato ordinato.

91- I misteri non sono per l’uomo, all’uomo bastano i libri sacri.

6 Giugno 1973

Creature che mi ascoltate che credete nelle mie parole che sapete fare tesoro di queste mie parole.

A voi rivelo cose del cielo che nessuno in terra sa, se non quelli come voi, quelli sparsi in tutto il mondo che sentono la mia voce e hanno le mie rivelazioni.

Questo è un dono di grazia, queste sono promesse di verità, questo è il mio essere in voi.

Siete pochi a udire le mie parole, siete pochi a custodirle e sono pochi coloro che in voi credono e comprendono che Io sono in voi!

Andate avanti senza timore. Non temete il giudizio altrui, di chi non vi crede, chi non crede che Io sia in voi!

E ascoltate sempre le mie parole e fatene partecipi quelli che credono, un dono anche per loro, anche per loro una promessa di grazia.

La religione sa e vi può dare molto, ma questo mol­to pur potendo bastare al giusto che amando il prossimo vive secondo il nostro desiderio, è soltanto una goccia nel grande misterioso mare di quello che in terra si chiama l’aldilà.

I misteri non sono per l’uomo, all’uomo bastano i libri sacri e basta ancor meno: la sua buona volontà nell’agire bene!

Tuttavia Io a voi eletti, parlo di questi affascinanti misteri del vostro futuro.

E alle domande sulla salvezza dei sacerdoti aggiungo che voi dovete considerare tut­to questo come un’indulgenza che resta impressa nel loro spirito. E alle perplessità che può creare il pensiero da Noi espresso sul battesimo, Io in verità vi ripeto che è così perché è giusto che così sia.

E tutto ciò che Io vengo a dire è verità di cose per il bene degli spiriti, e i sacramenti, e la misericordia e anche la purificazione oltre la terra. Molti hanno in terra la purifi­cazione.

Per questi molti, esistono le famose parole: Beati coloro che piangono, saranno consolati!

Ogni uomo ha il suo modo più giusto per purificare il proprio spirito. O già in terra oppure oltre.

Soltanto gli eletti, i puri di spirito, i santificati in terra, i giovani e non tutti, i beati dolenti, possono giungere già in alto, già purificati.

Vale la pena per ogni uomo il travaglio della purificazione per avere poi il grande premio, la grande libertà, l’eterna visione!

In verità vi dico che queste sono tutte mie promesse di grazia.

92- Satana è l’essenza del male, il male in assoluto, mentre Lucifero è il male dopo il bene.

8 Giugno 1973

Creature, nei grandi misteri della creazione per l’uomo di materia, esiste anche il mistero di Satana e Lucifero.

Satana è l’essenza del male, il male in assoluto, mentre Lucifero è il male dopo il bene, cioè l’essere che dopo essere stato tentato viene a far parte di ciò che non voglio Io, non vogliamo noi ed è per l’uomo il simbolo della dannazione dopo la tentazione alla quale non si è stati capaci di resistere.

Ecco Satana, il male in assoluto ed ecco Lucifero che questo male lo fa suo e viene a farne parte per l’eternità.

Sono cose tanto lontane dal nostro bene, sono il contrario di ciò che dovrà vivere il male e la tentazione.

Esistono come esiste il bene e tutto ciò che esiste è perché cosi deve essere.

Così oggi vi parlo del male e come allontanarlo da voi. Basta sapermi comprendere e affidati a me, agire secondo la mia volontà e secondo la legge del bene.

Nella breve strada della vita terrena spesso le forze del male cercano di soffocare il bene negli spiriti umani. Gli uomini sanno distinguere il bene dal male. La serenità dal rimorso.

E sempre con me nei loro cuori potranno non essere indotti in quelle tentazioni che vengono sempre a turbare lo spirito, anche se gli uomini spesso da questo  si aspettano gioia in terra.

Creature mie, Io sono il bene, affidati a me agite e non pensate al male che è morte, ma a me che sono la verità e la vita.

93- La terra ha fame di fede. Coscientemente e incoscientemente gli uomini nella terra e della terra, vorranno ve­nire tutti a Noi.

