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Nel pensiero di Dio

8 Aprile 1987

Nel pensiero di Dio siamo sempre stati, le prime cellule create sono state quelle umane: punti di materia sottile, l’inizio di ogni vita pensata da Dio Creatore, sopra al tempo per immettere dopo nel tempo le creature a passare, a camminare fino a raggiungere dopo ciò che hanno meritato. Fermo restante il concetto della grazia sufficiente da aumentare poiché Dio dona e l’uomo usa. Abbiamo avuta ogni premessa per essere premiati e pur essendo l’uno dall’altro dissimile, abbiamo per questo giusto giudizio, che la divina bilancia tutto pesa, ché il divino amore tutto considera. Piccola penna vai leggera su questa pagina, la mano non fatica, la mente ascolta o ascolta meglio l’anima? Non è la parte materiale che agisce nel tuo caso molto raro,ma è la parte spirituale che penetrante l’eternità e facendone già parte, vive in ascolto e in visione sempre spirituale afferrando con l’anima concetti reali che la materia dimentica, ma in te restano. Tu in una completezza di vita rarissima. E non ti rendi conto di questa realtà poiché Dio così vuole da te. Nella scelta ha considerato questo: l’equilibrio che può sembrare freddezza ma é: non voler fare,ma ascoltare quando i celesti e così io, ci presentiamo. Ecco che comincia per te l’attimo di eternità. E l’attimo non essendo attimo nel ritmo del tempo, può essere lungo o breve paragonato al tempo… L’eternità è mistero, ma chi la vive è unito ai fratelli poiché non viene vincolato dallo spazio. Sconosciute a voi le dimensioni dello spirito quando il ritmo è cambiato in armonia. Quando il vento ha suoni melodiosi e noi siamo immersi nella sconosciuta a voi eterna felicità. Le meravigliose dimensioni dello spirito ove tutto ha suono e voce! Ove la luce nella quale siamo avvolti è luce di Dio. E Io torno nel tempo col pensiero e il ricordo e tu vieni con me. Consideriamo assieme, seduti nella antica grotta i misteri! A me svelati, per te incomprensibili. Consideriamone la bellezza: per te atti a farti volare e a immaginare la fede è anche questo: il sogno!

Taluni osano dire che noi eravamo diversi nello scritto del tempo a paragone degli scritti d’ora. Ora tu scrivi, noi parliamo. Allora nel tempo io scrivevo mettendo in bella forma e spesso astrusa i pensieri dopo averli a lungo elaborati. Così faceva Agostino, mentre a te parla in semplicità anche se in perfetta bellezza letteraria.  Osare criticare i tuoi scritti dei celesti dettati è criticare   Colui che fa questo dono. Ed è superbia. Siamo noi a difendere  la tua opera che è nata dal dolore e degna d’ogni rispetto. E’il tempo di molte eresie. E il tempo della lotta. Per questo le voci si fanno ascoltare. I tuoi scritti! Il nostro dettare. E a turno quando in Dio parliamo esprimiamo il nostro pensiero per darvi fiducia e speranza. Esiste la vita eterna, la felicità eterna! Esistiamo noi, viventi nella dimensione dello spirito, nella dimensione-vita che sempre si rinnova in bellezza e tutto ciò che era ritorna e va poiché l’eternità è come l’onda che si frange e si rifrange… Un’altra e sempre la stessa e sempre un’altra. Ti getto i pensieri e la penna va lesta… Il foglio diventa ricamato e dopo lette queste parole sono armoniose: sono nel mondo dell’armonia. Così chiamano gli angeli il paradiso. Da quel mondo allora che altro potrebbe venire se non armoniosamente detto, meravigliosamente consolante! Provate voi scrittori di belle lettere a mettere sul foglio così rapidamente il vostro pensiero. Provate a cambiare stile e personalità per descrivere con altre parole gli stessi concetti, che qui si trattano soltanto spirituali concetti. La fede è l’unico argomento eppure quante parole ne traiamo? Quanto potreste meditare! Provate miei dotti letterati a fare questa letteratura! Le nostre parole dicono, le nostre parole danno le nostre parole aiutano, istruiscono! E’ Dio che parla in noi per voi. La mano e la penna sono tue, tua è la volontà nel dedicare il tuo ascolto a noi, e sempre rendine grazie: il dono è meraviglioso. Dalla bellezza non viene che bellezza, dall’amore non viene che amore… L’arte di Dio è vera e sublime arte. L’amore di Dio è profondo amore. E se per miracolo si serve di una creatura voi che ascoltate non cercatene il difetto… Siate aperti al bene e guardate il miracolo rendendone grazie. E uscite anche voi dal tempo trasportati da questi pensieri che dovreste fare vostri e viverli. Sono anche per cambiarvi in meglio, non soltanto per ascoltarli e goderne la bellezza. Ascendere! E’ doveroso  per voi che ascoltate migliorarvi lo spirito, lasciare 1′egoismo, staccarsi dalle cose vane che tuttavia considerate primarie. Penetrate con lo spirito le dimensioni infinite… Noi siamo mandati per questo: aiutarvi a salire. E la piccola penna è anche per voi, la sua fatica è anche per voi e così la fatica del profeta che usa la sua penna. Chiamiamolo così, egli mette a posto la Verità.

Girolamo

L’uomo si trasforma ma la sua anima è sempre la sua anima.