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Archivio pubblicazioni in data luglio 1983

Noche d’España

20 luglio 1983
“Noche d’España”
La luna, guardando dall’alto la Spagna, ha visto tutta la sua storia, come guardando il mondo tutto. Ogni notte mille e millestorie.
A Madrid, aToledo, a Pamplona, come a Siviglia e nei piccoli villaggi,che ancor ora vivono lontani dal tempo che corre nel mondo. Sembra che tutto dorma nella notte; che veglino soltanto [...]

Il tango dell’antica Spagna

18 luglio 1983
Il tango dell’antica Spagna,
suonato dalla guitarra di un gitano;
lo ascolto: parla alla mia anima,
ché tutto ora può ascoltare.
Un balcone fiorito: geranei
rossi nel sole.
Ricordo un antico amore;
ho dedicato ad esso il suono
di quel tango suonato
da un gitano.
Le nacchere, le chitarre,
le danze.
La Spagna del passato.
Ora non c’è più quella poesia.
Tutto è stato spazzato dal vento
dell’odio.
Ora [...]

La noche de l’amor

18 luglio 1983
“La noche de l’amor”
Quando il tuo amore se ne è andato dalla terra, è rimasta accanto a te la sua anima.
In una notte stellata e in tante notti di vento,nelle ore più tristi, egli ti ha parlato. In te fu come ascoltare la musica del vento, che lieve alitava sulle foglie dei tigli.
In [...]

Dentro un’oscura cueva

18 luglio 1983
Dentro un’oscura cueva,
visitando un gitano,
ho ascoltate le sue confidenze:
“Non sono come gli altri”,
non so sostare a lungo
qui sotto e me ne vado
dopo, per camminare sotto
il sole o nel vento, che
mi canta un’antica
canzone con la sua voce
aspra.
La musica è la mia vita!
Mi basta una chitarra
e un amore, che amo
cambiare spesso.
Sono volubile, come il vento
che [...]

Il torrero uccide il toro

18 luglio 1983
Il torrero uccide il toro
nell’arena bagnata di sole.
Urla la folla e il sangue scorre,
come un’antica ballata;
sempre la stessa storia
e il sangue del toro
bagna l’arena
bagnata dal sole.
Brilla nel sole il bolero
del toreador.
Urla la folla e la Spagna canta
la sua antica canzone
di sangue.
Ritorna l’antica ballata
del sangue. E l’amore
non può vivere nell’arena,
dove si vede sangue e [...]

Una guitarra, un sentiero

17 luglio 1983
cammino nel sole!
Una guitarra, un amor.
El coracon! Mi alma!
Mi luiz, mi vida.
El viento! Oh tu, mi querida
Oh tu, mi estrellita!
Maria.
Tu hijo, mi amor,
mi querido, mi nino.
Tu nino! El sol.
Mi vida nel viento
Mi vida, mi luz, mi querida.
Maria con tu hijo nel sol!
Federico Garcìa Lorca
Desperado nel tiempo,
glorioso en Dios.
El martirio. L’España, la sangre.

Quando sono stato sepolto

17 luglio 1983
Quando sono stato sepolto,
ho portato con me la ghitarra,
che continuo a suonare,
per fare una serenata
a Maria, Madre de Dios.
Oh mi Virgen de la Macareña,
mi luz, mi vida.
Mi Virgen del Pilar
bajo la Santa Cruz.
Mi Virgen de la Vida
Mi Virgen del Sol.
Como una bandera
al viento, nel sol.
Mi vida!
Federico Garcìa Lorca

Brezza de mare

16 luglio 1983
Brezza de mare, vento de la sera:
brezza che m’ariporti ar tempo mio,
quanno spiravi lieve a primavera.
Brezza de mare, brezza de la sera…
Er ponentino che se porta via
foje e pensieri…
Quer tempo annato, oggi e dopo ieri…
Spesso m’ariportava l’allegria:
le sere dorci, dorci li pensieri.
E talvolta sentivo ner mi’ core
una leggera e lieve nostalgia.
Er tempo… oggi [...]