10 Giugno 1973

Creature,

la luce che inonda gli spiriti felici è luce gloriosa.

La luce che inonda le felici milizie celesti! Armando vive di quella Luce.

Al confronto di quella Luce eterna da Noi donata per amore ad ogni puro, a ogni santo a ogni giusto, la terra anche nel giorno più chiaro, nella più vivida luce solare

è buia!

E giorni e giorni bui aspetta la terra!

E gli uomini per Nostra grazia, avranno il tempo di piangere!

Gli uomini che vivono in terra della terra. Non già chi vive in terra nella terra. Coloro che in terra vivo­no nella terra e non della terra, hanno più conoscenza del cielo! Per questo comprendono la Parola della e la Parola nella terra!

Ha importanza anche una piccola parola se detta in coscienza e verità. Se detta da un pensiero al di là dell’umano. Un pensiero divino!

La terra ha fame di fede. Coscientemente e incoscientemente gli uomini nella terra e della terra, vorranno ve­nire tutti a Noi.

Io che vi parlo nel nome della Trinità Santissima in verità vi dico, che presto, presto verrà il momento di parlare alle mie mille voci! E dare luce! Questa luce non tutti la comprenderanno, il mio cuore si fa triste per coloro che rifiutando  voi, rifiutano me.

E il mio cuore si fa radioso per coloro che vi sapranno intendere!

Siete voi le mie mille voci che parlando in nome nostro della Trinità Santissima, portate nel mondo il nostro Amore.

Voi che sembrate piccoli siete i più grandi. E tu G., che porti la mia voce e tu L. che ascolti e la fai tua, piccoli apostoli che avete il vostro bene in alto e il vostro arcangelo che vi ha data per nostra grazia un po’ della sua eternità, parlerete e agirete in nome mio senza timore e con soddisfazione per lo spirito.

Rendete grazie dei doni che vi ho dati in parole di luce e in spiritualità, e rendete grazie perché Io unito al Padre e allo Spirito d’Amore ho dato presto il cielo a vostro figlio senza farlo passare attraverso una lunga erta via della terra.

Armando non è mai stato della terra, ma nella terra. Per questo Maria lo ha prescelto e a noi lo ha dedicato.

94- Io sono te, tu sei me e sei Noi.

Pentecoste 1973

Spirito d’Amore che scendi come una fiamma a illuminare le menti umane!

Tu fai sì che l’uomo da te illuminato veda! Beato l’uomo che vede perché vedrà!

Tu Spirito d’Amore che unito al Padre mio e a me figlio di sangue e corpo vegli sugli uomini!

Tu Spirito d’Amore che hai dato la luce a tante creature che hanno potuto con la tua luce, con la benevolenza del Padre e col mio amore di umano fratello dare ad altri la tua luce!

Spirito d’Amore che vivifichi i mondi, che crei, che illumini, che dai!

Io sono te, tu sei me e sei Noi che uniti nell’amore per l’umanità la illuminiamo!

95- Chi vedrà avrà Noi, sarà in Noi, vivrà in eterno.

11 Giugno 1973

Creature della terra, figli fratelli da noi mandati nel mondo per non essere del mondo! Per il vostro passaggio di prova. Nel bene, nel male, nella povertà, nella ricchezza, nella gioia, nel dolore!

Tutte cose temporanee, i vostri passi per arrivare a
noi.

Noi Trinità, attraverso i vostri spiriti portiamo lu­ce agli uomini che hanno le tenebre! E questi uomini che conoscendo voi e i vostri spiriti che vi fanno (poiché l’uomo e sempre fatto dal suo spirito) potranno quando avranno compreso, rendere grazie a Noi, Trinità Santa.

Enorme e il mistero che vi sovrasta, come enorme è l’amore che vi portiamo.

Ai veggenti che avendo aperto lo spirito, possiamo per nostro volere, aprire un piccolo spiraglio sul vostro futuro, rendete grazie e considerateli un poco al di sopra di voi comuni esseri di materia.

Amateli perché hanno la scintilla del Nostro Amore e abbiate per loro considerazione e rispetto, poiché Noi avendoli posti al di sopra degli altri esseri umani lo abbiamo fatto vedendo i loro spiriti. E abbiamo aperti quegli spi­riti per il loro e vostro bene e per un nostro dono di fede.

