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Tu che mi leggi

22 gennaio 1975

Tu che mi leggi, o meglio leggi i miei libri, Libri di Gesù, non miei, io Maria, ne fui l’umile strumento, e tu leggi con tanto amore e tanto interesse la storia del nostro Gesù, così lo comprenderai e lo conoscerai meglio e lo amerai meglio!

Desideravi da me un saluto, eccoti un saluto! Attraverso un’anima parlo, ogni anima che ha questa funzione: riuscire a sentire le voci è un mezzo sulla terra per dare aiuti allo spirito di tanta umanità.

Un saluto a Don Franco, il caro Don Franco, il mio araldo!

Quanto mi fa bene conoscere a voi ragazzi, voi che siete le promesse del futuro, se siete quali tu sei!

Grazie del tuo ricordo, ti seguo dal cielo quando mi pensi.

E ringrazia Gesù che ha mandato a tutti voi attraverso me, si belle e importanti parole e la sua verità. Non lette soltanto vanno le parole del cielo, ricordate e meditate sempre.

Maria Valtorta