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Mi ispirai alle antiche chiese

Mi ispirai alle antiche chiese, poiché da un altare, da un’arcata, da un colore o meglio da una sinfonia di colori sentivo in me o da me, dal mio intimo venire le note.
Una risonanza dal vedere al sentire, una forma di armonia che aumentava l’armonia.
In ogni sfumatura dell’arte c’è la presenza di Dio è tutto ciò che è arte è legato alla Sua creazione, al Suo amore che si riflette appunto in tutto ciò che è bellezza, armonia, vita.
E continuo nella meravigliosa visione del mio infinito a riflettere ciò che vedo nella mia arte-dono di Dio per farne parte a tutti.
Ogni melodia è un canto d’amore nell’infinito ed è una grazia. Lo spirito brama queste grazie perché anche l’arte è dono ovvero carisma da usare a far fruttare.
Mi fermavo in meditazione ovvero in ammirazione davanti a certi altari, a certe cappelle gentilizie e alzando lo sguardo nella basilica di San Pietro, come alzandolo in Santa Maria Maggiore, mi beavo di quei colori dei soffitti come mi beavo di certi angeli…e in me nasceva l’armonia, come se ascoltassi una musica già sentita, ma che in quei momenti nasceva.
Ancora continuo poiché amavo comporre e ciò che abbiamo amato possiamo ancora fare, continuare, costruire… e per la Comunione dei santi che unisce noi viventi a voi che vivrete, continuo a vivere anche accanto a chi mi pensa e mi ama.
Chi mi comprende attraverso le note capta così la mia anima, le note, la musica sono il mio linguaggio. Ognuno si esprime attraverso se stesso. Io fui e sono la mia musica!
E questo richiamo vostro, questo anelito mi ha portato a voi col permesso divino: per unirmi idealmente ai vostri ideali.
Questa impalpabile meraviglia: le note che esprimono, commuovono, rievocano, sono, invisibili, ma non astratte, poiché toccano si l’astratto ovvero l’anima, ma l’anima che ascolta e vive è anche concreta come le note che vanno là dove sono i sentimenti e li sublimano, dalla bellezza che colpisce gli occhi ammirati, ecco che si traggono note che formano altra bellezza: sinfonia, melodia, amore! E nell’anima nasceranno le melodie.
In me si sublimavano i sentimenti e a voi li ho lasciati espressi. Per voi che mi amate.

Franz Liszt in fede