Noi amiamo chi vede e vedrà! E voi uomini cercate di vedere e vedrete.

E la visione vi sarà di eterna gioia. E la visione sarà vita eterna.

Non potete comprendere che cos’è la Visione! Non potete da incarnati comprendere le più alte cose dello spi­rito. Ma sapendo che e grazia e soavità e bellezza, fate tutti in modo di poter vedere!

Chi vedrà avrà Noi, sarà in noi e in noi vivrà in eterno.

Voi uomini ancora incarnati non potete immaginare l’eternità.

In verità Io Gesù che a voi l’ho portata per volere del Padre mio e dello Spirito Santo, in verità vi dico che è il nostro più grande dono fatto a voi per amore.

Voi uomini ancora incarnati non potete che in piccola parte comprendere la Parola amore.

Io Gesù in verità vi dico di vivere per quella piccola parte d’amore che potete comprendere. E vivrete in eterno!

Col mio amore, con la mia luce e con la vostra Fede!

96- Io vedo il vostro dolore, ma vedo anche la vostra speranza!

14 Giugno 1973

Creature mie,

eccomi a voi a confermare le voci amate di una santa mamma alla quale Io per amore donai pensieri e dolori in terra e gloria infinita in cielo, la voce amata di un figlio che non dorme eternamente sotto il freddo marmo in mezzo ai fiori neppure col corpo terreno poiché _vi rivelo che i miei arcangeli vengono tra le mie braccia in corpo e spirito come i santi, e non tutti i santi.

Vengo a confermare la loro gioia e la gioia di Francesco umile frate in sorriso e allegria, pur cercando sofferenze di corpo mai riuscirono a turbargli la gioia dello spirito illuminato dall’Amore della Divinità.

Creature mie, Io vedo il vostro dolore ma vedo anche la vostra speranza!

Confermo le parole di Francesco, sagge e vere.

Lasciate piovere, lasciate brillare il sole, ma agite sempre nel bene.

In verità vi dico tutto questo per confortarvi e per portarvi a me.

97- Scelgo per ogni mia creatura un modo di vivere per dare ad altri la strada della vita.

17 Giugno 1973

Creature mie,

sono con voi sempre e nei vostri pensieri mi sentite.

Lo so mi sentite!

Agite con me, in sintonia con me, col mio cuore nel vostro e tutto vi sarà chiaro e ogni vostra preoccupazione terrena non vi toccherà più.

Sapete che Io vi risolvo tutto ciò che vi può dare serenità allo spirito perché Io, voi tre qui riuniti dovete vivere di spirito.

Per questo vi darò sempre la serenità o il modo di averla in voi, perché abbiate leggero lo spirito per agi­re nello spirito, per dare aiuto di spirito.

Scelgo per ogni mia creatura un modo di vivere per dare ad altri la strada della vita. E la vita non è quella apparente fragile breve della terra.

Io ve lo ripeto sempre, le cose di verità si debbono, si possono ripetere. Per dare certezza, per dare serenità, per dare amore.

A voi, mie creature, che avete le mie rivelazioni che un giorno quando andranno lungo la loro strada da Noi voluta saranno per altri, perché anch’essi abbiano certezza, abbiano serenità, abbiano amore.

Non sono le parole che fanno chiasso, le parole clamorose quelle della verità, sono quelle nascoste, che come la piccola goccia scavano, scavano fino ad intaccare la roccia.

Io, il vostro Gesù fratello d’ogni creatura umana col mio grande fraterno e divino affetto, in verità vi dico che voi siete le mie gocce di limpida acqua.

Davanti a voi avete la grande roccia.

98- Le vostre azioni nel bene sono un gradino che   vi porta a me e la scala è lunga!

17 Giugno 1973

Creature,

ognuno dei vostri giorni deve essere costruttivo o col tuo scritto, o col vostro parlare o con qualche azione che deriva da tutto questo.

