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E l’Infinito appare in quell’incanto

8 gennaio 1984

E l’Infinito appare in quell’incanto,
che ognuno in terra immaginar non pole;
S’apre la porta: Entrate!
Fantasia o sogno o desiderio.
Immaginate soltanto un poco
questa vita mia.

Il poeta che in terra forse ha pianto,
meschino e solo nell’antico giardino
guardando all’orizzonte.
Tanto, tanto
Il soffrire sublima
E qui è l’incanto!

E l’Infinito, l’Infinito vero,
or mi appartiene, m’appartiene il canto
nell’alma mia, che ha afferrata la vita.

E van con me le alme più esultanti,
che son giunte in Vetta alla salita.
Odo d’angeli i canti!
Quale mistero per voi terreni,
voi cari viandanti.

Per me, per noi, per coloro che, arrivati
in sulla vetta in vista dell’Amore,
che a noi si manifesta o si fa forma
di sfera, oppur di goccia e anche di fiore.

Giacomo Leopardi