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Sulla soglia del tempo

3 Aprile 1987

Sulla soglia del tempo penetrato col pensiero-anima venendo dal mondo della vita! Un velo ci separa, ma è un velo invisibile per molti e così penetrarlo, mentre tu vedi quel velo che hai penetrato col dolore e lo apri e noi sulla soglia del tempo pronti ad ascoltare l’inconscio della tua anima, pronti a consolarti e a portarti verità soltanto sperate e spesso con molti dubbi… Eppure tutto ciò che è stato insegnato è Verità: occorre capirla, occorre penetrarla… ‘Beati quelli che credono…” E’ certamente la più alta delle beatitudini, quella che tutto fa comprendere e spiegare: credere! Beati quelli che vivono di Dio. E non è cosa di tutti. Molti credono di vivere in Dio, ma la loro umanità non permette all’anima di volare…Per vivere la fede ci vuole la sublimazione di tutto se stesso. Non occorre esercitare lo spirito nel senso di voler sapere di più, occorre esercitarlo lo spirito per amare di più. Non occorre meditare su di un Vangelo se dopo non si vive quel concetto… Il sacerdote è il tramite tra l’uomo e Dio in quanto amministra i sacramenti. Sacerdozio regale: essi porgono Cristo! E tutti sono sacerdoti? Tutti possono essere tramiti, ma in modo diverso: tutti potete parlare di Dio al mondo, ma non avete quei poteri dell’altro Cristo. Tutti dovrebbero essere tramiti: parlare e convertire! Ardua è la cosa ma occorre sempre tentare. Questo è il vostro piccolo sacerdozio. Tutti dovrebbero avere gesti di carità e questa carità alle anime per la loro salvezza: tramiti… Quanta acqua è passata dal mio fiume? Secoli, secoli eppure siamo vicini poiché esiste l’eternità. Questa ne è la prova. L’eternità che annulla il tempo, che cancella il dolore, che porta a Dio foce! L’uomo è la sua anima, ma nel tempo soffre fatica e vede il dolore altrui e il suo come ingiustizia o incomprensione da parte di Dio. Il tempo è prova, è fiume! Guardate la foce! Dio si comprende alla foce. Quest’eternità che ci unisce è il pensiero di Dio. In Lui siamo avvolti e anche per te che sei nel tempo c’è un anticipo di eternità. In certi attimi esci dagli attimi, varchi la soglia del tempo, penetri il velo… Ecco perché ci puoi ascoltare… Voci, sentimenti, pensieri e sensazioni. Io amavo pensare in una oscura grotta, anchio uscivo dal tempo e penetravo quel velo… Assaporavo l’eternità che tu assapori…   I secoli! Il fiume… Volti ritrovati: anime, umanità! Questo trarre da noi i ricordi ci fa vivere i giorni lontani e questo ricordare è essere sempre noi, come siamo stati nel tempo, sublimati nella purificazione che è nel fiume e oltre… Mi ritrovo a Gerusalemme, nel pensiero a Cristo, alle Sue membra martoriate, alle Sue membra-uomini. Sue mani, Suoi piedi: noi! Noi: Suoi! E quanti pensieri che venivano da me stesso poiché tutto in me taceva e tutto aprivo alla Sua voce! “Ascoltami! Io sono Colui che ti ha dato vita e sentimenti, anima e facoltà di salvezza!” Soltanto ora rivelo questi sentimenti a te mia parte di eternità… Piccola penna che varchi una soglia che ti portò oltre il tempo, che aprì il velo dell’infinito, che ti unisce ai celesti… Salvezza per molti le nostre parole e per chi è nel disegno di questa salvezza. Salvare: carità. Salvare è amare. Vieni nella mia grotta, scendi quei gradini… Accendiamo la lampada della fede e avremo tanto chiarore… Penetra il tempo e vincilo! Torna indietro con me, torniamo ancora insieme indietro, ancora, ancora fino a guardare insieme nel cielo una stella!

Sul cielo di Betlem! Inizia la Redenzione!

Girolamo