Il tempo è breve! Tu scrivi ogni volta che senti di doverlo fare. Non sei tu che lo vuoi! Sono Io che ti chiamo. Non sarai creduta da molti, ma in molti opereranno le mie parole!

I molti che non vogliono credere sono la roccia e le piccole gocce col lento stillicidio possono a lungo andare intaccarla!

Le vostre azioni nel bene sono un gradino che vi porta a me e la scala è lunga! Ogni giorno un gradino e là in alto Io, Io che unito agli altri che vi attendono conto i gradini che vi separano da Noi!

In verità vi dico che il bene fatto è la scala del cielo.

99- Io parlo a voi due, a voi tre, a voi sei, a voi cento!

19 Giugno 1973

Creature mie

da un angelo in terra, una donna a me consacrata, umile santa è ispirata, una donna a me consacrata per amore e per dedizione a me, una che mi conosce, mi sente e mi vede!

Da lei avete avuta la conferma: le parole mie, di verità di speranza di affetto, di rivelazione sono mie! Sono nostre, di arcangeli Santi Spiriti puri, esseri fatti di luce e bontà, esseri che dal cielo vi consigliano, vi guidano, vi aspettano! Cose arcane, cose di miste­ro ma sante verità.

E’ l’amore che tutto anima, è la forza dell’amore che riesce a farvi parlare con gli angeli, col vostro, con i santi e i purissimi e infine con me.

Io parlo, Io rivelo, Io prometto a voi creature mie, fratelli miei!

Io parlo a voi due, a voi tre, a voi sei, a voi cento!

Le mie parole sono vostre e di tutti. E quando due delle mie strade si incontrano e si comprendono, Io in mezzo a loro sorrido!

Le mie piccole strade! Donne umili nascoste che pregano in sacrificio, mamme che pregano in dolore, uomini che vissuti in esperienze magiche sono tornati a me dopo strade tortuose e vivono di Vangelo, e tante altre creatu­re che Io ho voluto pure.

Le mie strade!

Io voglio unirle, farle parallele, tutte nella stessa direzione per portare salvezza agli spiriti. Gli spiriti salvati che avranno me!

Quanto e quanto dovrebbero fare gli uomini per il loro e l’altrui spirito!

Da voi lo voglio, a voi ho dato il mezzo! Operate, parlate, fate e avrete tanta tanta luce!

100- In terra agli uomini non ho mai promesso che i beni dello spirito.

20 Giugno 1973

Elette creature a cui in terra ho dato il dolore! E le prove, le più dure e le portate come Io ho portata la croce.

Perché Io sapevo e perché voi sapete che il peso è per averne grande ricompensa.

Si voi sapete, ora non potete ancora comprenderlo, siete nella carne. Tuttavia se saprete essere più forti nello spirito che nella carne, potrete comprendere.

In terra agli uomini non ho mai promesso che i beni dello spirito. Mai ho promesso agli uomini agi ricchezze gioie durature.

Il mio Regno non è della terra, ma dei cieli!

Elette creature che portate il peso del dolore, voi mi aiutate a portare la croce. Voi, che consapevoli di quello che è il peso del dolore, sapete comprendere il dolore degli altri. E gli altri chi sono? Gli altri sono Io, e voi siete gli altri e tutti sono Noi.

Io, vi parlo in nome della Trinità Santissima, Io Ge­sù vostro fratello in carne e spirito e corpo e sangue, venuto in terra per portare la luce negli spiriti, per fare comprendere agli uomini la verità e l’amore!

Io che sono la verità! E la verità non è tutta del­
la terra, la verità è nel mio Regno, come nel mio Regno
è la vita!

Uomini che non sanno, uomini che non comprendono! Quanti, quanti!

E voi che avete la luce elette creature che portate la croce con me, portate l’amore come Io l’ho portato e fateli comprendere!

Piano, piano, con parole facili, con persuasione certo, ma non perdete mai 1’occasione. Ogni creatura che viene a voi, viene a me per essere illuminata poiché Io parlo attraverso voi, e sono Io che mi servo di voi perché piccole luci mie, mie piccole strade ombrose, miei sentieri miei canali, sono Io che vi ho dato il peso, perché siete eletti dal mio cuore e avrete più luce, più luce eterna. E adesso parlate piano, piano, con comprensione sarete ascoltati.

Piano, piano si, ma a tutti, il tempo è breve, è breve!

Il tempo della terra e degli uomini. In verità vi
dico che vi ho eletti proprio per questo. E queste parole
sono per te G., per voi tutti che la conoscete, per cento per mille creature che hanno portata la mia croce e che porteranno la mia luce!

101- Io vengo quando voglio, senza bussare.

23 Giugno 1973

Creatura che mi senti attraverso lo spirito! Ti parlerò a lungo nei tuoi giorni. I nostri quaderni saranno dodici come il numero degli apostoli.

Dopo ti parlerò ancora …

Io Gesù, che per volere del Padre e dello Spirito d’Amore ho parlato parlo e parlerò attraverso tutti i tempi degli uomini a elette creature posso dare luce e fe­de, vivo ancora in terra attraverso voi e ancora in terra vedendo nei cuori di molti porto la croce!

E vedendo nel cuore di altri risorgo!

Aiutatemi voi mie creature che avete la fede a darla a chi non la possiede per farmi risorgere ancora!

I miei angeli intermediari tra me e voi parlano a tutti e pochi li ascoltano. Tu creatura mamma di uno di loro, ascoltandolo hai potuto aprirti quella strada misteriosa che porta a tutti noi già dalla terra.

E’ così, e così insieme, tu con la tua mano e il tuo dolore, Io col mio spirito e col mio amore faremo i nostri quaderni, che nel numero degli apostoli andranno, andranno a portare la speranza e la mia voce.

Mettiti ognuno dei tuoi giorni in ascolto, Io vengo quando voglio, senza bussare, entro nel tuo spirito e lo faccio mio per quei momenti di unione che servono a parlare di cose della terra e del cielo.

In verità, in verità ti dico che ogni cosa della terra non e mai per la terra ma per il cielo.

102- Nel silenzio della natura sento gli spiriti umani più vicini al mio.

24 Giugno 1973

Creature mie,

nel silenzio della natura sento gli spiriti umani più vicini al mio.

E’ nella natura che più d’ogni altro luogo potete trovare il segreto della creazione e il mistero dell’immensità.

E’ nel nascere e rinascere delle erbe, dei fiori, dei frutti e delle foglie che potete comprendere che niente di ciò che nasce finisce.

Nella natura è l’eterno pensiero.

Nella natura c’è la luce dello Spirito d’Amore.

Nella natura c’è il respiro del creatore Padre.

E nella natura c’è l’amore umano per gli uomini, il mio, Io il figlio, l’essere umano divino.

In verità vi dico che la natura è uno dei nostri grandi doni.

103- La fede muove gli spiriti e le menti e fa agire i cuori.

25 Giugno 1973

Creature, quante volte di fronte a coloro che fanno della loro cultura di scienza mancanza di fede, preferisco coloro che non sanno, che per ignoranza accettano. E essendo gli ignari i più puri, non contaminate le loro menti da troppi pensieri di studio. Accettano e comprendono meglio la realtà di ciò che a coloro che hanno studiato e pensato sembra irreale.

Ecco creature mie perché Io amo i puri di cuore, cioè i puri di mente. I piccoli, gli umili che senza porsi pensiero credono. E a che vale la grande scienza umana se in anni e anni di studi non ha mai portato al bene, poiché sempre i mezzi che la scienza mette a disposizione dell’uomo, sempre vengono a portare la distruzione dell’uomo stesso.

In tanti tanti anni la scienza ha certamente guarite malattie, ma altre ne sono nate. E la grande scienza di coloro che studiandola e sviscerandola ne fa esseri votati a tutto ciò che è materia, perché non riesce a eliminare per questi uomini votati alla materia la morte materiale? Per tutti coloro che la temono credendola la fine e non il principio!

Perché sopra ogni cosa esisto Io, esiste il Padre, esiste il divino Spirito d’Amore! E così gli uomini si smarriscono in pensieri e pensieri. E a me non si affidano! E a me non confidano! Basterebbe un loro cenno verso di me, un desiderio, un pensiero perché Io entrerei nei loro cuori e li farei partecipi della divina grazia: la fede. E allora avrebbero tutta la comprensione per le cose della materia e per quelle dello Spirito.

Io in verità vi dico che la fede muove gli spiriti e le menti e fa agire i cuori.

La fede è un dono della Trinità Santa.

104- Non do eguali beni, eguali doni, voglio per ogni creatura la sua vita, la sua strada.

26 Giugno 1973

Creatura mia, ecco la mia voce!

La voce di verità che ti attraversa lo spirito e ti fa intravedere un mondo misterioso. E’ il vero mondo, quello che ho promesso a tutti gli uomini!

I felici che già vivono la vita promessa da Noi, la vita di verità, vi guardano vivere in terra sapendo tutto ciò che sarà di voi e della terra, i brevi giorni degli uomini. E la terra trema! Nessuno lo comprende, nessuno lo vuole accettare!

La terra trema e non come forse si può pensare, co­me terra, ma tremano gli spiriti umani, lottano contro il male e il male avanza e fa tremare la terra e gli spiriti umani. Quando gli uomini comprenderanno l’importanza del­lo spirito?

Io dono tutto per gli spiriti e presto ai corpi il giusto o il superfluo o il poco per il breve tempo della vita del corpo.

Non dò eguali beni, eguali doni, voglio per ogni creatura la sua vita, la sua strada e ad ogni creatura dò il mio amore e il mio premio in proporzione a ciò che ha
avuto alla sua partenza dalla terra.

Partire dalla terra significa nascere in terra.

Le creature nascono in terra, fanno la loro breve vita che il tempo della terra sempre è breve, e in un attimo il neonato è adulto, anziano vecchio e il suo giro è fini­to portandogli via tutto ciò che di materia ha accumula­to e lasciandogli tutto ciò che ha arricchito il suo eterno spirito.

E’ così, partire significa nascere e nascere alla verità, rinascere o meglio nascere veramente poiché in terra non vive l’uomo, si prepara a vivere!

Tu mia creatura comprendi tutto questo, ma non tutti lo comprendono e se lo comprendono lo scordano, spesso in
preda ai sentimenti troppo umani di desiderio di possesso
e di azioni non giuste!

Ecco creature mie, queste considerazioni sull’umani­tà che va, va e viene a Noi e non viene a Noi.

Sembrano cose chiare, facili, risapute, ma non è così.

Il mondo trema e gli spiriti umani non sanno comprendere.

Voi date luce, voi che l’avete ricevuta.

Io, in verità vi dico che tutto questo da voi lo voglio, tu scrivi, ascoltami e tu seguila, curala, proteggila e parla per te e per lei. Una parola può scavare scavare dentro una coscienza, in un primo tempo può non essere udita ma dopo può essere ripensata e può far pensare e pensare, far comprendere e aprire lo spirito piano piano.

Agire, parlare e vivere la vita del giusto è quello che voglio da voi. Da ogni uomo Io voglio qualcosa, poiché ogni uomo pur essendo un mondo fa parte di un mondo nella grande armonia, e uno all’altro si accompagna, si completa e ognuno vive la sua e le altrui vite.

Da ognuno voglio qualcosa e ogni cosa è per la gloria eterna, per la vita di verità.

105- Lungo o breve sia il vostro passo, dai vostri primi ai vostri ultimi giorni, amatemi e in me confidate!

27 Giugno 1973

Creature della terra che da lì partite per arrivare tra le mie braccia!

Lungo o breve sia il vostro passo, dai vostri primi ai vostri ultimi giorni, amatemi e in me confidate!

Queste parole per voi tutti qui riuniti sono promessa di grazia. Ai giovani, ai piccoli che verranno, a voi che state comprendendo la grande verità, Io, il vostro fratello Ge­sù nel nome del Padre e dello Spirito d’Amore, in verità vi dico d’affidarvi tutti a me e a me affidati nulla più temerete e il vostro passo sarà una felice corsa verso l’infinito. La vita che vi prepara a vivere di verità.

E i piccoli che verranno siano subito a me affidati e fate che subito mi amino e mi comprendano per poter vivere prima d’ogni altra cosa di me.